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Le larghezze |
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I principali segni grafologici appartenenti a questa categoria sono: |
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CONSIDERAZIONI GENERALI |
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LARGA DI LETTERE
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STRETTA DI LETTERE
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LARGA TRA LETTERE
-
STRETTA TRA LETTERE
-
LETTERE ADDOSSATE
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LARGA TRA PAROLE
-
STRETTA TRA PAROLE
-
TRIPLICE LARGHEZZA
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CONSIDERAZIONI GENERALI |
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Il
segno Larghezza in generale misura la capacità di:
-
aprirsi
(agli altri, alla natura, ecc...)
-
comprendere
affettivamente e intellettivamente (cuore e ragione vanno assieme)
-
accettare
nuove idee
Di
conseguenza la capacita di:
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LARGA DI LETTERE |
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Definizione:
Le lettere della zona media, specie gli occhielli,
presentano un equilibrato rapporto tra la larghezza e l’altezza. |
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INDICAZIONI |
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IN
GENERALE |
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In
contesti
POSITIVI |
-
apertura e
ampiezza di vedute e di concezione,
-
assenza di
pregiudizi, duttilità esente da indebite tensioni dei sistemi di
vigilanza e di controllo
-
Attitudine
percettiva che coglie e accoglie le cose in ampiezza e intensità,
che trasmette al cervello superiore ricchezza di stimoli, di dati,
di immagini, consentendo cosi alla mente una visione d’insieme
integrata e obiettiva delle cose
-
capacità
dell’Io di rimettere in discussione se stesso, idee e progetti.
-
capacità
di approfondimento e di cultura (è l’intelligenza che Moretti
chiama profonda unita a buone doti creative).
-
Note di
permeabilità, di dolcezza, di adattamento, di visione d’insieme,
di spirito di sintesi immediata (cioè non a seguito di processi ed
elaborazioni più o meno laboriosi), di tolleranza, di spirito
eclettico e volentieri concreto, per cui tutto può essere rimesso
in discussione.
-
ricchezza
ricettiva (che può essere però a bassa o ad alta frequenza)
-
socialità
-
Ampiezza e
profondità di campo di coscienza che stanno alla base
dell’intelligenza pratica e insieme teorica (con Calibro
medio-piccolo, Disuguale metodico e giusto grado di Chiara).
-
Attività
percettiva che coglie e accoglie i dati della realtà in ampiezza e
in profondità, trasmettendo al cervello superiore ricchezza di
percezioni, di sensazioni, di immagini; ne seguono, insieme a una
integrata e obiettiva visione d’insieme, apertura e ampiezza di
vedute e di concezione, capacità di approfondimento e di cultura
(è l’intelligenza che Moretti chiama profonda e creativa).
-
Concretezza, sensatezza e senso della misura.
-
Nei centri
superiori questa visione d’insieme si traduce prima in positiva
risposta affettiva, poi in ricchezza di contenuti mentali.
-
Percepisce la realtà in modo sereno
-
Attitudine
alla concentrazione per attenzione spontanea non distratta da
stimoli periferici non pertinenti (è l’effetto del giusto grado di
ampiezza di campo di coscienza).
-
Capacità
di diluire le emozioni evitando tensioni e stress.
-
Capacità
di rimettersi e di rimettere in discussione idee e progetti.
-
Comprensione e flessibile adattamento all’ambiente e alle altrui
idee (per la presenza di giusto grado di Curva), ma con
personalità e piena coscienza di sé e delle cose (per la presenza
di giusto grado di Angolosa).
-
Permeabilità.
-
Rifiuto
dei sistemi rigidi.
-
Soggetto
attento ai richiami dello spirito (con Intozzata 1º modo non
superiore ai 5/10, Fluida e Disuguale metodico).
-
Tendenza a
facilitare gli scambi sociali. Ricchezza e varietà di interessi
(con Disuguale metodico).
-
Tolleranza.
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Accentuazione delle funzioni percettive a scapito di quelle
intuitive.
-
Adattamento passivo e impersonale.
-
In molti
casi vale più una qualità spiccata in un'intelligenza media, che
un'intelligenza forte senza qualità spiccate; ma in ogni
intelligenza bisogna osservare principalmente la qualità.
-
Intelligenza riproduttiva che lascia allo stato potenziale la
grande apertura di mente.
-
Ipotensione volitiva che va come errando e tende a lasciare le
cose a metà (manca il fattore attivante di Angoli A).
-
Lentezza
dei processi mentali.
-
Note di
fluttuanza, di visione in alone, di ipermetropia mentale (visione
sfocata degli oggetti).
-
Passivo
adattamento alle stimolazioni di natura sensoriale
(influenzabilità su tutti i piani, impersonalità, mollezza,
sensualismo [un eccessivo Largo di lettere comporta sempre
eccessivo Curva]).
-
Scarsa
evoluzione dei sistemi di vigilanza.
-
Scarsa
vivacità di interessi (ipoemotività fino all’apatia).
-
Tendenza
ad adagiarsi nelle comodità (accidia, neghittosità, inazione).
-
Tendenza
ad avviarsi alle proprie cose non in modo immediato, ma tortuoso e
fluttuante (mancanza di decisione).
-
Visione indifferenziata e fluttuante della realtà
(visione come in alone).
-
capacità di adeguamento a situazioni anche
insopportabili;
à
aumenta la disponibilità e la tolleranza.
-
adattamento passivo agli stimoli della vita
-
apatia
-
imprecisione
-
influenzabilità
-
Intelligenza: recettiva, adattiva, dispersiva, ampia,
superficiale.
-
scarsa
capacità discriminante.
-
spirito
incerto e fluttuante.
-
svagatezza
-
Vaghezza
dell’attività percetiiva e considerativa della mente
-
visione in alone (sfocata), vaga e indifferenziata,
fino al rischio della coscienza crepuscolare (con grafie molto
lente od oscure)
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STRETTE
DI LETTERE |
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Definizione:
Le lettere della zona media, specie gli occhielli,
sono più alte che larghe. |
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|
INDICAZIONI |
|
IN
GENERALE |
-
alla
ricerca continua della verità;
-
Intelligenza acuta, intuitiva, segmentaria (forte selezione perché
non tutto gli va ugualmente bene);
-
Nei
rapporti interpersonali c'è: resistenza; esaltazione delle difese
dell’io per sensibilità o suscettibilità; l’io si chiude ed è poco
disponibile a ricevere (intellettivamente-affettivamente);
difficoltà al riconoscimento dei meriti altrui; attaccamento;
tenacia; dialogo spigoloso; abili nel contraddittorio, nella
polemica.
-
Nel campo
dell'affettività è presente diffidenza, difesa dell’io,
sospettosità, gelosia, poco calore.
-
non
immagazzinano tutto, ma solo cose ben selezionate in base ai
propri gusti, alle proprie esigenze;selezione a priori tra tutti
gli stimoli provenienti dall’esterno
-
pignoleria, minuziosità (buoni avvocati)
-
schivi della superficialità
|
|
In
contesti
POSITIVI |
-
Amore del
dettaglio, ma senza dispersione e impoverimento psicomentale.
-
Attitudini
per attività che esigono controllo e precisione.
-
concentrazione e atteenzione rivolte soprattutto ai particolari
più minuti delle cose
-
Elevate
capacità di attenzione e di concentrazione.
-
Esattezza
e puntualità derivanti da particolare sviluppo della coscienza
orientativa.
-
Intensa e
prolungata concentrazione della mente nella ricerca di tipo sia
scientifico, sia umanistico, senza che venga intaccata l’ampiezza
della mente e del cuore (con buon Largo tra lettere e Sinuosa).
-
Intensificazione delle emozioni.
-
Particolari attitudini all’approfondimento dei problemi della vita
e delle scienze.
-
passione
per le teorie
-
Positiva
prevalenza della vita introversiva e introspettiva.
-
precisione
in tutto, anche nella puntualità
-
Presa di
coscienza distinta e settorializzata
-
ricerca
(anche se esasperata) della purezza di visione delle cose.
-
Specializzazione.
-
spirito di
analisi
-
tendenza a
tutto puntualizzare
-
Tendenza ad astrarre e a distinguere attentamente
per categorie.
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Ansia.
-
Chiusura
ed egocentrismo incapaci di dimenticarsi per qualcosa di bello e
di buono.
-
difficoltà
di adattamento e di rimettersi e rimettere in discussione
-
Grettezza.
-
Gusto del
dettaglio che meschinizza la mente, la ipertende con riflessi su
tutti i sistemi periferici.
-
Impermeabilità.
-
Incapacità
di rappresentarsi le cose nei loro insiemi, di coglierne
l’ampiezza e le analogie.
-
Interiorizzazione e lunga risonanza delle emozioni (l’affettività
del soggetto rimane negativamente legata agli eventi e lo rende
troppo dipendente dal passato).
-
intestardimento (soprattutto con Acuta)
-
ipercoscienza
-
isolamento
-
Mancanza
di sintesi della mente che si perde nel dettaglio (il fatto tocca
direttamente anche l’affettività).
-
miopia e
stereotipia mentale
-
Propensione a gelosie e invidia. Intestardimento (Stretto di
lettere non sfugge mai a gradi elevati di Angoli B).
-
Propensione a razionalizzare raffreddando l’essere e perdendo il
contatto con la realtà (rischio di isolamento).
-
rigore e
rudezza per riduzione della sensibilità e del sentimento, per
intransigenza, dogmatismo e integralismo.
-
Riservatezza che vieta la spontanea comunicazione del pensiero e
dei sentimenti (da qui oppressione dell’Io e dei sentimenti).
-
Rudezza
(per riduzione della sensibilità) e intransigenza (per strettezza
mentale) incapaci di comprensione e di empatia (Stretto di lettere
è direttamente contrario a Fluida e a Sinuosa).
-
Severità
per mancanza di amorevolezza e di flessibilità (da qui
inettitudini pedagogiche).
-
Spigolosità di carattere.
-
Tendenza a
creare continui ostacoli per sé e per gli altri senza motivo.
-
tendenza a
razionalizzare in ogni cosa
-
Unilateralità di pensiero e di giudizi.
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|
LARGA TRA
LETTERE |
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Definizione: all’interno delle parole, tra
una lettera e l’altra c’è spazio almeno per
una "o" di media grandezza tra quelle
dell’intero scritto |
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|
INDICAZIONI |
|
IN
GENERALE |
-
adattamento
-
capacità
di interscambio
-
corretto
rapporto con l’altro
-
disponibiltà
-
generosità
apertura e liberalità intellettiva-affettiva;
-
generosità
e capacità nei giudizi
-
giudizio
oggettivo, giusto, oculato.
-
Il
ragionamento e il giudizio (valutazione) è oggettivo
-
Percepisce
la realtà in modo sereno
-
Reagisce
intellettivamente agli stimoli in modo sereno
-
Riceve le informazioni dall’ambiente in modo sereno
|
|
In
contesti
POSITIVI |
-
coscienza
del mio e del tuo gestiti secondo un senso di
giustizia non privo di disponibilità all’aiuto e alla comprensione
-
criterio e
assennatezza
-
equanimità.
-
Equilibrio
tra egoismo e profusione dell’Io e delle sue cose.
-
Equilibrio
valutativo del sentimento tra il senso della giustizia e la bontà
dell’animo
-
giustezza
intellettiva e affettiva-attiva
-
senza
entusiasmi esagerati e senza pessimismi esagerati, ma rispondenti
alla oggettività e alle necessarie precauzioni.
-
tipi oggettivi,
-
Amore in
tutte le sue forme ed espressioni.
-
Apertura
ed espansione deù’animo e dei sentimenti.
-
Apertura
verso il nuovo e il progresso.
-
Carattere
espansivo e gioviale.
-
Cosciente
disponibilità ad accogliere gli altri e le loro idee, anche
sacrificando un po’ le proprie, ma senza danno del giusto e del
vero.
-
Disponibilità all’aiuto e al servizio.
-
disponibilità e attenzione nei confronti degli altri in modo
spontaneo e disinteressato.
-
Disposizione a concedere e a donare.
-
Entusiasmo.
-
estroversione
-
Flessibilità dell’animo e della volontà.
-
generosità
intellettiva e affettiva-attiva; l'affettività spontanea,
l'entusiasmo, l'amore sotto le diverse forme (familiari, sociali,
individuali). La generosità intellettiva è diametralmente opposta
alla sofisticheria e indirettamente all'ipercritica.
-
Liberalità
di animo, di sentimenti, di giudizi e di idee.
-
magnanimità.
-
Ottimismo
spiccata evoluzione dell’istinto gregario socievolezza
-
Positiva
prevalenza della funzione “sentimento” su quella del “pensiero” (Jung).
-
Prevalente
atteggiamento estroversivo che lascia intatta ed efficiente la
vita interiore.
-
servizievolezza
-
Socievolezza.
-
Spiccata
evoluzione dell’istinto gregario.
-
Spontaneità del cuore e dei sentimenti.
-
Tipo sintonico di Bleuler sensibile ai problemi
dell’ambiente.
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
La
generosità non è eliminata, ma è regolata dal senso del giusto,
dall’obiettività, con una certa tendenza a un po’ di severità in
quanto il soggetto – anche se senza grettezza – valuta tutto e
solo in base alla giustizia e alla vera necessità del prossimo;
-
Mancanza
di calore umano.
-
Prevalenza
della coscienza sulla spontaneità del cuore e dei modi.
-
Propensione a un po’ di severità.
-
Tendenza a dar poca soddisfazione agli altri.
-
Affettività: passionalità, estroversione, fiducia empatia.
-
Attenzione
rivolta più al suggestivo dei rapporti e degli stimoli della vita
in genere che alla profondità dei valori oggettivi.
-
attenzione
rivolta più al suggestivo dei rapporti e degli stimoli della vita
in genere che alla profondità dei valori oggettivi
-
cessione
-
credere
che questioni intricate si possano sciogliere con facilità.
-
dispersione dei sentimenti
-
dispersione delle forze.
-
Estroversione dispersiva dell’Io, dei sentimenti e dei mezzi
(prodigalità nel valutare, nelle idee e nei mezzi economici).
-
Facile
chiacchiera
-
Funzione
sentimento di Jung non regolata da quella del pensiero
-
giudizio influenzato
dall’opinione altrui
-
imprudenza
-
In genere
sono tipi ottimisti e si interessano di tutto per il buon
andamento.
-
Indebita
prevalenza della funzione “sentimento” a scapito di quella del
“pensiero”, quindi della coscienza.
-
Inettitudine per compiti amministrativi.
-
Influenzabilità.
-
Instabilità dell’animo e dei sentimenti (per una primarietà che
risponde istintivamente a ogni nuovo stimolo).
-
Irriflessione.
-
mancanza
di controllo
-
Mancanza
di senso della opportunità, anche nel ricercare l’altrui presenza.
-
oblatività
-
Passionalità che interessa con facilità la vita dei sensi.
-
Passione
sensuale
-
Perdita
della coscienza dell’Io che provoca istintive e isteriche forme di
compensazione.
-
prodigalità di mano, di giudizio, di ideazione, di concessione;
non per questo è altruista, ma è espansivo.
-
Superficialità.
-
suppone la
tendenza ad accettare una data posizione o asserzione altrui senza
prendersi il compito di controllare, di esaminare se corrisponde a
verità.
-
suppone
nel soggetto un che di faciloneria
-
Vuoto
interiore.
|
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|
STRETTA
TRA LETTERE |
|
Definizione: all’interno delle parole, tra
una lettera e l’altra c’è meno spazio
di una "o" di media grandezza tra quelle
dell’intero scritto |
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INDICAZIONI |
|
In
contesti
POSITIVI |
-
Cautela,
prudenza e riservatezza dei soggetti timidi.
-
Concentrazione e attenzione quasi sempre legata a scrupolo.
-
delicatezza dei soggetti timidi
-
Diffidenza
che soffre, ma non recrimina accettando i propri limiti (con la
timidezza di Titubante).
-
Introversione
-
prudenza
-
riservatezza
-
timidezza
-
Uno STL può essere indice anche di timidezza,
inibizione, allarme.
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Affettività: rifiuto del sentimento, chiusura, avarizia affettiva,
diffidenza.
-
Agli
stimoli ambientali risponde con comportamento preoccupato
-
avarizia
del sentimento che spesso fa da base all’avarizia materiale (in
presenza di Secca)
-
Avarizia
intellettiva (gelosia delle proprie idee), affettiva (incapacità
di dare amore) e pratica (non sapendo amare, il soggetto non dona
con gioia).
-
chiusura e
inadattamento del sentimento diffidenza
-
Chiusura e
inadattamento della funzione sentimento (Jung).
-
Contrattura dell’Io psichica, affettiva e fisiologica.
-
Diffidenza
tendente alla recriminazione e alla proiezione delle proprie
insoddisfazioni (il soggetto proietta sull’ambiente la
responsabilità del proprio isolamento).
-
Egoismo
incapace di amore e di dedizione al prossimo (atteggiamenti
regressivi della psiche).
-
grettezza
nei giudizi;
-
Il
ragionamento e il giudizio (valutazione) è soggettivo
-
incomprensione dell’altro
-
Isolamento
difficilmente esente da tristezza e scontento.
-
oppressione dei sentimenti e delle tendenze spontanee
-
paura del
giudizio
-
Percepisce
la realtà in modo soggettivo e preoccupato
-
preoccupazione di sé
-
Propensione all’invidia, alla gelosia, all’ipercritica, al rifiuto
pregiudiziale delle idee e proposte altrui (l’inibizione della
funzione “sentimento” non consente di accogliere né l’Altro né ciò
che fa parte di lui).
-
Reagisce
intellettivamente agli stimoli in modo preoccupato
-
Rigidità
psichica e mentale con incapacità di ampie sintesi (la strettezza
di campo di coscienza non percepisce né l’ampiezza né l’analogia
dei concetti).
-
Sofisticheria (tendenza a ragionare con sofismi e cavilli).
-
strettezza
psichica e mentale con incapacità di sintesi (c’è strettezza di
campo di coscienza che comporta anche impossibilità di vedere più
aspetti nelle cose; ne deriva anche la cosiddetta unilateralità)
-
Tendenza a
stati di angoscia (da isolamento).
-
tendenza
all’invidia, alla gelosia, all’ipercritica, al rifiuto
pregiudiziale delle idee e proposte altrui
-
timore di
farsi coinvolgere
-
timore di
ingerenza
-
Unilateralità di vedute e di valutazioni (in genere
anche grettezza di idee).
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|
LETTERE
ADDOSSATE |
|
Definizione: due o tre lettere si
addossano tra di loro riducendo il largo tra lettere normalmente
presente nello scritto. |
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INDICAZIONI |
|
IN
GENERALE |
-
Agli
stimoli ambientali risponde con comportamento preoccupato
-
Apprensione che porta alla suscettibilità e alla difficoltà di
serena distensione nei rapporti sociali.
-
carattere
apprensivo facile all’ipersensibilità, alla suscettibilità,
all’umor nero, all’oppressione delle tendenze e dei sentimenti
spontanei
-
Facile
smarrimento e avvilimento di fronte alle difficoltà, a volte anche
insignificanti (però ampliate da meccanismi ansiogeni mai
eliminati).
-
Il
ragionamento e il giudizio (valutazione) è soggettivo
-
Improvvise
ansie che possono ritardare e come bloccare la libera associazione
della mente, del pensiero e della comunicazione (cosa imbarazzante
e tormentosa per chi deve parlare in pubblico o dar prova di sé:
da qui rischio di una specie di inceppamento del pensiero).
-
Improvvise
tristezze, chiusure, con atteggiamenti resistivi inspiegabili per
chi osserva dal di fuori (ma non per l’operatore grafologico e
clinico).
-
Istinti
(compreso quello sessuale) in facili condizioni di quasi
interdizione.
-
Mancanza
di serenità nel valutare e nel giudicare (insicurezza nel
pronunciarsi, ma anche facili intestardimenti e prevenzioni).
-
Percepisce
la realtà in modo preoccupato
-
Preoccupazione della propria sicurezza che si riflette
negativamente anche sulla generosità di cuore e di mano.
-
Preoccupazione e smarrimenti che obbligano a forzare l’attenzione
riducendone il rendimento.
-
Reagisce
intellettivamente agli stimoli in modo preoccupato
-
Stati
ansiosi che incidono negativamente sulla flessibilità e continuità
dei processi associativi dell’affettività e della mente.
-
Tendenza a
improvvise (spesso immotivate) ansie, con melanconie, stranezze,
variabilità di umore, oppressione del respiro psichico e fisico.
-
Tendenza a
visione pessimistica della vita e facilmente anche del prossimo
(visione pessimistica dell’Altro per stato-dipendenza [Erikson]).
-
Visione
ansiosa della vita che può determinare una specie di psicosi di
generalizzato e inevitabile pericolo.
-
Volontà e tenuta caratterizzate da debolezza ed
indecisione
|
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|
LARGA TRA
PAROLE |
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Definizione:
Tra parola e parola esiste uno spazio in bianco più o
meno elevato (almeno 4 occhielli medi della scrittura) |
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INDICAZIONI |
|
IN
GENERALE |
-
Affettività e sensualità ragionata
-
Amano
intrecciare le cose di difficoltà.
-
Attività
caratterizzata da concentrazione negli scopi
-
Capacità
rielaborative
-
chi ha la
tendenza speciale al ragionamento, ha anche la tendenza
innata a dividere una cosa dall'altra perchè ogni cosa manifesti
distinta la sua individualità. La mente del ragionatore
stacca, astraendo, con una specie di gusto di dividere, ciò ch'è
essenza da ciò ch'è accidentalità in una cosa, ciò ch'è permanente
ed immutabile da ciò ch'è fuggevole; e divide l'uno dall'altro con
una divisione netta e ben decisa.
-
drammatizza l'accentuazione del ragionamento.
-
è
antiveggenza (è ragionamento)
-
Il
ragionamento il giudizio (valutazione) è profondo ed adeguato
-
In
relazione all'altruismo, alla generosità : il ragionamento subisce
e fa subire dei ritardi.
-
La
nitidezza e l'omogeneità della distanza tra parole indica
nitidezza e omogeneità di critica. La loro mancanza indica
mancanza di nitidezza e di omogeneità del ragionamento (ciò che
sfianca la logica).
-
La
ricchezza del ragionamento serve in un certo senso ad ammaliare.
-
Memoria
concettuale
-
Non
schiamazzano ma esortano in modo pesante, con una delicatezza
studiata in modo che colui che riceve l'esortazione sente di
rigettarla. Non lasciano libertà di azione e di giudizio.
-
Parlano
sentenziando e danno interpretazioni che in realtà sono personali
ma le fanno comparire come cose scientifiche di alto valore.
-
Percepisce
la realtà in modo profondo
-
Reagisce
intellettivamente agli stimoli in modo ponderato
-
Rigorosità
logica (che può diventare illogica se portata agli estremi)
-
spiccata
l'autostima.
-
spinta al
ragionamento, al giudizio, alla critica e tale
spinta è propria di coloro che tendono a coltivare le facoltà
mentali.
-
tendenza a critica, a ragionare su tutto, a
discutere su ogni cosa.
|
|
In
contesti
POSITIVI |
-
Attività
mentale costantemente orientata alla scoperta e alla verifica (il
pensiero ha buone possibilità di profondità e di scientifi-cità).
-
attività
mentale costantemente sostenuta da capacità. di vagliare
criticamente
-
Autocontrollo.
-
avvedutezza, prudenza
-
azione
meditata prima di iniziare un’altra azione (verifica)
-
capacità
di discutere e documentare il proprio pensiero e operato
-
Capacità
di documentare e difendere il proprio pensiero e operato di fronte
a eventuali contestazioni.
-
Ciò che
porta a conclusione in forma di sistema e capacità di logica,
capacità consequenziale, ecc., è sempre il segno LTP che deve
essere equilibrato, perché se è troppo allora non fa altro che
discutere e non concludere mai.
-
dà la
capacità di avere una visione grande, estesa (di un commercio, di
un'industria, ecc.).
-
è sempre
indice di ponderazione accentuata, non dà tanta spontaneità,
esamina sempre tutto (a meno che non sia in una seconda fase, es.
con Slanciata forte, allora domina Slanciata).
-
Equilibrata evoluzione delle funzioni critiche, con capacità di
approfondire teorie, fatti e situazioni ricercando, confrontando e
discutendo.
-
Equilibrio
tra logica e critica, tra umanità e obiettiva valutazione della
realtà.
-
il
soggetto tende al ragionamento e alla considerazione. Quindi ha a
sua disposizione una certa scaltrezza per impressionare.
-
In
contesti che lo giustificano, può essere sintomo di insicurezza:
“prima di agire deve riflettere bene”
-
necessità
di indagare, ragionare
-
portato
sempre alla riflessione di quello che vede, di che sente lui.
-
Prudenza.
-
Ragionamenti sensati, con giudizi e progetti sempre riflessi e
obiettivi.
-
sana
autocritica che consente all’Io di rimettere in discussione se
stesso e i propri progetti.
-
Sente la
spinta a protestare contro i soprusi.
-
valutazione sull’azione da compiersi (lungimiranza)
-
accentuate
capacità organizzative a lunga prospettiva
-
attenzione
-
Attitudine
per attività di contenzioso, a fare l’“avvocato del diavolo” (con
Acuta).
-
attitudine
per ogni attività in cui fa buon gioco l’ipercritica, la capacità
di tergiversare discutendo.
-
Cautela.
-
Critica
severa e minuziosa.
-
Lungimiranza
-
Non ama i
rischI
-
Ricerca di
documentazione
-
Risposte
ponderate (non irriflessive o immediate)
-
Soggetto
attivo e capace di concepire e realizzare in ampiezza di spazio e
di tempo (con Calibro alto).
-
Spiccate capacità organizzative a lunga prospettiva
(con Calibro alto)
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Affettività: ragionata, raziocinio, riflessione, cautela,
dubbiosità, menomazione del sentimento.
-
Attività caratterizzata da stanchezza e tendenza
all’abbandono
-
costante
dubbiosità e incertezze che creano ansia, ipertendono la mente e
fanno perdere tempo (intempestività )
-
Dà
pessimismo sulle cose altrui (non sulle proprie).
-
Da ridire
su tutto
-
difende a
base di contraddizione, va alla rivendicazione, non molla;
-
è in
contraddizione con se stesso e con gli altri.
-
Eccesso di ragionamento o di ipercritica, tendenza
a sempre obiettare, a fare osservazioni su tutto quello che si
asserisce o si nega, sofisticheria.
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esagerata
ricerca delle ragioni e motivazioni per convincersi e sentirsi
sicuro
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facili
urti con le idee degli altri
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il
ragionamento non è più logico, diventa mania delle difficoltà;
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incontentabile, vuole sapere troppo a base di perché;
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indeciso
nelle conclusioni in quanto ragiona troppo e rimette sempre in
discussione;
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Ipercritica
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Isolamento, insicurezza, sentirsi non idoneo
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L’istinto
lascia lo spazio al troppo ragionare
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la
capacità di logica, capacità consequenziale, ecc., se è troppo
allora il soggetto non fa altro che discutere e non concludere
mai.
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L'ipercritica non conclude mai nell'oggettività. Prima di tutto
non capisce, ha una esagerazione di una tendenza a restrizione, a
detrimento di tutte le altre.
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mania
delle discussioni e delle distinzioni
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non
conclude, sta sempre lì a ragionare, sempre ricerca, ricerca, fa
osservazioni su tutto quello che si asserisce o si nega;
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Non sono
adatti per psicologia pratica, ma teoretica. Perché sono assorbiti
dal ragionamento, sono portati verso forme intellettive. Ad
esempio osservano: quello fa così, quindi cominciano a ragionare,
a tirare le conseguenze.
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passa al
vaglio della ragione tutte le proposte per sentirsi più sicuro,
garantito.
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perplessità che costringe a sempre ritornare sui propri passi con
facili sensi di colpa
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ritarda la
risposta, procrastina l’azione, le decisioni
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senso di
distanza dall’ambiente con facile menomazione della funzione
sentimento.
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Si
mostrano depressi, 'come si fa', 'cosa bisogna fare' e continuano
continuano… Però non lo sono di natura, vanno alla rivendicazione.
Non mollano; loro blaterano sempre che le cose vanno male, però
loro non mollano.
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tendenza
(quasi coazione) a ridire di tutti e di tutto
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tendenza
ad esagerare nei ragionamenti e nelle discussioni (in genere
irritando gli interlocutori)
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tendenza ad esaurimenti
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Dubbiosità
e incertezze mai esenti da ansia, da ipertensione e da perdite di
tempo.
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Esagerata
ricerca delle ragioni e motivazioni per convincersi e sen-tirsi
sicuro, ma nello stesso tempo mancando di apertura e di duttilità.
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Ipercritica mai propensa a vedere persone, fatti e cose con occhio
benevolo.
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Mania
delle distinzioni ragionando
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Perplessità che costringe a sempre ritornare sui propri passi con
facili sensi di colpa.
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Tendenza a
irritare gli altri con sofistici ragionamenti e discussioni
(soggetto opposto al tipo sintonico di Bleuler per il suo creare
facili urti e distanza dalle idee degli altri).
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Tendenza a vedere sempre e dappertutto il lato
negativo delle cose (condizione tipica dei troppo introversi).
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STRETTA
TRA PAROLE |
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Definizione:
Tra parola e parola esiste poco spazio bianco (meno
di 4 occhielli medi della scrittura) |
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INDICAZIONI |
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In
contesti
POSITIVI |
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Creatività
pura esente da autocritica.
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Estroversione.
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Immediatezza di risposta, reazione immediata allo stimolo;
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Immediatezza di sentimenti, di reazioni e di decisioni.
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Intuizione.
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L’azione è
concomitante al pensiero, non lascia spazio alla riflessione.
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L’intuito
è forte, e padroneggia
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La ragione
è messa a tacere
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Ottimismo.
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Pensiero-azione: azione che segue repentina il pensiero.
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Prevalenza
della logica sul pensiero critico.
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Spontaneità dell’essere e del sentire.
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Positiva
prevalenza delle funzioni “intuizione” (ma integrata con la
“sensazione”) e “sentimento” su quella del “pensiero” (Jung), con
un potere creativo che non si disperde nel fantastico.
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Possono
avere un'ottima memoria materiale perché non vengono distratti dal
ragionamento.
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Prevalenza
del pensiero logico e intuitivo su quello critico
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sentimento
che prevale sul bisogno. di sicurezze attraverso il discutere e
ragionare.
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Spontaneità, ottimismo e fiducia nella vita (il
segno si colloca infatti all’opposto di un eccedente LTP che è
indice di sensi di distanza, di ambizione, di ipercritica).
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In
contesti
NEGATIVI |
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accetta
idee e proposizioni altrui senza vagliarle;
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Affettività spontanea, istintiva, calorosa, con scarsa critica.
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Apprende
in modo superficiale
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Assenza di
freni inibitori della ragione che favorisce l’istintività (con
grafie impulsive, gettate via, slanciate, impazienti).
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avventatezza e passionalità (con grafie gettate via, impulsive o
impazienti).
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Creatività
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Decisioni
avventate
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Disimpegno
(specie con scritture carenti di buona trama e tensione,
soprattutto se anche sciatte e lente).
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Entusiasmo
che può arrivare anche al fanatismo.
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Giudizi
avventati e superficiali.
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Giudizi
poco ponderati
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Il
ragionamento e il giudizio (valutazione) è superficiale
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Incapacità
di collegare critinnente e in profondità verità, fatti e
situazioni della vita (rischio di ritenere come episodi
avvenimenti di importanza storica).
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Incapacità
di dominare le situazioni interne ed esterne.
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incapacità
di formulare giudizi validi, obiettivi e ben documentati
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Incapacità
di soppesare razionalmente e con spirito critico quanto viene
fatto oggetto di considerazione, di apprendimento e di
assimilazione.
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incoscienza.
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Inettitudine per mansioni di direzione, di organizzazione pratica
o di diplomazia.
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ingenuità
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Irriflessione.
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Leggerezza.
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l'intelligenza si trova nello stato che intuisce la grandezza e la
raffinatezza di una verità, ma non le sa dare quella impostazione
scientifica per cui tale verità resiste agli assalti.
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Mancanza
di criterio pratico di chi non sa guardare lontano.
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Mancata
vera differenziazione della personalità in genere e in specie non
ottimale evoluzione delle funzioni critiche e teleologiche della
neocorteccia.
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Nell’attività presenta risposte impulsive
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Ottimismo
che rischia 1a credulità.
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parla e
pronuncia giudizi senza preoccuparsi di essere oggettivo.
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Percepisce
la realtà in modo superficiale
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Persistenza del pensiero magico infantile (con scritture vivaci e
un po’ abbandonate a se stesse, senza soddisfacente ordine).
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poca
disposizione a ragionare,
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Pressappochismo (tendenza a non curare l’esat-tezza,
l’approfondimento delle cose, con rischi di superficialità, di
errori e di insuccessi).
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Propensione a giudicare persone e cose in base alle prime
impressioni ed emozioni che esse suscitano.
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Scarse
capacità di motivare e sostenere in maniera valida idee, tesi e
comportamenti (intelligenza eventualmente anche buona, ma indifesa
di fronte a contrasti e obiezioni).
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Soggetto
in balia degli impulsi spontanei con difficile previa presa di
coscienza negli orientamenti della vita; da qui rischio di non
sempre vagliare i pro e i contro nelle scelte, nelle decisioni,
negli orientamenti con facile coazione a dover rimettere poi tutto
in discussione.
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tende a
credere a tutto quello che gli si dà ad intendere, e quindi a non
saper adottare ripari alla sua ingenuità, in tutti i casi della
vita.
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tendenza a non saper usare della necessaria
avvedutezza per dar luogo al sospetto o alla diffidenza, anche
quando quando l'opportunità lo richiede.
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Ansia a
livelli di angoscia (nei casi più costretti esistono rischi di
forme fobico-ossessive mai esenti da depressione).
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blocco
delle emozioni
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Chiusura e
apatia (vi può corrispondere con facilità l’apatico di Le Senne).
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Conflitti
fra tendenze inconsce e consce.
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Inibizione
degli impulsi spontanei che diventa anche oppressione di tendenze.
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Ipercritica e proiezione (con facilità il soggetto proietta
sull’ambiente la responsabilità del proprio scontento e
isolamento).
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Misantropia.
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Oppressione di spirito.
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Taciturnità derivante da difficoltà di comunicazione.
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Tristezza
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Unilateralità di pensiero e di giudizi (a causa
della forte strettezza di campo di coscienza e della mancanza di
sintonia e di empatia con l’ambiente).
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TRIPLICE
LARGHEZZA |
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Definizione: è il segno sintesi del largo di lettere, largo
tra lettere, e largo tra parole. E' detta equilibrata quando
c'è un giusto grado di largo tra lettere, ed un equilibrio tra i tre
tipi di larghezze (non ci sono eccessi di larghezze o strettezze nè
di lettera, nè tra lettere nè tra parole). E' detta omogenea
se ciascuna delle tre larghezze si mantiene costante senza
osciellare tra la strettezza e l'eccessiva larghezza. |
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INDICAZIONI |
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TRIPLICE EQUILIBRATA |
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ampiezza
di campo di coscienza che consente partecipazione attiva con la
vita, adattamento alla realtà e visione integrata della realtà
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Apprende
in modo ragionato e chiaro
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Capacità
di cogliere e vivere quello che trascende la sfera di tutto ciò
che cade sotto i sensi (con buon Disuguale metodico e Calibro
medio-piccolo).
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Capacità di inserimento sociale, di interscambio,
di rapportarsi con gli altri
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Equilibrio
psichico, emotivo, mentale e pratico.
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Giusta
ampiezza di campo di coscienza che consente partecipazione attiva
con la vita, visione integrata della realtà e adattamento pratico.
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Il
ragionamento e il giudizio (valutazione) è adeguato
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Organizzazione mentale e pratica insieme a stabilità delle
tendenze.
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Percepisce
la realtà in modo oggettivo
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Personalità ben differenziata e integrata.
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Ricca e
costante modulazione mentale che si riflette favorevolmente anche
sulla fisiologia (per il principio clinico che come modula la
mente, così modula anche la periferia).
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ricettività che coglie messaggi che trascendono le cose puramente
sensibili (con alto Disuguale metodico e Calibro medio piccolo)
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Ricettività di messaggi e di dati, e potere elaborativo che
determinano ricchezza e profondità psichica e mentale.
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Riceve le
informazioni dall’ambiente con oggettività
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senso
pratico
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Socialità
spontanea e insieme cosciente e responsabile.
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Socializzazione delle tendenze inconsce e consce.
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TRIPLICE OMOGENEA |
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il soggetto ha un modo costante di essere:
prevedibilità, stabilità e continuità di comportamento, omogeneità
nel modo di essere che è invariabile nel tempo.
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Affettività e sensualità costante (soprattutto se
3L è anche equilibrata)
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ottimali condizioni di evoluzione dell’Io e della
coscienza.
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TRIPLICE NON OMOGENEA |
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Adattamento e inadattamento affettivo e mentale che si alternano a
seconda del momento emotivo.
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Alternanze
di faciloneria acritica e di resistenza sofistica.
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Alternanze
imprevedibili della liberalità e della grettezza dell’animo e
della mente (spesso anche economica).
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Alternanze
imprevedibili di apertura e di grettezza della mente e dei
sentimenti.
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disordine
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disorganizzazione
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Immaturità
per mancata integrazione dei piani mentale, affettivo, teorico e
pratico; non è possibile parlare di ordine, di stabilità e di
differenziazione della personalità.
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Immediatezza e ritardi (i restringimenti all’interno delle parole
e gli aumenti di Largo tra parole rivelano freni inibitori).
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Incapacità
di applicare in modo costante e impegnato la mente nel capire e
nell’approfondire per il fluttuare delle sensazioni, delle
intuizioni e del pensiero.
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incoerenza
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influenzabilità
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Instabilità nella maniera di affrontare situazioni e persone;
instabilità delle tendenze, dell’affettività, del pensiero, del
comportamento in genere e delle relazioni in special modo.
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iperemotività
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L’applicazione intellettiva agli impegni tende ad essere
discontinua
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Mancanza
di equilibrio psichico, affettivo, mentale, pratico e sociale.
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Persona
assai difficile da capire e di cui fidarsi.
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persona
imprevedibile, discontinua e poco affìdabile.
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Tendenza a ragionare, a sragionare o a cavillare
secondo il vento che tira.
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