PsicoScrittura.it @ Segni grafologici morettiani - Dinamica, parca, recisa

 
 
      
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Altri segni (II): Dinamica, Parca, Spavalda

 
I segni grafologici trattati in questa sezione sono:
  • DINAMICA

  • PARCA

  • SPAVALDA

 
DINAMICA
Definizione: lettere collegate tra di loro con rapidi e semplici tratti a spirale; forme letterali scheletriche e staccate con tratti recisi, rapidi e come sfuggenti.
 

 
INDICAZIONI

In contesti POSITIVI

  • Apprende in modo rapido e personalizzato

  • Attività mentale caratterizzata da nitidezza, da processi associativi agili e rapidi, da creatività (quest’ultima sarà più o meno elevata secondo il grado e l’armonia del Disuguale metodico).

  • Capacità creative

  • Capacità di inserimento sociale, di interscambio, di rapportarsi con gli altri

  • Capacità sintetiche

  • Carattere vitale e attivo che sembra trovare riposo cambiando occupazione (il soggetto sembra sentire la brevità del tempo per cui lo sfrutta al massimo).

  • Comunicativa appropriata, serena ed agile

  • Gusto delle amicizie e delle compagnie, ma anche senza mai perdere il senso della brevità del tempo (è del tutto assente la tendenza nomada che si perde dietro le divagazioni: come nella mente così nella vita).

  • Intelligente sfruttamento dei mezzi nel raggiungimento degli scopi.

  • Intelligenza sempre in azione, agile e rapida nel decidere, passando subito dalla concezione all’atto pratico.

  •  Intuizione rapida nel trovare le vie più semplici nel risolvere problematiche anche complesse.

  • Memoria di tipo prevalentemente visuale, ma anche di tipo combinativo e creativo in presenza di buon Disuguale metodico; non sempre facilità a ricordare per una memoria che è tendenzialmente visiva.

  • Nell’applicazione intellettiva agli impegni c’è intraprendenza

  • parola chiara e incisiva del soggetto che non eccede mai nei convenevoli (col tipo di Dinamica con lettere scheletriche e tratti recisi la parola tende ad essere più tagliente e non esente da protervia).

  • Pensiero ricco di iniziativa, di potere deduttivo e di sintesi (da cui anche elevato potere diagnostico).

  • Persona altamente affidabile perché leale e fedele sia nelle amicizie che nella parola data; da qui anche capacità di sacrificio (soprattutto con Mantiene il rigo).

  • Prontezza decisionale e operativa.

  • Ragionamento e comunicativa rapidi ed essenziali, quasi scultorei.

  • Reagisce intellettivamente agli stimoli in modo immediato e sereno

  • Riceve le informazioni dall’ambiente con immediatezza e reattività

  • Semplicità e moderazione in tutto tipiche dei soggetti dinamici ed essenziali (nel parlare, nel mangiare, nel vestire, negli svaghi, pur senza chiusure e grettezze).

  • Soggetto che non conosce rispetto umano per alta autonomia personale e di giudizi.

  • soggetto che sente la brevità del tempo e lo sfrutta al massimo

  • Spiccate qualità di assimilazione e di apprendimento; rapidità dei tempi di apprendimento per alto potere sia di intuizione, sia di sintesi.

  • Spiccate qualità di semplicità e di trasparenza.

  • Spiccato senso dell’organizzazione.

  • Spontaneità e immediatezza che suscitano simpatia e fiducia, ma senza dar troppo spazio ai convenevoli (quando insieme a Dinamica spicca molto Recisa, la parola può diventare addirittura tagliente).

  • Temperamento dinamico ed efficiente (in presenza di buona tensione e pressione).

In contesti NEGATIVI

  • Difficile adattamento con persone poco sbrigative e attive.

  • Eccesso di immediatezza nel reagire agli stimoli.

  •  Impulsività.

  • Iperattività.

  • Modi rapidi e sbrigativi che tendono a essere taglienti e affetti da protervia (anche se non scortesi) (quando abbonda il segno Recisa).

  • Tendenza a logorio energetico e fisico (nei gradi troppo alti del segno).
 
PARCA
Definizione: grafismo semplice nelle forme, ordinato e proporzionato; tratti iniziali, finali o accessori delle lettere che non vanno oltre l’essenziale; calibro piccolo.
 

 
INDICAZIONI

In contesti POSITIVI

  • Affettività e sensualità ragionata

  • Alto senso dell’onore, ma con semplicità e correttezza nonostante il fondamentale senso di dignità personale e quasi fierezza dell’Io.

  • Associazioni libere da indebite interferenze dell’immaginazione e delle emozioni (Parca è il segno specifico di elevato equilibrio emotivo per la prevalenza del pensiero junghiano).

  • Attenzione spontanea (con Fluida e Disdguale metodico).

  • Attitudine a riconciliarsi con se stesso e con gli altri per la ricchezza di inte-riorità e di riflessione (con buon Curva e Fluida).

  • Attitudini per mansioni direttive, soprattutto per prudenza nel dire e nel fare.

  • Attitudini per studi e attività di tipo scientifico e per ogni mansione che esiga concentrazione, metodo, riflessione e anche presenza di spirito.

  • Attività mentale (pensiero) altamente discriminativa e selettiva (chiarezza mentale e morale con Chiara e giusto Nitida).

  • Comunicativa chiara ed essenziale (ma, occorrendo, anche capace di sottili precisazioni per la presenza di Minuta).

  • Comunicativa opportuna

  • Disagio di fronte a persone spavalde, loquaci e saccenti, però anche gusto di demolirle in maniera corretta ma finemente ironica.

  •  Elevato potere di sintesi e di analisi (anche in assenza di elevato Staccata, l’analisi è arricchita da visione fine e profonda).

  • Equilibrio tra ottimismo e pessimismo (con buon Curva e buona Triplice larghezza).

  • Il ragionamento e il giudizio (valutazione) è oggettivo

  • Laconicità (tipica della persona che non ama il parlare inutile) che sottende molte cose, ma non per nascondere o giocare di astuzia; per questo non desta diffidenza.

  • Lealtà non disgiunta da scaltrezza (prudenza nel dire e nel fare). Tendenza a valutazioni e giudizi esatti, riflessi e soprattutto esenti da interferenze emotive .

  • Lealtà, fedeltà e affidabilità in tutto per alto senso della giustizia e del dovere.

  • Logica e critica bene armonizzate e favorevoli alla profon-dità di pensiero.

  • Memoria combinativi, fedele e locale (solo locale in grafismi privi di fluidità e di Disuguale metodico).

  • Memoria concettuale

  • Memoria puntuale

  • Passione mentale per la ricerca, per la teoria e per l’approfondimento della conoscenza.

  • Positiva prevalenza della vita introversiva, vale a dire riflessiva e meditativa.

  • Riceve le informazioni dall’ambiente con oggettività

  • Rifiuto quasi istintivo di ogni pettegolezzo o superficialità.

  • Semplicità e correttezza che rispettano, ma non si perdono nei convenevoli.

  • Senso dell’attesa e dell’opportunità (chi ha Parca non lo si trova dappertutto, ma è sempre presente quando è necessario e opportuno, come per un senso di dovere).

  • Senso della diplomazia che potrebbe anche sfociare in scaltrezza (specie con Sinuosa).

  • Sicurezza nelle prese di posizione (perché premeditate e senza indebite interferenze emotive).

  • Sobrietà ed equilibrio psichico e mentale orientati alla costante ricerca della conoscenza, dell’essenza delle verità e della natura delle cose.

In contesti NEGATIVI

  • attività mentale fortemente concentrata ma con restringimento di campo di coscienza e facili oscurità, soprattutto nella comunicazione per laconicità

  • Bisogno di non avere seccature (spesso a Parca di grado elevato corrispondono persone che non vogliono perdere tempo e attendono troppo all’indispensabile).

  • chiusura e senso di isolamento

  • dannose interiorizzazioni di sentimenti e di emozioni facili a tradursi in psicosomatosi (per Moretti in genere epatopatie e turbe del ricambio).

  •  Difficile apertura con gli altri anche sul piano intimo.

  • Gusto di abusare della laconicità per nascondere molte cose di sé e del proprio pensiero.

  • Introversione con inibizioni del sentimento e dell’immaginazione

  • minuziosità mentale ed operativa

  • orgoglio

  • Pericolo di isolamento (o tendenza all’isolamento).

  • Pericolo di oscurità nel comunicare per eccesso di concisione.

  • persona che ha sempre troppo poco da dire (soggetto enigmatico e misterioso)

  • Persona riservata e laconica impassibile nell’interrogare (specie con Austera).

  • Propensione a covare dentro le insoddisfazioni (e anche il risentimento e l’animosità con Angoli A).

  • Ridotte capacità di emozioni e di sentimenti (Parca fa più parte dei caratteri “non emotivi” che di quelli “emotivi”).

  • Rispetto delle convenienze sociali, correttezza e fedeltà a tutta prova, ma tendenzialmente tinte di un certo distacco (per la forte prevalenza del pensiero sui sentimenti).

  • scarsa comunicabilità che non dà soddisfazione agli altri (tendenza a dar risposte brusche e laconiche che tolgono all’interlocutore la voglia di insistere)

  • Tendenza a dare poca soddisfazione agli altri (nel parlare il soggetto dà risposte che fanno intravedere la volontà di non voler prolungare il discorso).

  • Tendenza a negare o ad asserire a modo di sentenza (con alto Recisa).

 
SPAVALDA
Definizione: esagerata estensione verticale e orizzontale delle lettere specialmente maiuscole; calibro grande; attaccata con facili presenze di Aste concave a sinistra.
 

 
INDICAZIONI

In contesti POSITIVI

  • “Audacia verbosa per intimidire”.

  • Ambizione.

  • Audacia che provoca a essere, a fare e al gusto di esprimere le proprie possibilità (spesso la fortuna favorisce lo spavaldo, ma difficilmente la sconsideratezza lo aiuterà a sfruttarne fino in fondo i successi).

  • Estroversione (anche se affetta da istericismo).

  • Fiducia nelle proprie capacità e risorse (anche se col rischio dell’esaltazione)

  • gusto di esprimere le proprie possibilità

  • Orgoglio.

  • Ottimismo (anche se spesso sconsiderato e spregiudicato).

  • Sensazione di potere che porta ad affrontare e a ricominciare anche dopo gli insuccessi. Esuberanza immaginativa.

  • spinta a essere e a fare

  • Volontà e tenuta: sicurezza nell’affrontare le difficoltà

 

In contesti NEGATIVI

  • Affettività e sensualità grossolana

  • Alterazione delle facoltà estimative soggettive e oggettive (l’immaginazione iperbolica gonfia il sentimento dell’Io e la visione della realtà).

  • ampollosità di atteggiamenti e di modi (tra cui saccenteria e sentenziosità di giudizi)

  • Arditezza fino alla sfrontatezza, col continuo rischio di risultare sgraziato, volgare e indisponente.

  • Costante rischio di pettegolezzo.

  • deviante soggettivazione della realtà

  • eccessiva sicurezza di sé che porta ad avventatezza, soprattutto nell’esporsi a rischi e a pericoli

  • esaltazione e visione paranoica della propria grandezza.

  • Esaltazione, fanatismo (si ha spesso l’atteggiamento al profetismo, cioè a un sentirsi incaricato ad alte missioni nella vita).

  • Facile menzogna per megalomania.

  • fanatismo

  • forzatura della realtà soggettiva e oggettiva

  • idee e manie di grandezza

  • Incapacità di senso della misura nel proporzionare i mezzi agli scopi.

  • infatti cresce la già elevata cura della facciata di Spavalda e vi si aggiunge l’insincerità.

  • Inflazione del senso di superiorità e di potere.

  • Invadenza di chi sembra voler far largo al proprio passaggio.

  • invadenza resa antipatica spesso da modi volgari e irriverenti (lo spavaldo, esaltandosi, spesso disprezza gli altri o non ne sa avere il dovuto rispetto)

  • ipercompensazione del complesso di inferiorità - alterazione iperbolica delle funzioni valutative e formatrici delle idee e dei giudizi

  • ipertrofia dell’immaginazione che altera l’idea e il sentimento dell’Io (inflazione dell’Ideale dell’Io)

  • Megalomania tendente a far la voce grossa (talvolta utile per intimidire), sentenziosità e soggettività di pensiero e di giudizi.

  • Millanteria, spacconeria (idee mirabolanti e mancanza di elementare umiltà e modestia).

  • Nelle attività c’è disordine nell'organizzarsi

  • Orgoglio che porta a disistima dell’altrui persona.

  • Parlare molto e a vanvera.

  • Percepisce la realtà in modo soggettivo

  • Presunzione.

  • Propensione a non accettare scherzi (sono offensivi per il suo senso di superiorità!).

  • Riceve le informazioni dall’ambiente con esagerazione

  • Saccenteria.

  • sfrontatezza

  • soddisfazione di sé e delle proprie imprese che acceca la visione dei propri limiti

  • soggetto che confida sconsideratamente nelle proprie risorse (potendosi cosi condannare a insuccessi)

  • spacconeria

  • spavalderia

  • spregiudicatezza e spirito avventuriero (spesso con buoni risultati, però difficilmente sfruttati in prospettiva)

  •  Squilibri e ipertrofie di istinti e di tendenze

  • Superficialità intellettiva e dei sentimenti (per una specie di rarefazione dell’Io; ne scapita soprattutto la sensibilità).

  • Tendenza a proiettare sugli altri la responsabilità degli insuccessi (il soggetto è difficilmente capace di riconoscere i propri errori).

  • Tutte queste note tendono a peggiorare con Accurata;

  • Vanità intellettiva, morale e fisica (atteggiamento impettito e spesso pavoneggiamento nel camminare).
 
 
   
   
   
   
   
   
   
                                            

 

   
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