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Altri segni (II): Dinamica, Parca, Spavalda |
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I segni grafologici trattati in questa sezione sono: |
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DINAMICA |
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Definizione:
lettere
collegate tra di loro con rapidi e semplici tratti a spirale; forme
letterali scheletriche e staccate con tratti recisi, rapidi e come
sfuggenti. |
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INDICAZIONI |
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In
contesti
POSITIVI |
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Apprende in modo rapido e personalizzato
-
Attività mentale caratterizzata da nitidezza, da
processi associativi agili e rapidi, da creatività (quest’ultima
sarà più o meno elevata secondo il grado e l’armonia del Disuguale
metodico).
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Capacità creative
-
Capacità di inserimento sociale, di interscambio,
di rapportarsi con gli altri
-
Capacità sintetiche
-
Carattere vitale e attivo che sembra trovare riposo
cambiando occupazione (il soggetto sembra sentire la brevità del
tempo per cui lo sfrutta al massimo).
-
Comunicativa appropriata, serena ed agile
-
Gusto delle amicizie e delle compagnie, ma anche
senza mai perdere il senso della brevità del tempo (è del tutto
assente la tendenza nomada che si perde dietro le divagazioni:
come nella mente così nella vita).
-
Intelligente sfruttamento dei mezzi nel
raggiungimento degli scopi.
-
Intelligenza sempre in azione, agile e rapida nel
decidere, passando subito dalla concezione all’atto pratico.
-
Intuizione rapida nel trovare le vie più semplici
nel risolvere problematiche anche complesse.
-
Memoria di tipo prevalentemente visuale, ma anche
di tipo combinativo e creativo in presenza di buon Disuguale
metodico; non sempre facilità a ricordare per una memoria che è
tendenzialmente visiva.
-
Nell’applicazione intellettiva agli impegni c’è
intraprendenza
-
parola chiara e incisiva del soggetto che non
eccede mai nei convenevoli (col tipo di Dinamica con lettere
scheletriche e tratti recisi la parola tende ad essere più
tagliente e non esente da protervia).
-
Pensiero ricco di iniziativa, di potere deduttivo e
di sintesi (da cui anche elevato potere diagnostico).
-
Persona altamente affidabile perché leale e fedele
sia nelle amicizie che nella parola data; da qui anche capacità di
sacrificio (soprattutto con Mantiene il rigo).
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Prontezza decisionale e operativa.
-
Ragionamento e comunicativa rapidi ed essenziali,
quasi scultorei.
-
Reagisce intellettivamente agli stimoli in modo
immediato e sereno
-
Riceve le informazioni dall’ambiente con
immediatezza e reattività
-
Semplicità e moderazione in tutto tipiche dei
soggetti dinamici ed essenziali (nel parlare, nel mangiare, nel
vestire, negli svaghi, pur senza chiusure e grettezze).
-
Soggetto che non conosce rispetto umano per alta
autonomia personale e di giudizi.
-
soggetto che sente la brevità del tempo e lo
sfrutta al massimo
-
Spiccate qualità di assimilazione e di
apprendimento; rapidità dei tempi di apprendimento per alto potere
sia di intuizione, sia di sintesi.
-
Spiccate qualità di semplicità e di trasparenza.
-
Spiccato senso dell’organizzazione.
-
Spontaneità e immediatezza che suscitano simpatia e
fiducia, ma senza dar troppo spazio ai convenevoli (quando insieme
a Dinamica spicca molto Recisa, la parola può diventare
addirittura tagliente).
-
Temperamento dinamico ed efficiente (in presenza di
buona tensione e pressione).
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In
contesti
NEGATIVI |
-
Difficile adattamento con persone poco sbrigative e
attive.
-
Eccesso di immediatezza nel reagire agli stimoli.
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Impulsività.
-
Iperattività.
-
Modi rapidi e sbrigativi che tendono a essere
taglienti e affetti da protervia (anche se non scortesi) (quando
abbonda il segno Recisa).
-
Tendenza a logorio energetico e fisico (nei gradi
troppo alti del segno).
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PARCA |
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Definizione:
grafismo semplice nelle forme, ordinato e
proporzionato; tratti iniziali, finali o accessori delle lettere che
non vanno oltre l’essenziale; calibro piccolo. |
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INDICAZIONI |
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In
contesti
POSITIVI |
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Affettività e sensualità ragionata
-
Alto senso dell’onore, ma con semplicità e
correttezza nonostante il fondamentale senso di dignità personale
e quasi fierezza dell’Io.
-
Associazioni libere da indebite interferenze
dell’immaginazione e delle emozioni (Parca è il segno specifico di
elevato equilibrio emotivo per la prevalenza del pensiero
junghiano).
-
Attenzione spontanea (con Fluida e Disdguale
metodico).
-
Attitudine a riconciliarsi con se stesso e con gli
altri per la ricchezza di inte-riorità e di riflessione (con buon
Curva e Fluida).
-
Attitudini per mansioni direttive, soprattutto per
prudenza nel dire e nel fare.
-
Attitudini per studi e attività di tipo scientifico
e per ogni mansione che esiga concentrazione, metodo, riflessione
e anche presenza di spirito.
-
Attività mentale (pensiero) altamente
discriminativa e selettiva (chiarezza mentale e morale con Chiara
e giusto Nitida).
-
Comunicativa chiara ed essenziale (ma, occorrendo,
anche capace di sottili precisazioni per la presenza di Minuta).
-
Comunicativa opportuna
-
Disagio di fronte a persone spavalde, loquaci e
saccenti, però anche gusto di demolirle in maniera corretta ma
finemente ironica.
-
Elevato potere di sintesi e di analisi (anche in
assenza di elevato Staccata, l’analisi è arricchita da visione
fine e profonda).
-
Equilibrio tra ottimismo e pessimismo (con buon
Curva e buona Triplice larghezza).
-
Il ragionamento e il giudizio (valutazione) è
oggettivo
-
Laconicità (tipica della persona che non ama il
parlare inutile) che sottende molte cose, ma non per nascondere o
giocare di astuzia; per questo non desta diffidenza.
-
Lealtà non disgiunta da scaltrezza (prudenza nel
dire e nel fare). Tendenza a valutazioni e giudizi esatti,
riflessi e soprattutto esenti da interferenze emotive .
-
Lealtà, fedeltà e affidabilità in tutto per alto
senso della giustizia e del dovere.
-
Logica e critica bene armonizzate e favorevoli alla
profon-dità di pensiero.
-
Memoria combinativi, fedele e locale (solo locale
in grafismi privi di fluidità e di Disuguale metodico).
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Memoria concettuale
-
Memoria puntuale
-
Passione mentale per la ricerca, per la teoria e
per l’approfondimento della conoscenza.
-
Positiva prevalenza della vita introversiva, vale a
dire riflessiva e meditativa.
-
Riceve le informazioni dall’ambiente con
oggettività
-
Rifiuto quasi istintivo di ogni pettegolezzo o
superficialità.
-
Semplicità e correttezza che rispettano, ma non si
perdono nei convenevoli.
-
Senso dell’attesa e dell’opportunità (chi ha Parca
non lo si trova dappertutto, ma è sempre presente quando è
necessario e opportuno, come per un senso di dovere).
-
Senso della diplomazia che potrebbe anche sfociare
in scaltrezza (specie con Sinuosa).
-
Sicurezza nelle prese di posizione (perché
premeditate e senza indebite interferenze emotive).
-
Sobrietà ed equilibrio psichico e mentale orientati
alla costante ricerca della conoscenza, dell’essenza delle verità
e della natura delle cose.
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In
contesti
NEGATIVI |
-
attività mentale fortemente concentrata ma con
restringimento di campo di coscienza e facili oscurità,
soprattutto nella comunicazione per laconicità
-
Bisogno di non avere seccature (spesso a Parca di
grado elevato corrispondono persone che non vogliono perdere tempo
e attendono troppo all’indispensabile).
-
chiusura e senso di isolamento
-
dannose interiorizzazioni di sentimenti e di
emozioni facili a tradursi in psicosomatosi (per Moretti in genere
epatopatie e turbe del ricambio).
-
Difficile apertura con gli altri anche sul piano
intimo.
-
Gusto di abusare della laconicità per nascondere
molte cose di sé e del proprio pensiero.
-
Introversione con inibizioni del sentimento e
dell’immaginazione
-
minuziosità mentale ed operativa
-
orgoglio
-
Pericolo di isolamento (o tendenza all’isolamento).
-
Pericolo di oscurità nel comunicare per eccesso di
concisione.
-
persona che ha sempre troppo poco da dire (soggetto
enigmatico e misterioso)
-
Persona riservata e laconica impassibile
nell’interrogare (specie con Austera).
-
Propensione a covare dentro le insoddisfazioni (e
anche il risentimento e l’animosità con Angoli A).
-
Ridotte capacità di emozioni e di sentimenti (Parca
fa più parte dei caratteri “non emotivi” che di quelli “emotivi”).
-
Rispetto delle convenienze sociali, correttezza e
fedeltà a tutta prova, ma tendenzialmente tinte di un certo
distacco (per la forte prevalenza del pensiero sui sentimenti).
-
scarsa comunicabilità che non dà soddisfazione agli
altri (tendenza a dar risposte brusche e laconiche che tolgono
all’interlocutore la voglia di insistere)
-
Tendenza a dare poca soddisfazione agli altri (nel
parlare il soggetto dà risposte che fanno intravedere la volontà
di non voler prolungare il discorso).
-
Tendenza a negare o ad asserire a modo di sentenza
(con alto Recisa).
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SPAVALDA |
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Definizione:
esagerata estensione verticale e orizzontale delle
lettere specialmente maiuscole; calibro grande; attaccata con facili
presenze di Aste concave a sinistra. |
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INDICAZIONI |
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In
contesti
POSITIVI |
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“Audacia verbosa per intimidire”.
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Ambizione.
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Audacia che provoca a essere, a fare e al gusto di
esprimere le proprie possibilità (spesso la fortuna favorisce lo
spavaldo, ma difficilmente la sconsideratezza lo aiuterà a
sfruttarne fino in fondo i successi).
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Estroversione (anche se affetta da istericismo).
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Fiducia nelle proprie capacità e risorse (anche se
col rischio dell’esaltazione)
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gusto di esprimere le proprie possibilità
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Orgoglio.
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Ottimismo (anche se spesso sconsiderato e
spregiudicato).
-
Sensazione di potere che porta ad affrontare e a
ricominciare anche dopo gli insuccessi. Esuberanza immaginativa.
-
spinta a essere e a fare
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Volontà e tenuta: sicurezza nell’affrontare le
difficoltà
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In
contesti
NEGATIVI |
-
Affettività e sensualità grossolana
-
Alterazione delle facoltà estimative soggettive e
oggettive (l’immaginazione iperbolica gonfia il sentimento dell’Io
e la visione della realtà).
-
ampollosità di atteggiamenti e di modi (tra cui
saccenteria e sentenziosità di giudizi)
-
Arditezza fino alla sfrontatezza, col continuo
rischio di risultare sgraziato, volgare e indisponente.
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Costante rischio di pettegolezzo.
-
deviante soggettivazione della realtà
-
eccessiva sicurezza di sé che porta ad
avventatezza, soprattutto nell’esporsi a rischi e a pericoli
-
esaltazione e visione paranoica della propria
grandezza.
-
Esaltazione, fanatismo (si ha spesso
l’atteggiamento al profetismo, cioè a un sentirsi incaricato ad
alte missioni nella vita).
-
Facile menzogna per megalomania.
-
fanatismo
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forzatura della realtà soggettiva e oggettiva
-
idee e manie di grandezza
-
Incapacità di senso della misura nel proporzionare
i mezzi agli scopi.
-
infatti cresce la già elevata cura della facciata
di Spavalda e vi si aggiunge l’insincerità.
-
Inflazione del senso di superiorità e di potere.
-
Invadenza di chi sembra voler far largo al proprio
passaggio.
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invadenza resa antipatica spesso da modi volgari e
irriverenti (lo spavaldo, esaltandosi, spesso disprezza gli altri
o non ne sa avere il dovuto rispetto)
-
ipercompensazione del complesso di inferiorità -
alterazione iperbolica delle funzioni valutative e formatrici
delle idee e dei giudizi
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ipertrofia dell’immaginazione che altera l’idea e
il sentimento dell’Io (inflazione dell’Ideale dell’Io)
-
Megalomania tendente a far la voce grossa (talvolta
utile per intimidire), sentenziosità e soggettività di pensiero e
di giudizi.
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Millanteria, spacconeria (idee mirabolanti e
mancanza di elementare umiltà e modestia).
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Nelle attività c’è disordine nell'organizzarsi
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Orgoglio che porta a disistima dell’altrui persona.
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Parlare molto e a vanvera.
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Percepisce la realtà in modo soggettivo
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Presunzione.
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Propensione a non accettare scherzi (sono offensivi
per il suo senso di superiorità!).
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Riceve le informazioni dall’ambiente con
esagerazione
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Saccenteria.
-
sfrontatezza
-
soddisfazione di sé e delle proprie imprese che
acceca la visione dei propri limiti
-
soggetto che confida sconsideratamente nelle
proprie risorse (potendosi cosi condannare a insuccessi)
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spacconeria
-
spavalderia
-
spregiudicatezza e spirito avventuriero (spesso con
buoni risultati, però difficilmente sfruttati in prospettiva)
-
Squilibri
e ipertrofie di istinti e di tendenze
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Superficialità intellettiva e dei sentimenti (per
una specie di rarefazione dell’Io; ne scapita soprattutto la
sensibilità).
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Tendenza a proiettare sugli altri la responsabilità
degli insuccessi (il soggetto è difficilmente capace di
riconoscere i propri errori).
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Tutte queste note tendono a peggiorare con
Accurata;
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Vanità intellettiva, morale e fisica (atteggiamento
impettito e spesso pavoneggiamento nel camminare).
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