| |
|
|
|
Pressione scrittoria ed energia nel tracciato grafico |
| |
|
I principali segni grafologici appartenenti a questa categoria sono: |
-
GROSSA
-
FILIFORME
-
INTOZZATA
I modo
-
INTOZZATA II modo
|
|
CONSIDERAZIONI GENERALI |
|
Per pressione scrittoria si
intende il grado di incisività e la modalità con cui la penna
è premuta contro il foglio, e quindi l'inchiostratura che in
tal modo si produce sullo stesso. In generale la pressione definisce
il tipo di energia psichica (e non fisica!) posseduto dal soggetto.
A secondo dei punti in cui la pressione viene maggiormente
esercitata, si definirà la direzione verso cui il soggetto impiega
maggiormente la sua energia psichica. |
|
Per quanto precise possono essere gli esempi fotografici (come
quelli riportati qui di seguito) mai nessuna immagine può rendere il
senso della pressione, che può essere valutato solo sul foglio
originale tastando il foglio tra indice e pollice e controllando in
controluce la profondità del solco lasciato dalla penna. |
|
|
|
|
|
GROSSA |
|
Definizione:
tratti ascendenti e discendenti ugualmente ben
marcati; pressione tendente a pesantezza e a pastosità; ritmo privo
di agilità, di decisione e di scioltezza. |
| |
|
 |
| |
|
INDICAZIONI |
|
In
contesti
POSITIVI |
-
Assenza di shock emotivi per l’alta soglia di
ricettività nervosa.
-
Attitudini per lavori pesanti (anche per sport
pesanti).
-
Buona memoria di tipo senso-percettivo (anche
visiva se la pressione è meno pastosa e il grafismo ha rilievo
sulla carta).
-
buona
memoria retentiva
-
buona presenza di spirito per mancanza di shock
emotivi
-
buona salute e resistenza fisica
-
Carattere improntato a una certa bonarietà.
-
carattere non raffinato né delicato e quindi
concludente, stroncante, materiale
-
Comunicativa calorosa
-
Intelligenza assimilativo-ripetitiva, quindi fedele
all’appreso (ovviamente mancano originalità di pensiero e
creatività).
-
intelligenza che va alla sostanza delle cose, con
fortezza, senza essere influenzato
-
intelligenza ripetitiva e che copia solo con
fedeltà
-
Intensa vita dei sensi.
-
Interessi orientati sul piano più immediato e
pratico della vita.
-
Non emotività che, evitando stress patogeno,
consente in genere anche buona salute e resistenza fisica.
-
Presenza di spirito non per intuito di come
risolvere le situazioni, ma per mancanza di emotività.
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Affettività e sensualità grossolana
-
Alta soglia di ricettività nervosa che non consente
calore emotivo, delicatezza e soddisfacente sensibilità di animo.
-
Buon potere esecutivo ma senza iniziativa
qualificata da intuizioni e da creatività.
-
Dà la
sensibilità dura, che non ha certe attenzioni. Se c'è da passare
per una porta, tirati in là che passo io.
-
dominano le istanze della materialità senza
l’impulso all’azione (Intozzata I).
-
esclude delicatezza e raffinatezza del sentimento,
non però la tenerezza.
-
Facile
volgarità.
-
Iistintività (sensualità e istinti vissuti nella
loro pura materialità).
-
Il sentimento è materiale, non sente le minime
sfumature della natura.
-
In fase di sentimento è raggelante perché manca di
delicatezza, quindi dice le cose così, buttate in faccia.
-
Incuria nel vestire e nel modo di essere.
-
intelligenza pratica ma poco dotata di intuito e di
potere introspettivo
-
Intelligenza senso-percettiva (che ripete quasi
solo ciò captano i sensi), perciò priva di intuizioni e di potere
introspettivo.
-
istintività (istinti poco diretti da sensibilità
spirituale e vissuti nella loro pura materialità)
-
Mancanza di attitudini didattiche e pedagogiche.
-
Mancanza di garbo e di tatto nel fare osservazioni
e nel dire ciò che si ha dentro.
-
Non adeguata cura dell’igiene fisica e mentale.
-
più facilmente presente la rudezza che la
sensibilità: non è detto – avverte Moretti – che Grossa escluda la
bontà, ma non la sa condire con adeguati modi garbati e gentili
per mancanza di delicatezza dei modi e del sentire.
-
poca
elasticità psicofisica
-
Pochi
scrupoli di coscienza.
-
Prevalenza della vita dei sensi e delle tendenze di
ordine pratico e materiale (scarsa sensibilità di ordine
spirituale e incapacità di alti ideali di vita).
-
prevalenza delle tendenze di ordine pratico e
materiale con scarsa sensibilità per quelle di ordine superiore
(mancanza di alti ideali)
-
ridotto potere emotivo (difficoltà a commuoversi a
causa dell’alta soglia di ricettività nervosa)
-
Ridotto potere partecipativo emotivo e affettivo
con le situazioni della vita (difficoltà a commuoversi, ma se lo
stimolo supera la soglia di ricezione, la risposta è da scena).
-
Ritmo lento incapace di adeguata e positiva
accelerazione (se il soggetto accelera il ritmo, perde in qualità
di rendimento).
-
rudezza d’animo e di modi
-
Rudezza fisica, intellettiva e affettiva.
-
rudezza, che riguarda però più la modalità che la
sostanza delle cose.
-
Scarsa
sensibilità e delicatezza
-
Scarso amore per l’ordine, soprattutto interiore,
-
soddisfazione sino all'esaurimento
-
tendenza alla sensualità e all’epicureismo
|
| |
|
FILIFORME |
|
Definizione:
sia tratti ascendenti che tratti discendenti molto
sottili. |
| |
|
 |
| |
|
INDICAZIONI |
|
IN
GENERALE |
-
Davanti
alla tracotanza, prima di tutto cerca di salvaguardare la propria
dignità personale, riducendosi persino a danneggiarsi
materialmente per ottenere l'intento. Se non ha mezzo adatto per
respingere la tracotanza, si difenderà in modo disperato, anche a
costo della vita.
-
delicatezza del pensiero (istintiva) , del
sentimento , e dell'espressione di essi.
-
delicatezza di sentimento/sentimento sensibile
-
disgusto di tutto ciò che è banale
-
Ha un'ira che teme di esplodere e si accantuccia in
un lato recondito dell'animo, raccomandandosi perchè lo scontro
non avvenga e perchè si gettino lontano le armi della lotta.
-
Il sentimento è quello che domina
-
il soggetto è soggetto direttamente a simpatie ed
antipatie (per il dominare del sentimento), che sono, è vero,
fonte di vincoli indissolubili, ma sono fonte anche di tante
contraddizioni e sciocchezze.
-
impressione pacata, libera, soave propria della
delicatezza del sentimento.
-
prontezza di sensibilità ed accessibilità ad essa,
ma non necessariamente discriminazione, distinzione della
sensibilità (segno Fine).
-
Psichismo – vitale o no – caratterizzato da
delicatezza psichica, mentale e affettiva.
-
può dare allontanamento dall'esaminare a fondo ciò
che lo merita (per schifiltosità preventiva).
-
può
dare schifiltosità
-
Rifugge col tatto a toccare cose scabrose.
-
sensibilità che può benissimo stonare con
l'oggettività
-
sensibilità non comune, delicatezza di sentimento
per cui il sentimento è pronto a ricevere tutte le impressioni.
-
sensitività che ha per fondo la delicatezza del
sentimento
-
sensualità non eccessivamente copiosa, ma con una
certa ricercatezza.
-
sentimento
sensibile a tutte le necessità del prossimo e a tutte le sfumature
che ne derivano.
-
Siccome le funzioni del sentimento sono funzioni
appartenenti alle facoltà sessuali più che a quelle psichiche, la
sensibilità si ripercuote principalmente nella parte sessuale,
sicché questo segno concerne soprattutto l'istinto sessuale.
-
Tende a non dire parole banali e a non esprimersi
banalmente. Alle parole banali altrui mostra un che di disgusto
-
tendenza alla distinzione della propria persona.
-
tendenza alla menzogna pietosa per non disgustare,
per non allarmare...e le menzogne consistono nella mitigazione
della frase, nel sorriso gioviale e di incoraggiamento, nel lodare
e tirar fuori delle doti che si accrescono col dar luogo ad una
specie di adulazione, e tutto questo molto più per non avere
fastidi, per non incorrere in responsabilità, ecc. Infatti
nell'intimo si hanno ben altre convinzioni e si formano giudizi
ben diversi e spesso diametralmente opposti a quelli espressi al
soggetto consolando o esortando; per cui altra cosa si ha sul
labbro e altra cosa nel cuore.
|
|
In
contesti
POSITIVI |
-
Bassa soglia di ricettività nervosa con una
sensibilità che entra in empatia con ogni anche piccolo stimolo
positivo della vita.
-
Bisogno di accomodamento nei contrasti (per amore
della serenità e della pace).
-
Bisogno di serenità e di calma nelle relazioni
(amore della quiete e della pace).
-
Comportamento atteggiato a distinzione e a soavità
di modi.
-
Comunicativa composta e pacata. Igiene mentale e
fisica (fino a poter eccedere).
-
Contenutezza e delicatezza di modi e di tratto,
nelle osservazioni e negli interventi.
-
Delicatezza attenta a non urtare l’altrui
sensibilità.
-
Instancabile attività della mente (in genere
prevale l’intuizione junghiana).
-
Intenso disagio di fronte a ogni tipo di volgarità
e di rozzezza (esiste una certa tendenza a spiritualizzare e a
idealizzare).
-
Intenso e immediato coinvolgimento con ogni
stimolazione di ordine spirituale.
-
Prevalenza dell’atteggiamento introversivo.
-
Proprietà aliena da ogni vistosità ed eccentricità.
-
Reazioni esteriori manifestate più col disagio e
col rossore del volto che in maniera aperta e contrastante
(compostezza nella persona e nelle reazioni).
-
Ricerca dei toni delicati (non intensi) nei colori,
nel vestire, nelle vivande.
-
Sensibilità delicata e rispettosa.
-
Senso della misura in tutto, comprese le esigenze
nutritive e istintive.
-
Vita istintuale sempre condizionata dalla
delicatezza e dal sentimento (il fattore spirituale prevale
nettamente su quello della materialità).
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Bassa soglia di ricettività nervosa con una
sensibilità che entra in sofferta empatia con ogni anche piccolo
stimolo negativo della vita; da qui forti reazioni emotive,
interiore sofferenza e irrequietezza (in Filiforme risulta
eccessivo anche un normale 2/10 di Intozzata 2º modo).
-
Basso livello di energia vitale (e di virilità
nell’uomo) che riduce il potere di affrontare e superare
(l’assalto morettiano).
-
Difficoltà nel cibo e nei gusti.
-
Eccessiva sensibilità (anche a livello epidermico)
con reazioni interiori che alterano la pace e la serenità di
spirito.
-
Facile abbandono delle imprese che implicano lotte
e difficoltà.
-
Fragilità psicofisica.
-
Indebito timore di urtare l’altrui sensibilità.
-
Propensione a soffrire in modo indebito per piccole
altrui indelicatezze che altri nemmeno noterebbero (in genere con
lunga risonanza nel tempo).
-
Sbilanciamento della personalità verso il piano
della “spiritualità” a scapito di quello della “materialità”.
-
Scarsa resistenza nei lavori che richiedono energia
fisica.
-
Sensibilità alle variazioni atmosferiche (con
facile variabilità di umore e stanchezza fisica).
-
Tendenza a fobia di contatti per timore di traumi
per la sensibilità e il carattere.
-
Tendenza a trincerarsi dietro atteggiamenti di
difesa per incapacità di lottare e reagire in maniera adeguata
alle situazioni di urto.
-
Tendenza ad appartarsi nelle circostanze in cui
sarebbe opportuno o necessario reagire e contrastare.
-
Vulnerabilità psichica e affettiva.
|
| |
|
INTOZZATA
I modo |
|
Definizione:
tratti ascendenti (filetti) sottili; tratti
discendenti (aste) più marcati. |
| |
|
 |
| |
|
INDICAZIONI |
|
In
contesti
POSITIVI |
-
Agli stimoli ambientali risponde con comportamento
deciso, immediato e reattivo
-
Ambizione di affermarsi ed essere notato (specie
con Dritta, Calibro alto, sopraelevature dei tagli delle t).
-
Ambizione di riconoscimenti del proprio valore (con
Calibro alto).
-
Attitudine al comando.
-
Attività caratterizzata da perseveranza e risposte
impulsive
-
bisogno di autonomia nelle idee e nell’azione
-
Bisogno di indipendenza nelle idee, nei progetti e
nell’azione, con difficoltà a dipendere.
-
capacità di affrontare i contrasti, le lotte per la
vita affrontandola senza scoraggiamenti
-
Capacità di affrontare le lotte della vita e di
affermare la propria personalità (quest’ultimo aspetto esige la
presenza di Ferma, Precisa, Disuguale metodico).
-
capacità di confrontarsi con l’ambiente
-
carattere attivo: dinamismo e predisposizione
all’azione con energia per sostenerla fino in fondo
-
Dinamismo, predisposizione all’azione (con grafie
vivaci e dinamiche).
-
Energia psicofisica che consente volontà,
padronanza di sé e delle situazioni, resistenza fino in fondo
nelle attività (anche con sacrificio se c’è buon Mantiene il
rigo).
-
Fierezza di carattere (con Dritta e Solenne o
Calibro alto).
-
Forza e decisione di volontà e nella tenuta;
sicurezza nell’affrontare le difficoltà.
-
forza e volontà di essere e di affermarsi
-
identità dell’Io
-
intensa coscienza della realtà della vita
-
Intensità dell’energia vitale.
-
Intenso senso del reale e di tutto ciò che concerne
la materia (vi si combinano anche i valori dello spirito se il
grado non è troppo alto, se c’è agilità di gesti e sono sottili i
tratti ascendenti).
-
Nell’applicazione intellettiva agli impegni c’è
intraprendenza e continuità
-
Orgoglio e autostima (con Curva).
-
Padronanza di sé e delle cose (per Moretti anche
padronanza sopra i macchinari, specie se con Contorta).
-
Persona che non si confonde con la folla, ma si fa
avanti e si pone in testa (con indici di dinamismo, di creatività
o di capacità organizzative, specie se con Spavalda).
-
Sicurezza e fiducia nelle proprie risorse che
portano ad affrontare vie nuove non battute da altri (con
Disuguale metodico).
-
Spiccata tendenza ad affrontare gli ostacoli (gusto
della lotta e del confronto, specie con le sopraelevature dei
tagli delle t) con conseguente soddisfazione dei successi
(soprattutto con un po’ di Ardita e di Slanciata).
-
Vitalità.
-
volontà e sensazione di potere senza dover troppo
dipendere dagli altri
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Affettività e sensualità grossolana
-
Alterigia.
-
Ambizione:L'ambizione può essere paga della
semplice autoindipendenza, se il soggetto ha tanto combustibile in
sè da alimentare il rogo su cui abbrucia e immola la vittima
coagulata delle proprie facoltà intellettive, perchè, in questo
caso, la sua autoindipendenza, per essere tale, non ha bisogno
della dipendenza altrui se non indirettamente. A questa classe
appartengono gli artisti e gli scienziati. Ma c'è un'altra
ambizione perniciosa, che, non avendo da sè il combustibile per
alimentare il rogo, se lo procura usurpandolo agli altri. Questa
autoindipendenza non può sostenersi se non con la dipendenza
diretta altrui ed è quella che viene partorita dall'ambizione del
comando. Questa ambizione è dei miserabili che non hanno risorse
in sè per stare sopra la folla.
-
Atteggiamenti e modi dittatoriali e militareschi
(specie con Solenne o Austera).
-
Bisogno di indipendenza che degenera in rifiuto di
dipendenza e di legami.
-
Collera e violenza contro persone che creano
ostacoli (come sulla carta nell’atto di scrivere, così nella vita
chi ha Intozzata 1º modo si irrita di fronte a ogni sensazione di
contrasto).
-
Durezza.
-
Esaltato senso dei diritti personali con scarso
senso dei diritti altrui.
-
Facili forme sadiche (con Acuta o con Pendente e
Parallela).
-
Facili manie di persecuzione e di incomprensione
(specie con Intozzata 2º modo o Acuta).
-
facili presenze di modi forti incapaci della giusta
considerazione degli altri
-
gelosie
-
gusto
dell'adulazione passiva
-
Gusto di firmare ordini, atti e decreti.
-
Hanno
sonno agitato.
-
Impettimento: ha come movimento l'incesso
impettito, per cui il soggetto non guarda in basso a chi sta sotto
di sè. Psichicamente ha gli stessi movimenti, per cui non si
accorge di quello che si manipola e cospira sotto di lui.
-
In quanto ambizioso, pretende di avere sempre
ragione e i suoi adulatori gridano che egli ha sempre ragione.
-
incapacità della doverosa dipendenza che la vita
esige, soprattutto sul piano intimo e collaborazionale.
-
incapacità di dominare gli impulsi vitali
-
incapacità di saper giustamente dipendere e
collaborare.
-
indebito predominio degli istinti di ordine
materiale
-
Intolleranza di”ogni tipo di interferenza esterna,
anche se giusta (il soggetto pretende di essere insindacabile).
-
invidie, gelosie (quando manca Disuguale metodico).
-
Ipertensione tipica dei soggetti simpaticotonici
(con accentuato Aste rette).
-
Irrequietezza
-
l'aggressività, perché l'aggressività è
l'attuazione della tendenza al comando.
-
Mancanza del giusto livello di duttilità e di
remissività (soprattutto con Aste rette).
-
Nevrotico bisogno di prevalere e dominare sugli
altri (complesso di superiorità e nevrotica volontà di potere e di
dominio; da qui facile ambizione di salire più in alto delle
proprie capacità e risorse).
-
Persona incapace di sottostare per cui porta avanti
alla stracca ogni attività dipendente (il soggetto morde il freno
quando deve sottostare, tende alla ribellione e allo scontento).
-
Prepotenza: la tendenza alla indipendenza presenta
sempre un aspetto di prepotenza e la prepotenza ha sempre
qualche cosa di eccessività in quanto va oltre il diritto. Può
presentarsi quella forma di prepotenza con cui il soggetto
pretende tutti i diritti per sé, tende a volere il sacrificio
completo dell'altra parte, tanto in fedeltà come in dedizione, e
tende a volere la libertà per tutto quello che gli si riferisce.
-
Pretende onorificenze del tutto singolari e che
spesso sono ridicole per se stesse.
-
Pretendono di comandare perfino nelle affettività
altrui.
-
Restano vittime delle adulazioni; ma se si
accorgono di essere adulati, guai all'adulatore.
-
Rifiuto di consigli da subalterni, anche se
assennati (orgoglio e timore di scapitare).
-
smania di dominare di presiedere
-
Soffrono gelosie soprattutto di testa che non
derivano nè dal cuore nè dal senso.
-
Spiccata tendenza al contrasto e alle rotture.
-
Tende sempre ad essere eccessivo nei suoi diritti,
magari soltanto nelle modalità, dando motivo alla lotta, alla
controversia o suscitandola.
-
Tendenza a circondarsi di persone deboli,
dominabili o leccapiedi (gusto dell’altrui adulazione, soprattutto
se manca buon Disuguale metodico).
-
Tendenza a imporsi agli altri anche sul piano
affettivo e intimo (con Aste rette lunghe e rigide o con forme
triangolate nelle aste inferiori).
-
Tendenza a ostentare sicurezza in tutte le sue
azioni e (siccome con questo viene ad irritare chi gli sta
attorno), ha sempre paura delle cospirazioni. Così entrano
facilmente nel sospetto con tutte le conseguenze del sospetto
stesso
-
Tendenza a spadroneggiare e, tra l’altro, a non
render conto del proprio operato (specie con Accurata, Pendente e
Mantiene il rigo).
-
tendenza al comando (sono gli stupidi quelli che
tendono al comando come tale).Coloro che tendono al comando e che
ne hanno l'ambizione sono per lo più di poca levatura morale, in
quanto che nessun uomo per sè ha il diritto di comandare agli
altri – e di poca levatura intellettiva, in quanto che non riesce
a imporsi con successo in nessun ramo dello scibile umano.
-
Tendono a farsi strada e a far carriera.
-
Tendono ad eliminare quelli che valgono di più o
che sono stimati di più.
-
Tensione interiore fonte di irrequietezza e di
irritabilità.
-
Un troppo alto grado di Intozzata 1º modo in un
soggetto femminile non favorisce la piena espressione
dell’anima junghiana. Si avrebbe un soggetto più valido sul
piano esteriore o sociale che su quello intimo.
-
Viltà che, mentre usa prepotenza verso i sudditi
umili, ha atteggiamenti conciliativi verso sudditi forti e ribelli
(premi per chi si sottomette e vendetta per chi contrasta).
-
Vogliono tutti i diritti per sè anche nella
affettività intima.
|
| |
|
INTOZZATA
II modo |
|
Definizione:
improvvise e brevi marcature della pressione (spasmi)
specie nei risvolti inferiori e superiori delle lettere, cioè nei
cambiamenti di direzione dei tratti. |
| |
|
 |
| |
|
INDICAZIONI |
|
IN
GENERALE |
-
Affettività e sensualità impulsiva
-
Agli stimoli ambientali risponde con comportamento
immediato e reattivo
-
Nell’attività presenta risposte impulsive
-
Riceve le informazioni dall’ambiente con
esagerazione, immediatezza e reattività
|
|
In
contesti
POSITIVI |
-
affettività ricca e partecipativa.
-
Alto potere sintonico con l’ambiente e le sue
condizioni.
-
Anche con un grado basso, l’emotività, benchè lasci
il passaggio quasi subito alla ragione, qualche cosa lascia nel
soggetto dell'apprensione, dell'ansia o dell'abbattimento.
-
capacità di avere emozioni e vibrare intensamente
in sintonia con gli stimoli della vita
-
commozione
-
Costoro tendono a fare un po' di commedia mettendo
in atto le loro specialità sortite da natura.
-
Dotato di ricettività e di sensibilità, il soggetto
è capace di avere emozioni, cioè di accogliere e rispondere a
stimoli che sviluppano sentimenti e comportamenti sintonici con
l’ambiente e con la vita in genere.
-
gioia,
piacere, calore umano
-
partecipazione con gli eventi lieti e tristi
dell’ambiente (tipo sintonico di Bleuler)
-
ricchezza di animo e di mente (le emozioni sono un
fattore animatore sia dell’animo sia della mente)
-
ricchezza di interessi
-
ricettività
-
sensitività
-
sentimento
-
slancio
-
Tipi che entrano nel campo delle emotività che può
avere uno sbocco nella sensitività.
-
Accoglienza.
-
Atteggiamenti improntati a grazia e a delicatezza
di animo e di modi (con Fluida e Vezzosa grazia).
-
Comprensione e impulso all’aiuto.
-
Entusiasmo di fronte a stimoli che toccano
positivamente le motivazioni personali, ma senza uscire dal senso
dell’equilibrio e della realtà (con un po’ di positivo Spadiforme
crescente e generosa equilibrata Triplice larghezza).
-
Impulso generoso a soccorrere e salvare (con
Ardita).
-
Intensa e intima vibrazione di fronte a ogni
manifestazione di vita che altri meno dotati nemmeno avvertono (Intozzata
1º modo non superiore ai 5/10 lo fa in maniera estroversiva;
Filiforme lo fa più in forma introversiva).
-
Intimo godimento nel prendere contatto e comunicare
con l’ambiente (con Pendente di qualche grado in contesto
personalizzato e creativo).
-
Partecipazione alla gioia o al dolore e difficoltà
altrui (soprattutto con Sinuosa).
-
Per quanto riguarda la modalità di vivere le
emozioni, Calibro alto tende a fermarsi più sul vago e sul
suggestivo; Calibro medio e un giusto Minuta consentono di
addensarle e viverle in profondità.
-
Propensione a farsi positivamente influenzare
dall’esterno nei sentimenti, anche di natura erotica (soprattutto
con Fluida e giusto Aperture a capo delle
o, a).
-
Ricchezza di interessi personali e sociali.
-
Richiamo alla contemplazione (Minuta e Disuguale
metodico) fino all’unione mistica (con Pendente, Aperture a capo e
Ascendente).
-
Sintonia contemplativa di fronte ai fenomeni, ai
toni e colori della vita (soprattutto con Accurata spontanea ed
Elegante).
-
Sintonia spontanea ed empatica che concilia
elementi e posizioni contrastanti (soprattutto con spiccato
Fluida, Sinuosa e Disuguale metodico).
-
Spontanea empatia e partecipazione affettiva con
l’esterno.
|
|
In
contesti
NEGATIVI |
-
Esplosive condizioni di oppressione di spirito,
seguite da demotivazione e da tensione psicofisiologica
(soprattutto viscerale).
-
Facile smarrimento delle facoltà discriminative e
orientative della coscienza, mnemoniche e organizzative del
pensiero.
-
Facili alterazioni del normale tono umorale e delle
sicurezze personali di fronte a imprevisti.
-
Improvvise cadute della serenità e dell’obiettività
di giudizio e di valutazioni di fronte a situazioni-stimolo
impreviste, anche se di lieve entità.
-
Scatenamento di ansie, di paura e di smarrimento.
-
Tendenza a forte impressionabilità e turbamento di
fronte a certi stimoli reali, mentali, o anche solo simbolici, che
toccano negativamente l’affettività e la motivazione individuale.
-
difficile controllo di sé e delle proprie reazioni
di fronte a situazioni particolarmente significative, soprattutto
se improvvise o inattese
-
Discontinuità.
-
Impressionabilità che altera lo stato dell’animo,
della mente e della fisiologia
-
impulsività o congestioni che diventano lentamente
stress e terreno di patologie
-
instabilità dell’animo, dell’affettività, degli
interessi e dell’attività.
-
isterismo
-
negative e incontrollate condizioni di eccitabilità
o di inibizione
-
obnubilamento della coscienza e della mente
(disorientamento delle funzioni dell’Io e della coscienza) di
fronte a stimoli che toccano direttamente gli interessi o i
complessi del soggetto
-
Obnubilamento delle facoltà volitive ed opzionali.
-
Sessualità e passioni in balia dell’impulso del
momento (con Aperture a capo delle o, a).
-
Simpatie e antipatie soggettive dannose per la
convivenza.
-
sobbalzo, shock
-
Suscettibilità.
-
turbamento dell’animo e della mente
-
Vagabondaggio affettivo, mentale, operativo (con
scritture di nervosi primari).
-
Il segno preoccupa per il difficile autocontrollo,
ma soprattutto per il continuo scatenamento di catecolamine
circolanti che, a lento andare, alterano tutti gli equilibri
metabolici, ormonali e fisiologici e perfino mentali (stress che
diventa terreno di ogni possibile patologia).
-
impressionabilità (emotività) sicuramente patologica
-
la cosa è meno dannosa quando nei gradi
moderatamente sopra la media il soggetto è in grado di diluire
le emozioni attraverso attività e hobby che abbassino il rischio
di stress.
|
| |
|
|