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Analisi della Scrittura

 

L’ANALISI DELLA SCRITTURA INDIVIDUALE

 

Esistono 3 principali ambiti consulenziali in cui l’analisi della scrittura è ampiamente impiegata:

  1. Indagine generale di personalità
  2. Orientamento scolastico
  3. Orientamento professionale
 
 
1. Analisi generale di personalità

Nell’indagine generale di personalità si valuta ad ampio raggio ciascun aspetto caratteriale e comportamentale dello scrivente. Vengono analizzati in profondità tutti i tratti relativi all’intelligenza, la volontà, le modalità relazionali, il temperamento, il sentimento, l’affettività e la sessualità del soggetto. E’ la forma di consulenza indicata per chiunque desideri raggiungere una profonda e dettagliata conoscenza di sé, una piena consapevolezza dei propri limiti, delle proprie risorse inutilizzate, e delle dinamiche inconsce alla base del proprio modo d’essere e di comportarsi.

Dietro esplicita richiesta del soggetto, lo studio della scrittura può essere approfondito per rilevare  la presenza di eventuali disturbi di personalità o di disagi affettivo-relazionali. In tal senso l’analisi psicoscrittoria può rappresentare un valido strumento psicodiagnostico sulla cui base stabilire l’opportunità di un adeguato intervento psicologico con esperti del settore clinico.

 

 

 
2. Analisi attitudinale per l’orientamento scolastico

La consulenza psicoscrittoria per l’orientamento scolastico ha come scopo principale quello di indirizzare l’individuo verso la scelta del percorso di studi a lui più idoneo. Sebbene sia prevista un’indagine dell’intera personalità, in tale analisi si privilegia lo studio delle capacità cognitive del soggetto, evidenziandone potenzialità e eventuali punti deboli. Tutto ciò servirà a stabilire le sue reali attitudini e di conseguenza ad individuare un indirizzo di studio più confacente. L’orientamento non avviene soltanto sulla base  delle caratteristiche intellettive astrattamente considerate, ma sull’incastro di questi elementi con gli specifici interessi del soggetto, le sue aspettative e le reali motivazioni che sostengono le sue aspirazioni. L’obiettivo ultimo è quello di aiutare il soggetto ad individuare un percorso scolastico in linea con le sue capacità, i suoi bisogni, e tutto il suo modo di essere, evitando il tal modo che vengano fatte scelte sbagliate che – come sovente accade –  vadano a pregiudicare il proprio futuro professionale e conseguentemente anche quello privato e familiare.

 

 

 
3. Analisi attitudinale per l’orientamento professionale.

L’analisi della scrittura per l’orientamento professionale è offerta a chi intende fare chiarezza sulla scelta professionale più idonea per sé, nell’ottica di svolgere un’attività che sia non solo fonte di sostentamento, ma anche e soprattutto, un momento gratificante e significativo per la propria vita.

L’analisi si compie in due direzioni principali. Da una parte vanno indagate abilità (capacità cognitive) e tendenze (predisposizioni temperamentali) del soggetto al fine di stabilire le sue reali attitudini e capacità. Dall’altra vanno stabilite le motivazioni profonde alla base degli interessi, aspirazioni e aspettative manifestati dal soggetto. Dall’integrazione degli aspetti intellettivi-operativi con quelli motivazionali si giungerà all’individuazione della tipologia professionale in cui il soggetto potrà meglio esprimere se stesso e soddisfare i propri bisogni psicologici e sociali, oltre che quelli meramente economici. L’analisi psicoscrittoria servirà proprio ad orientare il soggetto verso quel lavoro che ha più possibilità di valorizzarlo e favorirne la piena autorealizzazione come persona.

 
 
 

 

 APPROFONDIMENTO SUI TIPI DI CONSULENZA OFFERTI

 

1. L’ANALISI GENERALE DI PERSONALITA’

L’analisi della scrittura si configura come uno dei mezzi più raffinati per l’indagine psichica di un individuo, intesa come conoscenza del carattere, del comportamento, delle complesse dinamiche della personalità,  e dei profondi meccanismi di funzionamento inconscio. L’utilità di tale indagine può essere:

    

· attivare un processo auto-conoscitivo per raggiungere una maggiore e più profonda conoscenza di sé

· avere una più precisa consapevolezza della propria persona in rapporto al mondo esterno e alle relazioni che stabiliamo con gli altri.

· evidenziare particolari conflitti di natura affettiva, relazionale, o malessere esistenziale.

 

L’analisi della scrittura è a tutti gli effetti un test di personalità  che trova la sua fondatezza in una serie di osservazioni che giustificano il legame tra scrittura e personalità.

·        La principale scoperta alla base della validità della Psicologia della Scrittura proviene dalla neurofisiologia, dove si è  scoperto che in ogni singolo atto prodotto dal cervello, il cervello si manifesta in tutta la sua interezza, e non solo nella parte direttamente responsabile dell’atto. Nel gesto neuromuscolare che produce la grafia, allora, si manifesta non solo l’area cerebrale motoria deputata alla scrittura ma ogni altra area che con quella della scrittura è in stretta connessione anatomica e funzionale. La neurofisiologia ha da tempo evidenziato, in particolare, l’esistenza di connessioni tra il sistema limbico (struttra primitiva sede degli umori, del controllo e delle risposte emotive) e i sistemi motori superiori. E’ chiaro dunque che quello stesso cervello responsabile di umori, di sentimenti e di intelligenza è responsabile anche del gesto grafico in cui tali umori, sentimenti e intelligenza sono in tal modo interamente rappresentati. Il gesto grafico è prodotto da tutte le funzioni psichiche complessivamente considerate, in altre parole è un vero e proprio auto-elettroencefalogramma.

·        Il legame tra scrittura e personalità fa sì che, nel corso della vita di ciascuno, parallelamente all’evolversi della personalità e al suo configurarsi in modo unico e irripetibile, si osserva un modificarsi della scrittura che va configurandosi anch’essa in modo unico e non ripetibile da nessun altro individuo. L’evidenza  che la scrittura sia in stretto rapporto con l’individuo che l’ha prodotta è quindi innegabile. Un semplice esperimento che si può condurre è quello di far produrre ad un certo numero di soggetti 100 scritti differenti in momenti differenti della giornata.  Sicuramente  gli scritti di ciascun soggetto non saranno identici tra loro, ma presenteranno caratteristiche grafiche differenti dovute alla differenza di stati emotivi della giornata (stanchezza, nervosismo, ec..). Nonostante ciò, se mischiassimo tutti gli scritti di tutti i soggetti saremmo sempre in grado di separare nuovamente tra loro gli scritti di un soggetto da quelli di tutti gli altri. Ciò è possibile per il semplice fatto che l’unicità del modo di scrivere di ciascun individuo è in diretta corrispondenza con l’unicità psicologica dello stesso.

·          E’ su tale base che l’indagine psicoscrittoria è in grado di definire un profilo che corrisponde allo scrivente e a nessun altro individuo. Non essendoci mai due scritture identiche non avremmo mai due profili identici. Il lavoro dell’analisi della scrittura – che dalla grafia risale alla personalità - ripete a ritroso  il processo del gesto scrittorio, che dalla personalità ha prodotto quella grafia.

·        Il gesto grafico è un gesto espressivo, paragonabile all’espressione del volto, al modo di camminare, di parlare, e in genere a tutta la mimica.  Il modo personale di esprimersi di un uomo deriva dalla sua personalità. Così, sebbene si parta da un modello scrittorio scolastico, uguale per tutti, si perviene ad un modo assolutamente personale di scrivere. A chi attribuire il processo di "deviazione" della scrittura personale da quella imparata a scuola?  Responsabili di ciò sono il sentimento, la volontà e l’intelligenza. Elementi, questi, che sono andati modificandosi in modo unico durante tutto il processo di strutturazione della personalità.

·        Nel gesto scrittorio, come in ogni forma espressiva umana, agiscono due forze: il conscio e l’inconscio. La componente cosciente si manifesta in tutto ciò che di volontario contribuisce al tracciato grafico (es: voglio scrivere in modo chiaro e sforzandomi posso riuscirci). Quella dell’inconscio, invece, è responsabile di tutto ciò che nel tracciato grafico che sfugge al controllo (anche se tento di scrivere in modo chiaro, la mia ansia finirà con il produrre qui e lì delle lettere ammassate e poco leggibili contrariamente alla mie intenzioni). In tal modo, nella scrittura l’individuo esprime la sua parte consapevole - quindi la sua volontà, la sua intelligenza, e le sue modalità di comportamento sociale - ma anche la sua parte più profonda cioè le sue dinamiche inconsce, e quindi il suo modo di vivere gli affetti, le emozioni, l’aggressività, la sessualità.                           

·          La psicoanalisi, in particolare, ha evidenziato come ogni elemento inconscio “chieda” insistentemente di essere proiettato all’esterno. Essendo il gesto scrittorio del tutto automatico esso è facilmente manipolabile dall’inconscio, che ne approfitta per esprimersi sul foglio in modo simbolico. Il foglio rappresenta simbolicamente l’ambiente in cui lo scrivente si muove; in tale ambiente il tracciato grafico subisce un’attrazione verso quattro poli:  destro-sinistro e  superiore-inferiore. A secondo di quale polo  “attira a sé” il tracciato grafico, si viene a stabilire in che modo l’inconscio si è espresso sul foglio: la destra simbolicamente esprime il futuro, l’ignoto, il padre; la sinistra, l’origine, la madre, il passato; il polo superiore gli ideali, la spiritualità; il polo inferiore gli istinti, la praticità, la materialità. Utilizzando le parole della psicologa Ania Teillard, possiamo dire che: “nel momento stesso in cui scriviamo, ci situiamo nello spazio; il foglio di carta rappresenta l’universo nel quale ci muoviamo e ogni movimento scrittorio è simbolico del nostro comportamento in questo universo”.      

·          L’analista della scrittura individua i simboli espressi nel tracciato grafico, e conoscendone il significato ricostruisce la dinamica psichica più profonda dello scrivente.

 
 
 

1. ANALISI ATTITUDINALE PER L’ORIENTAMENTO SCOLASTICO

Perché l’analisi della scrittura

La consulenza per l’orientamento scolastico trova un valido aiuto nell’esame della scrittura che ben si adatta ad evidenziare in una visione unitaria gli aspetti più critici per l’indirizzamento scolastico: abilità intellettive, tendenze caratteriali, motivazioni e bisogni dallo scrivente. Con l’analisi psicoscrittoria le aspirazioni del soggetto vengono rapportate con le sue effettive capacità e, soprattutto, con le reali motivazioni alla base delle sue aspettative. Tali motivazioni non sono sempre chiare al soggetto, poiché principalmente inconsce, e solo un’indagine accurata dell’intera personalità possono rivelarle.

Lo scopo della consulenza è, in prima istanza, quello di suggerire un indirizzo di studi adeguato all’assetto mentale e alle potenzialità intellettive del soggetto. Si garantirà in tal modo ottime possibilità di successo scolastico, perché saranno escluse a priori tutte le scelte rispetto alle quali lo scrivente manifesta abilità non sufficienti o scarsa tendenza per quel tipo di studio.

La possibilità maggiore dell’esame psicoscrittorio, tuttavia, è quella di orientare verso un percorso di studi che in futuro permetta l’esercizio di una professione gratificante, in armonia con le esigenze psicologiche del soggetto e con le sue passioni. Con la consulenza scolastica si evita  la frustrazione di un lavoro futuro non appagante per via di una scelta scolastica precedente fatta con superficialità.

Svelando le reali motivazioni alla base degli interessi espressi dal soggetto si possono evitare scelte scolastiche errate, quali quelle operate per  perché la scuola è la più vicina a casa, perché quella scuola l’ha scelta il migliore amico, per assecondare il desiderio dei genitori, o per emulazione nei confronti di fratelli, parenti ecc...

Non sempre queste motivazioni sono sufficienti a garantire il successo scolastico, anzi possono essere vissute come frustranti e limitanti lo sviluppo armonico della personalità. Dietro tali scelte si nascondono spesso mancanza di autonomia, bisogno di affiliazione, o scarsa spinta autoaffermativa, e altri problematici tratti caratteriali, tutti  indagabili con gli strumenti psicoscrittori. E’ il caso allora di valutare attentamente se assecondare le richieste del soggetto o opportunamente reindirizzarlo verso scelte che col tempo si riveleranno più soddisfacenti e base per una completa espressione della propria persona. 

 In tutto ciò,  è necessario chiarire che l'analisi psicoscrittoria non ha per obiettivo quello di "forzare" il soggetto a percorrere quella che è stata individuata come "scelta ottimale", di scoraggiare scelte non in linea con il profilo attitudinale, di abolire il libero arbitrio o di togliere spazio all'errore.   L'unico suo scopo è di  dare una chiara visione sul “cosa so fare”, “cosa voglio fare” e “perché lo voglio fare”. In altri termini, all'interno dello scenario in cui lo scrivente rimane l'unico a decidere per il proprio futuro scolastico, la consulenza psicoscrittoria rappresenta, in caso di indecisioni, un riferimento in più su cui basare le proprie scelte. Un riferimento che, fondato sulla conoscenza della persona nella sua totalità,  si è ormai dimostrato altamente affidabile ed efficace.

 

A chi è rivolta

La consulenza psicoscrittoria è d’aiuto per la scelta di un indirizzo di scuola media superiore, universitario o di formazione post-universitaria. Indipendentemente dalla sicurezza personale nell’intraprendere uno specifico percorso di studio, dall’analisi della scrittura si possono scoprire i propri punti di forza da cui attingere risorse ed energie per procedere fiduciosi, e i propri punti di debolezza di cui, invece, prendere coscienza per poterli adeguatamente fronteggiare. Si potrà conoscere, altresì, un insieme di informazioni sulla propria natura caratteriale su cui meditare nei momenti di maggior difficoltà durante tutto il corso di formazione.

La consulenza psicoscrittoria permette di raggiungere una piena consapevolezza delle reali motivazioni che spingono verso una determinata scelta scolastica. Nel caso in cui, invece, il soggetto non manifesti nessuna specifica preferenza, o si senta assolutamente confuso su quale scelta operare, il consulente può divenire una guida veramente preziosa, impedendo che il soggetto sia tentato di fare una scelta “a caso”. Una decisione presa senza alcun criterio che tenga conto della persona, espone al grosso rischio di tradursi in una scelta totalmente inappropriata, di cui, prima o poi, se ne pagheranno le conseguenze.

Ancora, la consulenza risulta particolarmente efficace in presenza di scarso rendimento scolastico. Quando tale esito non è dovuto a pura forma di disinteresse o di tipo neuropatologica, quasi sempre il problema è di ordine  psicologico, emotivo o relazionale. Lo studio della scrittura andrà ad evidenziare la natura di tale problematiche, risolte le quali il successo scolastico viene da sé.

 

Finalità

Complessivamente l’analisi della scrittura permette di:

  1. Dare una visione complessiva degli elementi intellettivi, temperamentali e socio-affettivi del soggetto. Tale visone è indispensabile per contestualizzare l’attività di orientamento;

  1. Individuare le aree scolastiche generali per il quale il soggetto dimostra maggiore attitudine: area scientifica, area umanistica, area linguistica, area artistica, area politico-sociale, area economica-commerciale, area psicologica, area pedagogica, area medica.

  1. Combinare l’area scolastica con quelli che sono gli sbocchi professionali ad essa legati. In tal senso bisogna considerare se le richieste delle professioni associate a quel tipo di scuola possono combinarsi bene con il proprio carattere (un soggetto può essere abile allo studio delle lingue per capacità di memorizzazione, abilità associative, ma una sua profonda timidezza e scarsa tendenza alle relazioni potrebbe essere di ostacolo nell’esercizio della professione che prevede presumibilmente molti contatti sociali).

  1. Alla fine della scuola d’obbligo, aiutare a decidere se continuare sulla propria formazione o intraprendere direttamente un’attività lavorativa. La consulenza è tanto più opportuna quanto più il periodo di tale scelta è problematico. E’ il caso di tutte quelle fasi di transizione e di smarrimento quali l’adolescenza, ma anche di qualsiasi altro periodo di crisi personale. Nella scrittura si possono evidenziare gli ostacoli per una decisione serena, quali ambivalenze, indecisione caratteriale, confusione su cosa si vuol fare e cosa decidere per la propria vita.

  1. Individuare se gli interessi sono motivati da predisposizioni interne piuttosto che dal desiderio di fare degli studi che garantiscono uno status sociale elevato, o solo che prospetti guadagni

  1. In caso di fallimento scolastico e di difficoltà nello studio, indagare se la causa è legata a mancanza di impegno, o piuttosto dovuta ad un tipo di studio non adeguato alle proprie attitudini, oppure connessa a difficoltà di natura psico-affettivo-relazionale.

 
 
 

1. ANALISI ATTITUDINALE PER L’ORIENTAMENTO PROFESSIONALE

Il test psicoscrittorio per l’orientamento professionale è di gran lunga il più diffuso campo di applicazione della Psicologia della Scrittura. Un corretto orientamento professionale riveste un’importanza notevole, e al tempo stesso comporta un compito delicato e carico di responsabilità da parte del consulente. E’ dalla scelta lavorativa che dipende, infatti, in buona parte la qualità della vita del soggetto, non solo dal punto di vista economico ma, soprattutto, per le conseguenze sulla realizzazione di se stessi e delle proprie aspirazioni. 

Perché l’analisi della scrittura

L’attività lavorativa, oltre ad occasione di ricompensa economica, è prima di tutto un momento di espressione della propria persona, un’occasione per l’autorealizzazione, una possibilità di gratificazione legata al raggiungimento degli obiettivi e delle proprie aspirazioni. Come è noto dalla teoria motivazionale formulata dallo psicologo statunitense Abraham Maslow,  per il benessere dell’uomo è necessario che egli soddisfi una serie di bisogni secondo un ordine gerarchico di importanza. Alla base ci sono i primi bisogni fondamentali e fisiologici (fame, sete, sonno), soddisfatti i quali si tende a quelli immediatamente successivi, che nell’ordine possono essere individuati nel bisogno di sicurezza, di appartenenza a un gruppo e di stima, per finire al bisogno più alto che è quello dell’autorealizzazione.  Fermo restante che la sfera affettiva rimane la fonte primaria per il benessere psicologico dell’uomo, è pur vero che l’attività lavorativa occupa la maggior parte del suo tempo, ed è necessario che egli vi trovi molti stimoli positivi, un’armonica integrazione sociale e stima di sé, fino al raggiungimento dell’autorealizzazione intesa come piena attuazione delle proprie potenzialità. 

Il presupposto per raggiungere questa condizione di benessere è che l’ambiente lavorativo valorizzi il potenziale dell’individuo, favorendo l’espressione delle sue specifiche risorse intellettive. Solo così saranno ridotte al minimo le occasioni di frustrazione e di demotivazione, che portano alla disaffezione al lavoro.  

L’analisi della scrittura, permettendo la valutazione complessiva del soggetto, ne mette in luce proprio il potenziale, le disposizioni, lo stile relazionale, le modalità di comportamento specifiche. La difficoltà nella scelta professionale deriva dal fatto che l’abilità ad esercitare un lavoro può contrastare con il temperamento che tale attività richiederebbe, così come l’attitudine ad una professione non necessariamente è in linea con gli interessi verso quel tipo di professione. Il quadro personologico globale fornito dall’indagine scrittoria permetterà di rapportare tra loro attitudini, interessi, aspirazioni e motivazioni in modo tale che il soggetto possa operare una scelta lavorativa di successo, fonte di crescita e maturazione personale. Ciò eviterà che il lavoro si trasformi in un luogo di insoddisfazione con ripercussioni sulla vita affettiva, familiare ed individuale.  

E’ bene ribadire che la consulenza psicoscrittoria ha funzione soltanto orientativa, e che la scelta finale deve spettare comunque al soggetto. In tal senso lo scopo fondamentale dell’indagine scrittoria è porre il soggetto nella posizione privilegiata di operare una scelta consapevole, qualunque essa sia.

 Finalità

Indipendentemente dal tipo di studi fatto, le abilità acquisite durante la scolarizzazione possono essere declinate in modo diverso, indirizzate cioè verso un insieme ampio di possibilità lavorative, con conseguenze molto diverse per la vita del soggetto.

Scopo dell’esame della scrittura è stabilire il ramo di attività che, oltre ad essere compatibile con le sue specifiche abilità intellettive ed operative, sia in sintonia con i suoi interessi e desideri, in modo che questi si trovi ad operare in un ambiente stimolante e di crescita personale.  

q       Come per la consulenza scolastica, per l’orientamento professionale l’analisi della scrittura aiuta ad indagare il rapporto reciproco esistente tra interessi, motivazioni e  attitudini. 

Aspirazioni e interessi sono indipendenti dalle capacità

Una consapevolezza piena di sé, raggiunta con l’analisi psicoscrittoria, aiuterà a rapportare le proprie aspirazioni e aspettative alle reali abilità per tipo di ruolo desiderato. Ciò ha un duplice vantaggio:

a) Sulla base dei limiti individuati nella scrittura, si potranno evidenziare, tra i ruoli a cui aspira, quelli non commisurati alle sue disposizioni, o per i quali le sue abilità si dimostrano insufficienti. Sebbene un interesse basato su una forte motivazione possa sopperire in parte alla mancanza di abilità, è importante che il soggetto sia reso quanto meno consapevole dei rischi e dei costi (in termini di tempo ed energie) cui va incontro. Allo stesso tempo, potranno essere vagliate possibilità lavorative - sempre in linea con i desideri del soggetto - non prese in considerazione in un primo momento, e che possono garantire maggiori possibilità di successo e di gratificazione.

b) Al contrario, si potrà far riflettere il soggetto sull’opportunità di escludere tra i suoi obiettivi tutti quei ruoli per i quali è richiesto un profilo nettamente inferiore alle potenzialità individuate nella sua scrittura. Anche siffatte attività sarebbero presto vissute come frustranti e insoddisfacenti, in quanto fortemente limitanti l’espressione di sé. 

Aspirazione e interessi sono dipendenti dalle motivazioni

Poiché un interesse vero è quello mosso dai più profondi bisogni, l’altra direzione in cui è impiegata l’indagine psicoscrittoria è lo studio della natura e l’autenticità delle motivazioni alla base degli interessi espressi dal soggetto. Ecco che il bisogno di autorealizzazione, di sicurezza, di stima possono essere delle autentiche motivazioni su cui operare scelte solide. Esistono, però, anche interessi fondati sull’influenza di modelli imposti dall’esterno e di mode passeggere, o sul desiderio di soddisfare aspettative di altri, così come quello di disattenderle. In tali casi il consulente potrà orientare il soggetto altrove, o per lo meno potrà farlo riflettere sulla fondatezza dell’interesse dichiarato. L’analisi psicoscrittoria risulta tanto più utile quanto più tali motivazioni sono radicate nell’inconscio, perché in tal caso il soggetto farà le sue scelte basandosi su elementi che, sebbene importanti, non attengono ai suoi bisogni più profondi. 

q       Più in generale, l’analisi della scrittura si presta ad un ampia possibilità di aiuto, come di seguito illustrato.  

1.       Permette di fare chiarezza sul dubbio di scegliere un’attività in linea o meno con gli studi conseguiti. Si fa riferimento qui alle difficoltà incontrate dagli studenti al termine dell’iter scolastico (superiore o universitario) nell’orientarsi verso una professione non attinente agli studi fatti. In questo caso più che mai è necessario un sostegno che cerchi di fare ordine nella mente del soggetto, indagando in profondità i tratti della sua personalità per arrivare ad un quadro preciso sul tipo di attività in cui il soggetto  possa meglio realizzarsi. 

2.       Una volta stabilita l’area di interesse, si può individuare il ruolo o i ruoli tra quelli possibili che maggiormente si confanno al soggetto.  E’ un problema che potenzialmente debba porsi chiunque debba candidarsi per un ruolo professionale. Sebbene possa essere chiaro l’interesse per un’area specifica, non è sempre chiaro al soggetto quanto la posizione a cui aspira sia realmente commisurata alle proprie attitudini e disposizioni caratteriali. Ad esempio, per un soggetto laureato in lettere e propenso in egual misura all’insegnamento o al giornalismo, un’analisi attitudinale potrebbe evidenziare che per via di specifici tratti di personalità (es. poco spirito d’intraprendenza, bisogno di sicurezza, ecc..) è garantito un maggior successo in ambito didattico che in ambito giornalistico. In questo caso è chiaro il vantaggio di una consulenza psicoscrittoria  rispetto ad una situazione in cui il soggetto prenda una decisione presa a caso. 

3.       L’individuazione dei suoi principali fattori di personalità aiuterà il soggetto a compiere nel corso di tutta la sua vita lavorativa un auto-orientamento permanente. Il soggetto si troverà in più occasioni nella condizione di dover o voler cambiare attività e, tra le possibilità che di volta in volta gli si presenteranno, sarà in grado di fare la scelta opportuna, perché fatta sulla base della consapevolezza di sé e dei suoi bisogni. 

4.       L’analisi della scrittura evidenzierà nel soggetto eventuali carenze relativamente alle cosiddette “abilità trasversali”, abilità che rivestono la maggior importanza in ambito professionale, e tra le quali spiccano la flessibilità, l’adattabilità, la predisposizione al problem soliving e le capacità comunicative. La presa di coscienza di lacune in tal senso porrà il soggetto nella condizione di sopperire con opportuni interventi a tali mancanze, o quanto meno di individuare aspetti e potenzialità del suo temperamentali in grado di compensarle. 

5.       Durante l’attività lavorativa in corso, un’indagine di personalità mirata può aiutare a comprendere le reali possibilità di avanzamento di carriera, o la predisposizione e la giusta maturità, senso di responsabilità per occupare ruoli dirigenziali, manageriali, o l’attitudine alla leadership. 

Indipendentemente dal contesto d’intervento specifico, il messaggio che la Psicologia della Scrittura intende inviare è che non è importante solo lavorare, ma anche la qualità di vita che il lavoro scelto può offrire, qualità che è tanto migliore quanto più la professione esercitata è in linea con la propria persona. Cosa tanto ovvia quanto spesso dimenticata.