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I Concetti Fondamentali

 

 
COSA E' LA PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA...

  La Psicologia della Scrittura - più comunemente detta grafologia - è quella branca della psicologia che ha come scopo lo studio della personalità di un soggetto a partire dalla sua scrittura.   

  Essa definisce dei criteri interpretativi del gesto grafico che consentono la  trasposizione dal piano grafico al piano psicologico.

  Tale tipo di studio si traduce essenzialmente in una attività di diagnosi. Come un medico deve dedurre la sindrome di cui è affetto un paziente partendo dall'insieme dei sintomi che presenta la sua cartella clinica, così l'esperto in Psicologia della Scrittura deve dedurre la personalità che caratterizza un soggetto partendo dall'insieme dei segni che presenta la sua scrittura.

 
... E COSA NON E'

  Se ci si vuole accostare alla Psicologia della Scrittura bisogna sgomberare il campo da possibili malintesi: la Psicologia della Scrittura non ha nessun punto di contatto con pratiche esoteriche-divinatorie: non si basa sulla telepatia, chiaroveggenza, sensitività, flussi magnetici, o qual si voglia forza soprannaturale.

   Tuttavia il dubbio è lecito in chi non conosce i fondamenti della Psicologia della Scrittura, per affinità che  essa sembra condividere con alcune pratiche divinatorie: sia la Psicologia della Scrittura che la cartomanzia affermano di dedurre elementi legati alla persona partendo da elementi esterni ad essa, che nel primo caso sono i segni della scrittura, nel secondo i segni letti nelle carte. Le differenze che pongono queste pratiche su piani assolutamente incompatibili sono tutt'altro che trascurabili, e di seguito ne riportiamo le due fondamentali.

  La prima importante differenza è relativa al raggio d’azione temporale.  La cartomanzia (e con essa altre pratiche divinatorie) dichiara la capacità -oltre che di descrivere lo stato mentale della persona- di vedere chiaramente nel passato del soggetto e soprattutto predire cose del suo futuro.

  La Psicologia della Scrittura, invece, ammette come sua unica possibilità quella di fotografare la personalità di un soggetto contestualmente alla sua situazione presente, al più spingendosi ad ipotesi sul passato relativamente alle possibili esperienze e cause che hanno potuto strutturare la personalità del soggetto così come la si vede al momento dell'analisi. Assolutamente nulla può predire invece del futuro se non, anche in questo caso, fare ipotesi sui possibili sviluppi futuri dell’atteggiamento attuale.

  La seconda differenza, nonché la più importante, riguarda la base scientifica. Se è vero che per entrambe le categorie esistono delle "leggi" che descrivono il passaggio dagli elementi esterni (scrittura e tarocchi) a quelli interni alla persona (la personalità) è la scientificità di tali leggi a fare la differenza.

  Per la Psicologia della Scrittura le leggi che legano la scrittura alla personalità sono chiare e scientificamente verificate: sono le leggi della neurofisiologia. Questa scienza da tempo ha chiarito come quel cervello sorgente dei comportamenti di un soggetto, dei suoi umori, dei suoi affetti e delle sue inclinazioni, è lo stesso cervello sorgente dei movimenti neuromuscolari che producono la scrittura. In altre parole la scrittura è a tutti gli effetti un encefalogramma: il tracciato grafico registra l’attività cerebrale nella sua globalità, quindi registra la personalità (in quanto come detto quest'ultima è regolata da quella stessa attività cerebrale).

  Nella cartomanzia, invece, le leggi che legano l'uscita di una particolare sequenza di carte alla personalità sono di natura assolutamente arbitraria non esistendo nessuna base scientifica che le giustifica.

 

  E’ il caso di sottolineare che, quella relativa alla scientificità, è una questione molto delicata che non si esaurisce nelle osservazioni qui riportate. Scopo di questa introduzione è solo quello di fornire un rapido excursus sui fondamenti che caratterizzano la Psicologia della Scrittura rispetto alle altre discipline psicologiche, e che la separano nettamente dalle pratiche divinatorie.

 

 
 

 

 

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