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Curva/Angolosa |
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I principali segni grafologici appartenenti a questa categoria sono: |
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CURVA
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ANGOLOSA
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ANGOLO "A"
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ANGOLO "B"
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ANGOLO "C"
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ACUTA
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IRTA
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CONSIDERAZIONI GENERALI |
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Essere uomo significa dover essere insieme egoista e
altruista. L’ideale proviene dall’equilibrio delle due tendenze,
poiché l’evoluzione dell’individuo è determinata da tutte e
due le spinte:
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l’altruismo
è necessario per l’apertura, l’adattamento, la capacità di
accogliere, cioè per tutte le qualità che consentono di attingere
a ricchezze altrui per mezzo dell’incontro di relazione.
-
l'egoismo necessita allo sviluppo
dell’individualità in quanto, attraverso azioni di difesa
personale, mantiene la personalità distinta da ogni altra.
Il
reciproco rapporto che si instaura tra egoismo e altruismo è
grafologicamente quantificato dal rapporto esistente tra i segni
Curva e Angolosa |
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CURVA |
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Definizione:
i tratti di cui sono formate le lettere sono
curvilinei, e anche le lettere si collegano tra di loro con
movimenti curvilinei. |
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INDICAZIONI |
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IN
GENERALE |
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Aspettative dell’Io nei confronti dell’azione:
tendenza a sottovalutare gli ostacoli e la forza degli ostacoli:
autottimismo, faciloneria perché non considera adeguatamente le
difficoltà che è necessario superare per portare a termine un
compito, e quando le tocca con mano la prima reazione istintiva è
quella dell’accasciamento. Si ha così ingenuità per credere tutto
possibile perché non considera le difficoltà, e se commette errori
di ordine pratico è perché si fida troppo solo di se stesso.
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Chi ha curva cerca gratificazione all’esterno.
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Desiderio di essere coccolato (a meno che non sia
dominato da forme di ambizione, di orgoglio).
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E' portato a cedere agli altri, a dire di sì.
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Esigenze nutritive;
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Intelligenza percettiva, ricettiva.
-
La spinta (data dagli angoli) può essere sostituita
dalla riflessione (se c'è il segno), da cui può sorgere la
determinazione della volontà ad agire.
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Percepisce la realtà in modo globale
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Se si tratta di prendere la difesa di qualche
azione, anche se la scrittura è fluida, dice poche parole, gira
attorno.
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Sentimento che ha bisogno di estrinsecarsi;
-
Tendenza sociale
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In
contesti
POSITIVI |
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Adattamento attivo verso gli altri e verso le
difficoltà
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Capacità di accogliere, attingendo a ricchezze
altrui per mezzo dell'incontro di relazione.
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Dà la compassione e tenerezza di cuore
-
Se ha l’abilità di eliminare gli ostacoli, Curva
indica tendenza all’altruismo, inteso come spinta a soddisfare le
aspirazioni, le domande, i desideri altrui.
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Adattamento cosciente alla realtà senza traumi per
la sensibilità e il carattere (in forza del giusto Angoli A).
-
Adattamento e disponibilità coscienti e razionali.
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Alto senso del “tuo” e del “mio” (armonia tra gli
istinti di conservazione e di espansione).
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Altruismo costantemente regolato da sani meccanismi
di vigilanza e di controllo. Accoglienza e disponibilità del cuore
e della mente (per il giusto grado di Largo di lettere che ne
deriva).
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Amore che ha bisogno di estrinsecarsi
-
Apprende in modo lineare
-
Atteggiamenti aperti e fondamentalmente aggraziati
(con buon Largo tra lettere e Fluida).
-
Atteggiamenti tendenzialmente estroversivi (a
condizione che vi coesista buon grado di Largo tra lettere).
-
Attivazione delle funzioni della personalità e del
movimento espansivo (con buon Largo tra lettere e pressione
autentica).
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Benevolenza
-
Cacità
di accogliere
-
Capacità di adattarsi in modo attivo
-
Capacità di inserimento sociale, di interscambio,
di rapportarsi con gli altri
-
Capacità di legittima asserzione e difesa dell’Io
(legittimo risentimento dell’Io e potere di difendere i diritti
inalienabili dell’Io)
-
Comprensione del prossimo (con buon ritmo e
Fluida).
-
Dignità personale e rispetto del-l’altrui dignità
(specialmente con Accurata spontanea).
-
Disagio di fronte alle altrui grettezze e
prevenzioni.
-
Disponibilità e benevolenza (con i segni
precedenti).
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Duttilità e malleabilità.
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Equilibrio tra “altruismo” ed “egoismo” (il
soggetto è sempre cosciente di come si espande e di quello che
dona).
-
Equilibrio tra ampiezza e strettezza di campo di
coscienza (buona Triplice larghezza, Disuguale metodico e Calibro
medio-piccolo).
-
Il soggetto tende ad estrovertirsi per altruismo, e
tende a estrovertirsi principalmente con la sua intelligenza e il
suo sentimento.
-
Intelligenza aperta e disponibile ad apprendere
(buona Triplice larghezza, Disuguale metodico e Calibro
medio-piccolo)
-
Legittimo risentimento per ogni forma di invadenze
e ingiusti interventi dall’esterno, ma anche capacità di superare
e perdonare (solo Angolosa di alto grado conserva rancori e nutre
progetti di vendetta).
-
Obiettività ed equanimità di giudizi (buona
Triplice larghezza, Disuguale metodico e Calibro medio-piccolo,
Largo tra parole e giusto Intozzata 2º modo).
-
Ottimismo (con buon Largo tra lettere; il
pessimismo è proprio degli alti gradi di Stretto di lettere, tra
lettere e Angolosa).
-
Personalità differenziata per equilibrio degli
atteggiamenti di estroversione e di introversione.
-
Savoir-faire e tatto nei contatti con l’ambiente
(Curva di giusto grado fa già parte di Angoli C).
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Se ha l'abilità di eliminare gli ostacoli (= se il
contesto ha segni di capacità di eliminazione degli ostacoli) c'è
tendenza all'altruismo (spinta a soddisfare le aspirazioni, le
domande, i desideri altrui), ad effondersi a bene degli altri.
L'altruismo non è mai pessimista ma sempre ottimista.
-
Sentimenti spontanei e alieni da invidie e da
gelosie.
-
Sentimento alieno da prevenzioni e permalosità.
-
Simpatia (con grafie fluide e aperte)
-
Socialità oculata e cosciente, ma ' soprattutto
attiva e impegnata
-
Spirito di iniziativa e di organizzazione (con
Angoli C e buona pressione).
-
Tendenza all’incontro e al dialogo tipica del tipo
sintonico di Bleuler (Fluida e buona Triplice larghezza).
-
Un po' di angoli (Angoli almento 3/10 -> Curva al
più 7/10) sono necessari per favorire il risveglio della coscienza
e all' equilibrio intellettivo.
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Un po' di angoli diventano necessari per saper
dire: ho sbagliato.
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In
contesti
NEGATIVI |
-
Curva sente la paura della fatica, della lotta,
della rottura dell’armonia che però è necessaria per portare
avanti l’Io. Quindi: sente il desiderio di lasciar andare; cerca
di non mettersi nelle situazioni pericolose, perché non vuole fare
la fatica di difendersi.
-
Paura delle difficoltà, dei sacrifici ("sì, sì, va
bene". Non vuole fare troppa fatica).
-
Scelta di una via più facile
-
Accasciamento
-
Adattamento passivo e istintivo per eccesso di
cessione (che poi provoca forme di compensazione da parte del-l’istinto
di conservazione con egoismi primordiali e infantili).
-
Adattamento poco cosciente e discriminato, quindi
tendenzialmente passivo e non controllato dalla coscienza dell’Io
-
Altruismo istintivo non attivo, cioè che non si
scomoda, lascia correre, si adagia.
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Apatia
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Apparente bontà del momento che poi manca di
impegno (Curva eccessivo non si scomoda).
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Apprende in modo discontinuo
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Aspetta sempre gratificazioni
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Bonarietà poco capace di impegnarsi e sacrificarsi
-
Cessione per incapacità di resistere e mancanza di
dignità personale.
-
Conformismo che manca della tensione necessaria per
ribellarsi
-
Contentabilità, accontentarsi in tutto.
-
Dà la
pigrizia.
-
Deficit di autonomia di pensiero e di azione.
-
Difficile formarsi un giudizio personale senza
l’influenza dell’ambiente
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Difficoltà di inserimento sociale, di interscambio,
di rapportarsi con gli altri
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Dirà sempre di sì a tutte le situazioni perché non
vuole noie. Per questo sembra che sia generoso.
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Disimpegno
-
Disponibilità senza riserve perciò a rischio di
mancare di individualità
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E' dominato dal desiderio di gratificazione
interiore
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E' lesa la laconicità (per eccesso)
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Egoismo passivo e assorbente.
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Espansione passiva
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Facili presenze di incertezze e di sensi di
delusione
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Faciloneria.
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Funzioni psicofisiche scarsamente dinamizzate
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Ha bisogno dell’altro per essere qualcuno fino a
vivere in simbiosi con TU.
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Il giudizio dell’altro è determinante
-
Il soggetto col tempo a sentirsi deluso ed essere
deludente, perché persona né convinta né convincente.
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Influenzabilità
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Insicurezza
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Intelligenza priva di personalità di pensiero e di
creatività (soprattutto se anche con Uguale o Pedante).
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L’altruismo per neghittosità non è altro che
egoismo improntato al non volersi scomodare per mettere le cose a
posto; non è un correre là dove c'è bisogno ma un lasciar correre
e quietarsi in una specie di beatitudine.
-
L’applicazione intellettiva agli impegni tende ad
essere passiva
-
L’IO per essere si dona
-
L’io si sottovaluta, non nel senso di umità, ma nel
senso che si sottomette al giudizio dell’ambiente
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L'adattamento: il soggetto si adatta solo al più
facile come la mollezza e la sensualità.
-
L'eccesso di altruismo crea adattamento
impersonale.
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Lentezza
-
Mai convinto delle sue scelte (insicurezza)
-
Mal
sopporta le responsabilità
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Manca la creatività, la vivacità
-
Manca la sensibilità di accorgersi delle necessità
degli altri.
-
Manca l'equilibrio tra inflessibilità e
remissività, a vantaggio di quest'ultima.
-
Mancanza di dignità umana
-
Mancanza di forza
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Mancanza di forza d’urto per troppa adattabilità,
bonarietà
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Mancanza di iniziativa e di gusto dell’azione (con
grafie lente, pressione non autentica e assenza del segno
Precisa).
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Mancanza di interessi di ordine superiore (con
pressione pastosa o senza Disuguale metodico).
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Manifestazioni visibili, istintive
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Materialità prevalente sulla spiritualità.
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Meccanismo di difesa: regressione
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Mollezza
-
Non curanza dell’Io e della sua dignità per
inazione.
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Non è autonomo nelle decisioni
-
Non è del tutto esigente riguardo alla propria
perfezione intellettiva e morale individuale. Quindi si accontenta
di poco, specialmente nelle forme psichiche, nei lavori (a meno
che non sia dominato da forme di ambizione).
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Non ha rapporto di interscambio
-
Non
tollera le frustrazioni
-
Non vuole essere responsabile di quello che fa;
possibilmente delega agli altri.
-
Non vuole fare troppa fatica, dove c'è un po' di
sacrificio tira piuttosto indietro.
-
Non
vuole seccature.
-
Noncuranza.
-
Orgoglio che si distingue e pretende di imporsi
agli altri (con Intozzata 1º modo sopra i 5/10 e spiccato Aste
rette).
-
Ottimismo
-
Perdita di identità
-
Prevalenza della dimensione adattiva che “non è
altro che egoismo improntato al non volersi scomodare per mettere
le cose a posto” e quindi lasciar correre.
-
Prova difficoltà di fronte alle responsabilità
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Può
difettare la sincerità.
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Può mancare la giusta sostenutezza
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Può non avere la forza di opporsi.
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Può significare apatia (vedi contesto)
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Rapporto affettivo primario: vuole ma non sa dare
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Rapporto con l’altro di tipo Primario
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Rifugge da lavori duri e impegni di sacrificio;
preferisce la via più comoda
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Rilasciatezza fisica e morale.
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Rimane lesa la comprensione psicologica.
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Rinuncia alle lotte della vita per ignavia, con
facili esiti depressivi.
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Rischio di depressione per mancanza di tensioni e
di incentivi.
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Rrischio depressivo per mancanza di agilità
psichica e scarso senso dell’Io.
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Scarsa osservazione critica (a fronte di una grande
capacità ricettiva e percettiva)
-
Scarsa
spina dorsale.
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Sensualismo
-
Sentimento di egoismo e egocentrismo
-
Si
lascia trascinare
-
Si va a ledere, il risentimento legittimo, la
sensibilità (portando alla neghittosità),
-
Soggetto che può piacere per la sua calma e
disponibilità, ma che poi delude per mancanza di impegno e di
capacità di affrontare attivamente le lotte per la vita.
-
Tende a rifuggire da quanto sappia di arduo, di
duro, di lotta e di sacrificio.
-
Tende ad avere scarso il sentimento dei diritti
inalienabili dell'Io (incapacità di difendere “i diritti
inalienabili dell’Io”).
-
Tende ad avere un adattamento passivo, molle,
indifeso e disimpegnato. Può avere della bonarietà ma spesso
questa risponde più ad egocentrismo che a bontà.
-
Tendenza ad adagiarsi nelle comodità, nell’ozio,
nella mollezza e nel sensualismo (soprattutto con forme sciatte e
Discendente).
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Un eccesso di rotondità lede, oltre al risentimento
legittimo, anche la sensibilità, l’indipendenza, la comprensione
psicologica e la stessa capacità di osservazione.
-
Volontà e tenuta caratterizzate da debolezza ed
indecisione
-
Volubilità per troppe idee. Quando si tratta di
applicarle, passato il fervore, entra la neghittosità
-
Vuoto interiore che stimola al pettegolezzo e alla
proiezione (con Uguale, Pedante o Studiata).
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ANGOLOSA |
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Definizione:
i tratti di cui sono formate le lettere sono
spigolosi, e anche le lettere si collegano tra di loro in modo
angoloso. |
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INDICAZIONI |
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IN
GENERALE |
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(poiché Angolo produce eccitamento che accende la
reazione) Il soggetto ha sempre a sua disposizione la spinta
all’azione/reazione contro un'azione esterna (offesa-ostacolo)
avversa.
-
(poiché si fida soprattutto di sé stesso) Nei
confronti dell’altro è’ facilmente pervaso da sentimenti di
sfiducia e da rotture collegate con le dinamiche del tradimento.
-
Facili al pessimismo sulle cose altrui.
-
Aspettative dell’Io nei confronti dell’azione:
speranza, fiducia in se stesso (e non teme le difficoltà). Si fida
soprattutto di se stesso ed è facile al pessimismo sulle cose
altrui.
-
Bisogna considerare che Angolo dà la spinta
all’individualismo.
-
Capacità di imposizione sugli altri ma anche su se
stessi.
-
Carattere introversivo: l’azione si riversa sì
all’esterno, ma solo per assaltare gli ostacoli stando il soggetto
fortemente abbarbicato nell'io al quale ritorna.
-
concentramento dell'io nell'io medesimo
-
Dal sentimento del volersi distinguere e
primeggiare scaturisce l'emulazione: gli Angoli A danno la spinta,
gli Angoli B danno la tenacia che si impernia sul combattimento
per portare avanti un'opera. Nota: essi sentono la spinta alla
distinzione, e alla lotta per un obiettivo ma non è detto che ne
abbiano le capacità, da cui la possibilità di sfociare in invidia
(perchè ci si accorge che gli altri sono più bravi, ecc…) e altri
comportamenti. A tale proposito: l'invidia può essere anche
lodevole quando il soggetto che ne è tormentato se ne serve per
chiuderla dentro i limiti della emulazione. In questo caso
l'invidia è più ammirabile della medesima emulazione, in quanto
che più passionale è la sua fatica e perciò più efficace nel
raggiungere l'intendimento.
-
E' una difesa contro l'ingenuità.
-
Facoltà di affermarsi difronte agli altri
-
Gli angoli danno la forza di andare avanti, il tipo
di carriera, ambizioso. (Angoli A: per sentire l'eccitamento;
Angoli B per l'attaccamento (alle persone, alle proprie idee, al
proprio io…).
-
Gli angoli tolgono la compassione. Sa esagerare non
nella misericordia, ma nella giustizia.
-
Il soggetto non perde coscienza di sè nel rapporto
con il TU.
-
L’energia è investita sull’Io e sulle difese
dell’IO.
-
L'angolo è importante per la determinante e
l’evoluzione psichica individuale
-
Minore disposizione a cedere alle difficoltà.
-
Non teme le difficoltà, in quanto ha forza di
imposizione.
-
ricerca di gratificazione dentro di sé (per il
movimento centripeto)
-
Se commette errori di ordine pratico, è perché si
fida troppo di se stesso.
-
Si radica nella propria ricerca, tende a fissarsi
su un argomento che lo interessa personalmente e non si lascia
distogliere facilmente.
-
Sono da eleggersi per qualunque opera richieda
lotta costante e lunga: lavoro scientifico di controllo, lavoro di
arte complicato (e con Angolo SPM, il soggetto può essere più
efficace nel conseguimento di un fine difficile da raggiungere, ma
può essere ancora che si determini a battere una strada non
giusta).
-
Speranza: ha per segno l'angolo (A e B) perché ha
un movimento introvertito
-
Spina dorsale, quindi si impegna con se stesso in
tutto.
-
Spinta alla lotta tanto con se stessi come con gli
altri. La spinta è pienamente cosciente in quanto impegna tutta
l'attenzione e le intenzioni dell'IO. L’IO è obbligato a misurare,
a pesare, a mettere sotto esame le sue responsabilità verso se
stesso e verso gli altri.
-
Lotte dello spirito interne o professionali, o di
carattere artistico o scientifico.
-
Sviluppa la propria individualità mantenendola
distinta da ogni altra; le sue azioni, perciò, sono azioni di
difesa personale.
-
Tende ad avere la mente chiara e libera
-
Tratto di forza verso l’ambiente.
-
Un po' di angoli diventano necessari per saper
dire: ho sbagliato.
-
Voglia di fare carriera, perché sentono la spinta
alla lotta, alla competizione (c’è la spinta ma non è detto che ci
siano le capacità).
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In
contesti
POSITIVI |
-
Angolo rende più distinto e purificato il pensiero
e (conseguenza della maggiore sensibilità e percezione di ogni
piccolo sentimento). (n.p. questo non significa necessariamente
obiettività.
-
aumento della sensibilità e della percezione di
ogni piccolo sentimento (conseguenza della maggior attenzione di
Angolosa) il che favorisce l’introspezione.
-
equilibrio intellettivo.
-
Gli angoli, come danno soddisfazione nell'ottenere
il proprio comodo, possono riuscire anche nel contenere se stessi.
-
Non cerca compromessi risolutivi, ma preferisce lo
scontro con le difficoltà.
-
risveglio dell’attività intellettiva (per effetto
stesso della tendenza alla reazione)
-
Risveglio della coscienza. La coscienza resta
lucida
-
Sensibilità spiccatissima di chi si accorge di
tante cose (per effetto stesso della tendenza alla reazione),
perciò aumenta l'attenzione.
-
Sente
l'indignazione.
-
Tensione allarme stato di vigilanza, in cui l’IO
sviluppa l’autonomi
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In
contesti
NEGATIVI |
-
Bisogna ricordare che i rapporti sociali in genere
sono vissuti sempre in modo conflittuale
-
Blocco
relazionale, rifiuto
-
Difficile è la comprensione degli altri
-
Eccessivo impegno per difendersi
-
Facile
al risentimento
-
Giudizio soggettivo, non è influenzato
dall’ambiente. Non obiettivo per essersi impuntato sulle proprie
posizioni
-
Illeggitimo risentimento entra nel significato
deteriore di acredine, di asprezza, di animosità, di
conflittualità, di aggressività e di ruminazione di vendetta.
-
L'eccesso di egoismo (=difesa dell’IO) crea la
chiusura totale.
-
Man mano che cresce il grado il soggetto si
allontana sempre più dalla possibilità di adattamento
-
Meccanismo di difesa: inibizione o reattività
aggressiva.
-
Non conosce forme di conciliazioni
-
Non dimentica offese e atteggiamenti offensivi.
Inoltre non è facile al perdono
-
Non solo difende irrazionalmente l’Io e le sue
istanze ma assale preventivamente l’oggetto
-
Prevenuto
-
professionalmente: resistenza, tenacia, non
comprensione per gli altri.
-
Quando entra l'autodifesa è capace di qualunque
dispetto.
-
Rapporti vissuti sempre in modo conflittuale
-
Rapporto affettivo: diffidente, facile conflitto;
difficile è la comprensione del partner (e degli altri in genere)
-
Rigidità di chi non si muove per tutto l'oro del
mondo.
-
Sempre sul chi va là, per evitare la lesione dei
propri diritii
-
Sensibilità spiccatissima di chi si accorge di
tante cose, perciò aumenta l'attenzione, e poiché SPM, si accorge
di tutto ma sempre in funzione di se stesso.
-
Teme le ingerenze (paura di essere scavalcato, di
essere superato nell’ambiente di lavoro, ec…)
-
Testardaggine
-
Un eccesso di angolo indica anche una mancanza di
vera sicurezza (anche se in apparenza ciò non risulta). Perchè
quando c’e’ troppo angolo, c’e’ un eccesso di difesa, che tradisce
una mancanza di sicurezza per la quale la guardia va tenuta alta.
La sicurezza (inesistente) verrà mostrata con la resistenza, la
testardaggine, la fissazione.
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ANGOLO "A" |
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Definizione:
esiste
un angolo ai vertici inferiori delle lettere della zona media. |
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INDICAZIONI |
|
IN
GENERALE |
-
Nell’applicazione intellettiva agli impegni c’è
intraprendenza
-
Agli stimoli ambientali risponde con comportamento
immediato e reattivo
-
Forza e decisione di volontà e nella tenuta
-
Irritabilità che avviene nell'animo, tanto più
forte quanto maggiore è l’angolo.
-
la disposizione al risentimento è una forma di
delicatezza dell'anima che viene resa sensibile sulle proprie
defettibilità per le osservazioni altrui. L'essere sensibile è una
cosa provvidenziale ed indica l'interesse per la propria dignità
umana.
-
Sente il dovere di difendere i propri beni,
specialmente spirituali.
-
Spinta ad agire, a mettere in esercizio le facoltà
che ha sortito da natura. Occorre però non confondere la spinta
con la riflessione da cui può sorgere la determinazione della
volontà ad agire: qui si tratta di spinta naturale ad agire.
-
Tiene a essere nelle prime file, a sorpassare gli
altri. Anche per questo motivo deve darsi all'azione, sotto
qualunque aspetto la si voglia considerare.
-
Tiene alla onorabilità del suo nome.
-
La persona sente la spinta alla distinzione delle
proprietà individuali, al distinguersi da qualunque altro, a
primeggiare.
-
Spinta ad esercitare le facoltà intellettive (che è
tanto più forte quanto più alta è l’occorrenza e quanto più
è intenso e raffinato tale segno). In tal senso Angoli A non è il
segno di una facoltà umana specializzata, ma è il segno della
attività spirituale di queste facoltà.
-
E’ indice di personalità e perciò indica quella
personalità che viene determinata dai segni concomitanti. Il
soggetto cerca tutti i modi per dare alle sue opere le proprietà
individuali o personali, che possono risolversi anche, ad esempio,
in una rifinitezza, o in uno slancio singolare alla stregua degli
altri segni.
-
Attivazione istintiva della personalità:
l’individuo entra in campo direttamente per difendere se stesso e
per distinguersi da ogni altro, e traduce tutto questo in azioni
dirette.
-
L’attivazione diretta rende l’agire privo di
fatica, in quanto l’individuo, in realtà, non può proprio stare
fermo (l’azione non nasce da un atto di volontà o riflessione, ma
è un’atto istintivo).
-
E’ anticipatorio: tende fare bene per evitare
rimproveri, e per evitare di porsi sotto la critica altrui.
-
Fanno desto il soggetto sulla situazione penosa
altrui
-
Reattività permalosa (il gesto si ferma sul rigo
per reagire verso l’altro con uno spigolo)
-
Gli Angoli A portano il soggetto all'analisi.
-
Angoli A "viene psicologicamente a indicare il
mezzo per difendere il nostro io dalle aggressività spingendolo
alla reazione” .
-
Attenzione alla non menomazione dell'Io.
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|
In
contesti
POSITIVI |
-
Adattamento cosciente e personalizzato, oculato e
prudente
-
Angoli A personalizza e rende cosciente l’Io e il
suo adattamento
-
Atteggiamenti e comportamenti improntati a umanità
e socievolezza.
-
Attitudine a calarsi nella realtà senza traumi per
la sensibilità e il carattere, senza urti e contrasti con
l’ambiente.
-
Attivazione delle funzioni e risorse della
personalità
-
Autonomia, grinta e intraprendenza.
-
Capacità di gestire le risposte alle sollecitazioni
dell’ambiente (adattamento) con il senso pratico e della giustizia
-
Capacità di reagire contro ogni ingiusta invadenza
e ingerenza da parte dell’ambiente senza creare stress negativo
-
Coscienza del mio e del tuo
-
Disposizione a interpretare gli stimoli della vita
in maniera obiettiva, senza deformazioni immaginose e ostili.
-
Equilibrata sensibilità e coscienza dell’Io
-
Equilibrio psicofisico e morale.
-
Equilibrio tra l’Io e il Tu
-
Grinta
-
Il risentimento legittimo contro ingiustizie,
spingendo alla difesa dei propri beni soprattutto spirituali, è
una qualità integrativa.
-
Il segno Angolo A è il segno dell'attività
spirituale delle facoltà umane; rende l'individuo attivo, in grado
di non tralasciare quanto è necessario per condurre a termine
un'opera intellettiva.
-
La tendenza alla reazione presente nel soggetto è
legittima e ragionevole, in quanto il soggetto si “risente” contro
stimoli e ingerenze irragionevoli dell’ambiente.
-
Legittima suscettibilità
-
L'intelligenza è attiva, atta perciò ad andare fino
alle ultime conclusioni
-
Modi amabili, conciliativi e favorevoli alla
collaborazione (è il savoir-faire che Moretti attribuisce ad
Angoli C).
-
Oculatezza
-
Positivo stato di vigilanza di tutti i sistemi
della personalità.
-
Risveglio del sentimento di distinzione tra l'Io
proprio e l'altrui che trattiene la facilità (qualità del Curva) a
cedere oltre il dovere
-
Senso pratico
-
soggetto in stato di giusto allarme autodifensivo.
-
Stato di vigilanza che attiva le funzioni della
personalità (anche quelle mentali sono vigili ed efficienti, con
processi liberi da interferenze di pensiero magico, di sogni ad
occhi aperti o di indebita razionalizzazione).
-
Teme le ingiustizie
-
Tendenza a contraddire
-
Tendenza a prendere serena coscienza degli stimoli
della vita, con spontanei atteggiamenti adattivi positivi per il
soggetto e per l’ambiente.
-
Vigile, attento
-
Autonomia. Grinta. Decisione.
-
Carattere virile, volitivo e combattivo
-
Decisione nel deliberare e nell’agire.
-
L’angolo acuto favorisce l’animus junghiano, ma va
a scapito dell’anima e della sfera dei sentimenti.
-
Sicurezza e capacità di sostenere e imporre le
proprie idee e progetti.
-
Sono di un'intelligenza pronta e acuta, non
profonda
-
Spiccato senso critico nei confronti dell’ambiente.
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Acredine e ruminazione che sfociano in desideri di
rivendicazione e di vendetta
-
Asprezza.
-
Assalto contro chi tenti la menomazione dell’io,
arrivando a forme dirette di aggressività.
-
Contrazione psichica, nervosa e muscolare.
-
Costante attesa di trovare un pretesto per
esternarsi.
-
Dai figli non accetta osservazioni, perchè si
difende con la maschera dell'autorità. Pretende la priorità di
un'iniziativa. Discute e impone la sua opinione ai dipendenti.
-
Denigrazione come espressione di risentimento e di
vendetta.
-
Difficoltà di adattamento e mancanza di sana
capacità di dipendenza.
-
Egoismo.
-
Gelosia.
-
Grettezza e chiusura psichica e mentale. Frigidità
affettiva (possibile frigidi-tà relativa anche sul piano erotico).
-
Gusto di vedere umiliati e in difficoltà gli
avversari (sadismo).
-
Hanno il sentimento sempre in attesa di ribellarsi
alle osservazioni, alle critiche altrui che vanno direttamente o
indirettamente a carico del soggetto che non si contenta di
cozzare con colui che fa l'osservazione, la critica, ma trascende
subito a formulare, architettare, imbastire la vendetta o una
specie di vendetta.
-
Il respingere e assalire continuamene l’oggetto, in
certo qual modo, con l’andare del tempo, “sfinisce” anche lo
stesso soggetto a causa di una continuata increzione
catecolaminica che altera ogni sistema della personalità,
metabolico, ormonale e organico, ipertendendo l’essere e
provocando uno stress che diventa terreno di ogni possibile
patologia.
-
Il risentimeno diventa così accentuato che la
delicatezza dell’anima (tipica di angoli A Medio) si traduce in
uno stato di irritabilità costantemente in attesa di trovare un
pretesto per esternarsi.
-
Il risentimento può certamente condurre a malattie
morali di una certa entità.
-
Impulsività anzichè razionalità.
-
Inaridisce il sentimento, essicca l’essere e lo
spinge ad assalire in modo ostile e pregiudiziale l’oggetto come
nemico, anche quando non è tale
-
Individualismo freddo e risentito.
-
Invidia.
-
Iperreattività con facili toni vendicativi e
aggressivi.
-
Ipersensibilità dell’Io che provoca risentimenti
difficilmente esenti da astio e da acredine e da negativi riflessi
psicosomatici
-
Ipertensione dei sistemi di vigilanza e di
controllo, con negativi riflessi psicosomatici.
-
Irritabilità.
-
La reattività può manifestarsi anche sottoforma di
affettività tinta di passione che può sfociare in violenze
-
La tendenza alla reazione non è legittima né
ragionevole, in quanto il soggetto legge tutto e sempre in chiave
ostile, anche di fronte a stimoli non aggressivi. A questi livelli
si parla di ipersensibilità dell’Io, di iperreattività, di
acredine e durezza d’animo.
-
L'acutezza intellettiva, a cui sono portati da
natura, serve loro per contraddire, ribellarsi alle osservazioni
altrui, per giocare di astuzia, tendere agguati con cavilli, con
sofismi di molteplici specie e persino con violenze, congiure, ...
non in modo aperto ma piuttosto alla chetichella, col modo proprio
dell'agguato.
-
L'io nulla lascerà di intentato per prevalere e per
mettere da parte il prossimo non soltanto in quello che è
richiesto dall'altruismo, ma persino in quello che è richiesto
dalla semplice giustizia.
-
Mancanza di disponibilità al perdono e al
superamento dei contrasti
-
Nell’attività presenta risposte impulsive
-
Nevrotica e generalizzata sensazione di contrasto e
di aggressività da parte dell’ambiente; il tutto può con facilità
degenerare in spirito di contraddizione, in asocialità e
vittimismo.
-
Non è mai sincero con se stesso. Sa di essere in
errore, ma non lo ammette.
-
Ostinazione.
-
Parlano, discutono, hanno voglia di discutere, di
prolungare le loro discussioni, di attaccare briga con una
fantasia feconda di particolari, di immagini per premunirsi di
prove, di argomenti che espongono con foga, dispetto, odio, con
sogghigno, con sorriso amaro rugginoso.
-
Persona facilmente sensibile all’altrui adulazione
(per mania di sentirsi diverso e inconscia compensazione della
mancata integrazione affettiva e sociale).
-
Pettegolezzo come mezzo di rivalsa (soprattutto
nella donna).
-
Predispozisione allo stress
-
Pregiudizi, permalosità, avversione ingiustificata
o per lo meno eccessiva
-
Psichismo ipersensibile e permaloso, facilmente
irretito da risentimenti, da pregiudizi e da acredine.
-
Puntiglio
-
Può acutizzare talmente il risentimento e può
prolungarlo così a lungo nella coscienza psicologica, da assumere
tonalità ruminante e vendicativa.
-
Reazione con eccesso di suscettibilità.
-
Repulsione.
-
Retrazione psichica e morfologica: retrazione
laterale, frontale e di base (fronte, occhi, naso, bocca, mento),
fino alla costituzione smilza in presenza di Striminzita.
-
rifiuto di adattamento
-
Rifiuto di adattamento alle istanze e agli
interventi dell’ambiente perché interpretati come ostili in modo
pregiudiziale
-
Risentimento accentuato, irritabilità;
-
Ruminazione delle offese
-
Sadismo. Il vendicatore non si contenta di uccidere
la vittima, ma dopo averla uccisa tende a tormentare con sadismo
il cadavere. Ii veri sadici non possono non avere gli Angoli A da
7 in su. Tali esseri, con una forte causa determinante, cadono
nella vera malattia mentale. Allora si appigliano a tutte le
sottigliezze intellettuali per difendere se stessi e per assalire
gli altri e possono arrivare al punto di usare mezzi coercitivi
per piegare gli altri alla propria idea, alla propria opinione.
-
soggetto in stato di eccessivo allarme
autodifensivo.
-
Spirito di contraddizione
-
Stress
predisponente a malattie.
-
Tendenza al litigio.
-
Tendenza all’avversione e al contrasto.
-
Tendenza all'invidia, alla gelosia, alla vendetta
sotto motivi speciosi (per cui ad esempio, un direttore si trova
in pericolo di abusare della sua posizione per una mancanza vera o
supposta di riguardo, per una parola sincera e leale, ecc).
-
Vendetta. Se il contrasto che ne viene tra
l'osservatore e l'osservato è intenso o di lunga durata, può
condurre il permaloso o il risentito a vendette veramente
mostruose, come vendette di sangue.
-
Visione ostile della vita che porta ad assalire
ancor prima di un esame obiettivo delle situazioni.
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ANGOLO "B" |
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Definizione:
oltre all’angolo alla base (Angoli A) si riscontrano
angoli anche ai vertici superiori
degli
occhielli. |
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INDICAZIONI |
|
IN
GENERALE |
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|
|
In
contesti
POSITIVI |
-
Apprende in modo continuo
-
Attitudine a prendere decisioni riflesse e
coscienti, ma con ragionata capacità di rimettere in discussione
se stesso e decisioni prese.
-
Capacità di opporsi a ogni tipo di indebita
ingerenza e interferenza dall’esterno, a ogni ingiusta istanza e
pretesa altrui, ma anche a ogni interiore impulso contrario a ciò
che è giusto e corretto.
-
Continuità e stabilità di tendenze e di azione che
rendono il soggetto affidabile e prevedibile.
-
coscienza del mio e del tuo
-
Coscienza e fierezza dell’Io.
-
Fermezza che fa da base anche al coraggio (Angoli B
è il primo segno della Triplice fermezza morettiana).
-
Linearità.
-
Maturità.
-
Moralità.
-
persona che non si fa negativamente influenzare
dall’esterno
-
Ragionevole fermezza nel difendere idee, prese di
posizione, punti di vista personali e progetti.
-
ragionevole resistenza di fronte a ogni indebita
invadenza o ingerenza da parte dell’ambiente.
-
Serietà di intenti e di condotta.
-
Tenacia che determina stabilità e coesione dell’Io,
della volontà e del pensiero
-
Volontà che non si fa negativamente influenzare
dall’esterno.
-
Volontà che non viene meno, non si stanca e porta
avanti fino in fondo compiti e iniziative.
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Ansia e irrequietezza derivanti da sensazione di
probabile invadenza da parte degli altri.
-
Asserzioni basate sulla sola ragione del “perché
sì” (lo stat pro ratione voluntas di chi deve imporre la propria
volontà a ogni costo; qui, però, non per mania di comando, ma per
testardaggine).
-
Atteggiamento di difesa preventiva e prevenuta
contro ogni intervento esterno, anche se giusto e necessario.
-
Atteggiamento resistivo, intransigente e
istintivamente portato a non cedere in nulla e per nessun motivo.
-
Carattere difficile, ostinato e testardo.
-
Chiusura nel mondo delle proprie idee ed esigenze.
-
egocentrismo ed egoismo
-
Freddezza affettiva e mentale.
-
Idee preconcette e ipertensione psiconervosa che
possono degenerare in forme ossessive e paranoidi (con facili
stati depressivi) per sensi di incomprensione e di persecuzione.
-
Imposizione delle proprie idee e vedute (tutto
peggiora con Intozzata 1º modo sopra i 5/10 o con le
sopraelevature dei tagli delle t).
-
Inadattamento sociale per accentuato egoismo e
irrazionali meccanismi di difesa.
-
incapacità di sana autocritica e di atteggiamenti
duttili
-
irragionevole pretesa di aver sempre ragione
ricorrendo a cavilli e interminabili discussioni
-
irrazionale e pregiudiziale difesa di quanto
appartiene all’Io sul piano psichico (idee, giudizi, prese di
posizione, ecc.)
-
Irrazionali atteggiamenti di difesa del soggetto
che teme sempre di essere ingiustamente attaccato dall’esterno e
privato di qualcosa che fa parte dell’Io (più sul piano psichico
che materiale).
-
Negativi livelli di strettezza di campo di
coscienza, con conseguenti grettezza, ottusità e pregiudizio.
-
Ostinazione e testardaggine che si appigliano
sofisticamente a cavilli per non cedere e averla vinta (insistenza
e caparbietà).
-
ottusità psichica e mentale
-
pervicacia
-
Puerili e interminabili discussioni per cause da
nulla, anche a rischio di rovinare rapporti e affari importanti.
-
rifiuto di dialogo e di riconciliazione
-
rifiuto di rimettere in discussione se stesso e le
proprie idee
-
Soggettività di giudizi e di valutazioni per
mancanza del dovuto distacco emotivo e affettivo.
-
Stravaganze irrazionali derivanti da pessimismo e
vittimismo di chi si sente sempre e ovunque attaccato e
danneggiato.
-
Tendenza al gusto dell’adulazione.
-
testardaggine
|
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ANGOLO "C" |
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Definizione:
angoli A e Angoli B smussati, risvolti
particolarmente ricurvi ai vertici delle lettere, tratti o intrecci
ornamentali qua e là, qualche angolo più o meno appuntito qua e là
non visibile a prima vista, spontaneità e scorrevolezza grafica. |
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INDICAZIONI |
|
In
contesti
POSITIVI |
-
Abile valutazione delle persone e delle
circostanze.
-
abilità diplomatiche nel conciliare situazioni
contrastanti
-
Abilità espositiva di idee e di pensiero (ne
traggono vantaggio sia docenti che esaminandi).
-
abilità nel coinvolgere gli altri facendoli sentire
a loro agio nel collaborare
-
abilità nel farsi strada nella vita evidenziando e
sfruttando al massimo le proprie qualità (anche intellettive) e
risorse
-
Abilità nel suscitare simpatia e ottenere
collaborazione, anche nei contrasti. Intuizione della giusta
scelta delle persone e delle circostanze se il soggetto ha
mansioni direttive, con capacità di far sentire a loro agio
sudditi e collaboratori.
-
abilità nell’aggirare gli ostacoli (il savoir-faire
non fa mai uso dell’assalto) spiccai flessibilità d’animo che
unisce introspezione psicologica (intuito di come trattare i
gruppi) e volontà duttile e insieme tenace
-
Abilità nell’evitare contrasti e nel comporli
(specialmente con buon Fluida).
-
Abilità, tatto, destrezza
-
Adattamento oculato e cosciente.
-
Agli stimoli ambientali risponde con comportamento
sereno
-
Alto ma positivo livello di vigilanza di tutti i
sistemi della personalità (per Moretti chi ha Angoli C sembra
avere la coscienza vigile anche nel sonno).
-
Apprende in modo organizzato
-
attitudini per mansioni di direzîone e di comando.
-
capacità di cattivarsi l’altrui simpatia
-
Capacità di inserimento sociale, di interscambio,
di rapportarsi con gli altri
-
Capacità di rinunciare ai successi del momento in
vista di futuri vantaggi (è difficile infatti che un vero Angoli C
manchi di un po’ di Flessuosa).
-
Capacità rielaborative
-
Chiarezza e coscienza degli orientamenti e delle
finalità che il soggetto intende perseguire (soprattutto con
Sinuosa).
-
comunicativa abile e convincente
-
Comunicativa appropriata
-
Costante valutazione delle conseguenze dei propri
atti e parole (Angoli C ha molti punti di contatto con Ponderata).
-
Diplomazia.
-
discrezione e senso dell’opportunità di intervento
(tacere o parlare, agire o attendere)
-
Discrezione nell’entra-re nelle altrui simpatie, e
insieme abilità nello sganciarsene se lo esigessero l’opportunità
e la prudenza (specialmente con buon Fluida).
-
Equilibrio e padronanza di sé.
-
Immaginazione vivace e costantemente orientata
sulla realtà.
-
Intraprendenza, avvedutezza e organizzazione.
-
Intuito spontaneo di come trattare e coinvolgere
gli individui, i gruppi e la folla.
-
Intuizione e controllo dell’evolversi spontaneo
delle situazioni e delle disposizioni altrui.
-
L’applicazione intellettiva agli impegni è
spontanea
-
Memoria puntuale
-
Organizzazione mentale e senso pratico.
-
Persona adattata e piacevole nel tratto.
-
Prudenza nel promettere, nell’assumersi impegni o
emettere giudizi.
-
Senso dell’opportunità nel tacere e nel parlare,
nel contenere eventuali rimostranze e presentarle al giusto
momento.
-
Volontà e tenacia nel perseguire gli scopi che il
soggetto si prefigge, ma sempre sostenute da grande senso di
attesa (Angoli C non bada al tempo nel raggiungere i propri
scopi).
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Abilità nel farsi largo nella vita con l’astuzia e
scavalcando gli altri (chi ha vero Angoli C si fa sempre strada
nella vita)
-
Abilità nel manipolare persone, fatti e'eituazioni.
-
Abuso del savoir-faire per aggirare e circuire.
-
Astuzia.
-
Attenzioni e amabilità facilmente insincere perché
motivate da secondi fini (soprattutto in presenza di Ricci
ammanieramento).
-
Diplomazia senza scrupoli.
-
Dissimulazione e menzogna.
-
egocentrismo
-
Falsità.
-
Inganno.
-
Mancanza di onestà, di rettitudine, di moralità.
-
narcisismo
-
opportunismo
-
Scaltrezza.
-
secondi fini al di là dei propri atteggiamenti
-
Sfruttamento furbesco ed egocentrico delle
situazioni e delle persone.
-
Smania di far prevalere le proprie mire e idee
abbindolando gli incauti.
|
| |
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ACUTA |
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Definizione:
angoli acuti ai vertici inferiori e superiori con
un’apertura non superiore ai 30 o al massimo ai 45º, stretto di
lettere, e stretto tra lettere. |
| |
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|
INDICAZIONI |
|
In
contesti
POSITIVI |
-
Abilità nel cogliere e sfruttare le intime
intenzioni e disposizioni altrui (con Disuguale metodico
dell’inclinazione, ovviamente senza Sinuosa).
-
abilità per ogni attività di contenzioso.
-
Analisi fortemente settorializzata e acutizzata.
-
Arguzia, forbitezza di pensiero e di parola.
-
Capacità di asserire e far prevalere le proprie
idee nei gruppi e in mansioni di direzione.
-
capacità di controbattere le altrui idee e tesi
facendo uso dell’abilità discussiva e del sofisma, intuendo subito
i punti deboli del pensiero degli interlocutori; si tratta infatti
di un’in-telligenza in cui è particolarmente sviluppata la logica
per contrasto
-
Distinzione di modi e dignità personale.
-
Elevate capacità di attenzione, di concentrazione,
di discriminazione, di analisi settorializzata e acutizzata
-
grinta e prontezza di replica su tutti i piani
-
Intelligenza acuta e raffinata particolarmente atta
alla sottigliezza dei ragionamenti e delle discussioni; da qui
anche elevate attitudini per l’attività forense nel settore
penale.
-
intelligenza acuta, spiccatamente arguta, forbita e
sottile
-
Orgoglio e distinzione nel portamento fino
all’eleganza.
-
Rapidità di reazione e di replica (in grafismi non
lenti e con Disuguale metodico).
-
Riceve le informazioni dall’ambiente con
immediatezza e reattività
-
Strettezza di campo di coscienza che consente
elevati livelli di distinzione e di arguzia mentale.
-
Tenacia a tutta prova, anche se sempre tinta di
pervicacia.
-
Vivacità di intuizioni e di logica di contrasto nel
portare avanti in maniera ottimale ogni attività di contenzioso
(con buon Disuguale metodico del Calibro).
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Arguzia intellettiva con una comunicativa alla
costante ricerca di forbitezza di linguaggio, di estetica della
forma fino al rischio del ridicolo.
-
asprezza (in genere chi ha Acuta ha pure voce
aspra)
-
Carattere pervaso da sensi di contrasto e da
bisogno di opporsi e contraddire in maniera preventiva e
pregiudiziale; da qui spirito contestatore e tendenza al rifiuto
di tesi e proposte altrui ancor prima di averle considerate.
-
Difficoltà di inserimento sociale, di interscambio,
di rapportarsi con gli altri
-
Diffidenza.
-
facili tendenze sadiche
-
Freddo controllo delle emozioni e dei sentimenti.
Individualismo risentito e aggressivo.
-
Gelosia.
-
Gusto della singolarità e ostentazione di cultura.
-
Gusto di essere servito, riverito, adulato.
-
gusto di mettere a disagio e alle strette avversari
e interlocutori
-
Gusto sadico di colpire ridicolizzando gli aspetti
difettosi o lacunosi dell’avversario, come per distruggerlo.
-
Il ragionamento e il giudizio (valutazione) è
soggettivo
-
incapacità di conciliare elementi contrastanti
-
Intelligenza acuta e sottile nella considerazione
di ciò che è più profondo, ma incapace di percepire gli insiemi
delle verità e delle situazioni, anche storiche.
-
invidie
-
ipertensione
-
ironia che diventa con facilità mordace
-
irritabilità
-
Mentalità e intelligenza tendenti al sofisma, a
ragionamenti apparentemente logici ma in realtà falsi e capziosi:
all’inizio questi possono anche destare ammirazione, ma poi
stancano e creano disagio (tanto iù che chi ha Acuta tende a
ringalluzzire per la propria dialettica, fino a mancare di
rispetto).
-
permalosità
-
Reagisce intellettivamente agli stimoli in modo
prevenuto
-
rischio di cadere lentamente in manie persecutorie
e in vittimismo; ciò perché chi ha Acuta è particolarmente
diffidente e tende a proiettare sugli altri la responsa-bilità del
proprio dover lottare per rimanere “distinto”.
-
risentimenti
-
sottigliezza e arguzia che inizialmente possono
anche piacere e destare ammirazione, ma che finiscono
perinfastidire e creare disagio (in genere l’acuto tende a
distinguersi e a ingalluz-zire facendo uso di queste sue abilità)
-
Spirito di competizione.
-
Spirito di contraddizione
-
Spirito vendicativo.
-
strettezza di campo di coscienza che approfondisce
i particolari al punto di perdere la visione d’insieme delle cose
-
Tendenza a shock affettivi, a forme depressive, a
malinconie querule.
-
tendenza al contrasto e al bisogno di assalire
contraddicendo
|
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IRTA |
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Definizione:
acuta, striminzita, tratti marcati e ispidi, calibro
piccolo |
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| |
|
INDICAZIONI |
|
In
contesti
POSITIVI |
-
Abilità nel contraddire e nel contestare giocando
di sofisma.
-
Acutezza di intelligenza capace di sottigliezze di
cui non sono capaci altri dotati di ampiezza e profondità di campo
di coscienza.
-
attitudine per il settore forense e contenzioso
-
Rara acutezza mentale sia nel percepire sottili
aspetti teorici e pratici che nel ragionare e nel demolire tesi e
idee altrui.
-
Sottigliezza mentale
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Asprezza di animo e di modi (ne risente anche la
voce).
-
Astio.
-
Carattere scontroso e ispido nell’animo e nei modi.
-
Individualismo estremo e risentito.
-
Comportamento strano e bisbetico.
-
Conflitti fra tendenze inconsce e coscienti.
-
Conservazione gelosa ed avara dei frutti delle
proprie ricérche.
-
Costante tendenza al contrasto con l’ambiente e con
se stesso.
-
Difficoltà di inserimento sociale, di interscambio,
di rapportarsi con gli altri
-
Facili presenze di forme proiettive, di vittimismo
e di manie persecutorie.
-
gusto di contrastare, di contraddire e mettere in
imbarazzo
-
Gusto sadico di contrastare, contraddire e mettere
in imbarazzo.
-
Inadattamento dell’istinto gregario (asocialità).
-
Intelligenza del tutto incapace di profondità e di
ampiezza di vedute, di idee e di progetti.
-
Interiorità senza pace.
-
intransigenza
-
Invidie.
-
isolamento, ruminazione mentale, vittimismo e manie
di persecuzione
-
Logorio psicofisico.
-
Permalosità.
-
Propensione a forme sovversive per il solo gusto di
contrastare e contraddire.
-
Rischi di ricorso all’alcol e alla droga.
-
Rischi psicosomatici.
-
Ruminazione mentale.
-
Scontentezza e pessimismo derivanti da isolamento
affettivo.
-
Soggetto in contrasto con l’ambiente e con se
stesso
-
spirito di contraddizione e contestazione che pone
il soggetto in balia di opposte condizioni di esaltazione (nel
momento in cui contraddice e attacca) e di chiusure, di pessimismo
(mai esenti da ansie e depressione)
-
spirito vendicativo
-
Striminzitezza affettiva, mentale e fisica (retrazione
estrema laterale e frontale di Corman).
-
Suscettibilità.
-
Tendenza al litigio e ad attaccare brighe.
-
Testardaggine.
-
Tipi che non si sa come trattare e prendere
(difficoltà di convivenza).
-
Tristezza.
-
Vanità intellettiva per sottigliezza mentale
ritenuta dal soggetto come supe-riorità di intelligenza.
|
|
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