PsicoScrittura.it @ Spontaneità e inibizione grafica: scrittura spontanea, scrittura fluida, scrittura inibita

 
 
      
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Spontaneità e inibizione grafica

 
I principali segni grafologici appartenenti a questa categoria sono:

 Segni della Spontaneità

  • FLESSUOSA

  • FLUIDA

 Segni dell’Inibizione

  • TITUBANTE

  • TENTENNANTE

  • STENTATA

 
CONSIDERAZIONI GENERALI

Il senso di spontaneità di una scrittura, che coincide con quello di fluidità, si lega alle indicazioni psicologiche della spontaneità, della naturalezza, dell’adattamento. Al contrario, una scrittura inibita, congestionata, frenata è indice di insicurezza soggettiva che si congestiona, provoca inibizioni e ritardi nella volontà e nella decisione, creando frustrazione insoddisfazioni e rimuginazioni.

 
FLESSUOSA
Definizione: curvilineità delle lettere e dei tratti; movimenti a ghirlanda con pieghe sciolte e aggraziate come di danza; assenza di indici di rigidità.
 

 
INDICAZIONI

In contesti POSITIVI

  • abilità nell’aggirare ostacoli non facilmente superabili (per la presenza di Angoli C)

  • adattamento e disponibilità non disgiunti da senso di attesa e da avvedutezza

  • Agilità psicofisica (una quasi eleganza e movimento di danza) e disinvoltura di atteggiamenti (per Fluida).

  • agilità psicofisica (una quasi eleganza) e disinvoltura di atteggiamenti

  • amabilità (per la presenza di Fluida)

  • attitudini per mansioni di primo contatto con il pubblico.

  • Avvedutezza sciolta e disinvolta tipica del femminile.

  • disinvoltura

  • Disponibilità alla comprensione e all’aiuto (con Sinuosa).

  • Eleganza fisica (soprattutto flessuosità di forme).

  • Finezza di gusti, di modi, di atteggiamenti e di vestire.

  • Intelligenza pratica, senso del reale. Intuito psicologico delle situazioni e senso dell’organizzazione (abilità per compiti di segreteria per la presenza di Angoli C).

  • modi e gusti aggraziati dalla componente del femminile umano

  • Savoir-faire e senso dell’opportunità (per Angoli C).

  • Spontaneità

In contesti NEGATIVI

  • Abilità nel coinvolgere gli altri in imprese rischiose, con abilità nello stornare dubbi sulla propria persona (persone abili nel cavare le castagne dal fuoco con lo zampino del gatto).

  • Adattamento non convinto e di pura convenienza, sempre nell’attesa di qualcosa di diverso e di più vantaggioso.

  • Astuzia raffinata nel tramare inganni e nel costruire trappole per il prossimo.

  • Atteggiamenti adattivi graziosi, benevoli, ma anche sfuggenti da anguilla.

  • Egocentrismo ed egoismo che giocano di vezzo e di modi captativi per avere vantaggi e corteggiamento.

  • facili fobie di contatto (temperamento carente di assalto e di resistenza).

  • Insincerità e diffidenza che si ammantano di amabilità e di modi aggraziati (Flessuosa sopra la media fa parte di Vezzosa civetteria).

  • Narcisismo (soprattutto con Ricci ammanieramento o convolvoli).

  • Opportunismo.

  • Psichismo orientato alla seduzione attiva.

  • strumentalizzazione delle qualità psicofisiche (ingannevole flessuosità psicofisica con tendenza alla sen-sualità)

  • Tendenza a malignare su tutto e su tutti (specialmente con le forme accurate).
 
FLUIDA
Definizione: scorrevolezza del tracciato che evita sia la lentezza, sia gli eccessi di rapidità grafica; spontaneità, semplicità e armonia di gesti con esclusione di ogni indebita inibizione; giusto grado di curva, buona ed equilibrata Triplice larghezza con Attaccata; Equilibrato Flessuosa.
 

 
INDICAZIONI

In contesti POSITIVI

  • Abilità nel conciliare parti in dissenso per i modi piacevoli e la semplicità degli atteggiamenti, specie se il soggetto è intelligente.

  • Abilità nel suscitare simpatia e convincere.

  • Abilità nel trattare affari (per la presenza di Angoli C), ma anche nell’evadere dalle situazioni imbarazzanti.

  • Adattamento immediato alle situazioni e alle persone.

  • Agilità, sioltezza di mente (la profondità è data da altri segni), dei sentimenti, delle membra e nell’attività, specialmente nell’età giovanile.

  • Agli stimoli ambientali risponde con comportamento sereno

  • Apertura leale ed esente da riserve.

  • Apprende in modo intuitivo, continuo e lineare

  • Attitudini didattiche e pedagogiche.

  • Attitudini per lo spionaggio per l’abilità a entrare nelle situazioni più delicate destando simpatia e accoglienza (soprattutto per la donna).

  • Capacità di inserimento sociale, di interscambio, di rapportarsi con gli altri

  • Comunicativa appropriata, opportuna, serena ed agile

  • Comunicativa facile e spontanea (facilità di parola che è di aiuto nella comunicazione e nei dibattiti; ma esige la presenza del Disuguale metodico).

  • Cuore aperto, sincero e spontaneo.

  • Empatia e simpatia.

  • Facilità di inserimento nei gruppi, nel creare e mantenere amicizie.

  • L’applicazione intellettiva agli impegni è spontanea, calma

  • lealtà

  • Malleabilità.

  • Memoria visiva

  • Percepisce la realtà in modo oggettivo e sereno

  • Reagisce intellettivamente agli stimoli in modo spontaneo e sereno

  • Ricettività e sintonia sul piano sentimentale ed erotico (assenza di ogni tipo di complicatezza).

  • Riceve le informazioni dall’ambiente con prontezza e in modo sereno

  • Servizievolezza.

  • Socializzazione delle tendenze individuali e collettive (tipo sintonico di Bleuler spontaneo e partecipe dei problemi dell’ambiente).

  • Spirito di corpo e di collaborazione.

  • spontaneità e agilità affettiva, mentale e operativa

  • Trasparenza.

In contesti NEGATIVI

  • Abilità nel trovare i mezzi per nascondere il proprio Io .

  •  Ingenuità

  • Rischi di infedeltà agli affetti per la facilità ad accogliere nuove simpatie e sentimenti (quando spicca molto la primarietà).

  • Rischio di abusare dell’altrui stima (Fluida indica abilità nell’entrare nelle altrui simpatie) e giocare di astuzia (con Largo tra parole e gradi accentuati di Flessuosa e di Angoli C).
 
TITUBANTE
Definizione: lettere che sembrano come contrarsi su se stesse (mancanza di energia e di tensione) e piegarsi le une verso le altre; righe che procedono in maniera ondulata; tratti finali delle o che sporgono appena verso l’esterno come timorosi di espandersi verso lo spazio; ritmo grafico insicuro e un po’ contratto, mai vivo ed energico.
 

 
INDICAZIONI

In contesti POSITIVI

  • Animo incline a non urtare e a non creare contrasti.

  • Capacità analitiche

  •  Capacità di meravigliarsi di fronte al bello e al nuovo nella sua ingenuità il soggetto si meraviglia con facilità delle cose)

  • delicatezza di coscienza fino allo scrupolo.

  •  emplicità esente da ogni smania di apparire e di ben figurare

  • Forte tendenza alla riflessione.

  • Modestia esente da smania di apparire e di ben figurare.

  • Nell’attività porta la giusta pazienza

  • persona timida ma che, richiesta di un giudizio, lo emette come lo sente.

  • Propensione ad accogliere consigli da persone che meritano fiducia.

  • Propensione più a rigorosità che a rila-sciatezza di coscienza (il soggetto tende a essere più largo con gli altri che con se stesso).

  •  Prudenza.

  • riserbo

  • Riservatezza, ma anche franchezza nell’espri-mere le cose come il soggetto le sente.

  • Sensibilità e delicatezza del soggetto non aggressivo.

  • spirito di analisi e di osservazione che si accentua di fronte a situazioni che richiedono decisione e responsabilità

  • spirito di comprensione verso chi soffre (chi ha Titubante ha pure delicatezza d’animo)

  • Tendenza alla sottomissione, ma non in modo passivo (nell’intimo il soggetto sente intensamente e lotta).

In contesti NEGATIVI

  • Agli stimoli ambientali risponde con comportamento incerto

  • Apprende in modo lento

  • congestioni emotive facilmente associate a depressione e a interiore sofferenza

  • Congestioni emotive facilmente associate a pessimismo e a depressione (Titubante si associa con facilità alla tendenza monopolare).

  • Dannosa ipercritica che il soggetto rivolge su se stesso.

  • Delicatezza di coscienza per dubbiosità in tutto che sfocia in scrupolo e sensi di colpevolezza.

  • Difficoltà di inserimento sociale, di interscambio, di rapportarsi con gli altri

  • Dubbiosità costante e inveterata.

  •  Esagerata delicatezza che perde con facilità la pace interiore (il soggetto non riesce a conciliare i contrasti sia interiori, sia con l’esterno).

  • facili complessi di colpa (da cui anche scrupolo).

  • Impressionabilità e facili condizioni di turbamento.

  •  Incapacità di dar sostegno e sicurezza agli altri (però attitudine a compatire).

  • incapacità di dar sostegno e sicurezza intorno a sé

  • incapacità di difendersi di fronte a prepotenze e ingiustizie con facile ruminazione dell’in-soddisfazione

  • Incapacità di reagire nelle contrarietà e di fronte alla violenze altrui (da qui sofferenza interiore e rischi di somatizza-zioni).

  • Incesso e modi di fare tipici del timido e del dubbioso.

  • indecisione

  •  Inettitudine per mansioni di direzione e di responsabilità, anzi timore delle responsabilità.

  • insicuiezza nel valutare, nel definire e nel giudicare che menoma il potere critico e l’obiettività (soggetto che dubita di tutto, che entra con facilità in condizioni di incertezza e di dubbio, che teme sempre di sbagliare, che non sceglie mai liberamente e con slancio,)

  • Insicurezza nelle scelte che ritarda le decisioni per coazione a troppo rivedere, riesaminare, con conseguenti dannose tensioni e sensi di frustrazione, con dannosi riflessi sulla realizzazione delle tendenze e sul senso di identità personale

  • insincerità da timidezza (paura del giudizio dell’ambiente e di dire le cose con franchezza per timore di perdere il contatto con l’ambiente)

  • intelligenza irretita da continui dubbi che difficilmente raggiunge uno sviluppo ottimale delle funzioni discriminative e associative

  • Introversione e difficile inserimento nei gruppi non noti.

  • irresolutezza

  • Mancanza di autonomia, di iniziativa, di libertà di pensiero e di azione.

  • Mancanza di fiducia e di identità personale.

  • Ondeggiamenti dell’animo, dell’affettività e della volontà.

  • persona molto responsabile ma timorosa delle responsabilità

  • Prudenza e ponderazione dettate non da oggettiva e serena riflessione e previdenza, ma da titubanze e timori.

  • Riceve le informazioni dall’ambiente con un certo ritardo

  • Riduzione della spontaneità sia nella comunicazione del pensiero e dei sentimenti, sia nel comportamento.

  • Scarsa cura dell’esterno non tanto per tra-sandatezza, quanto per quasi generalizzata insicurezza e dubbiosità.

  • sensi di angoscia di fronte a situazioni improvvise che esigono fiducia, decisione e non timore delle responsabilità riserbo da timidezza

  • Smarriti sensi di angoscia di fronte alle situazioni che esigono fiducia e decisione.

  • Tendenza a dare troppo ascolto alla titubanza, facendola aumentare anziché diminuire (in tal modo viene meno l’oggettività valutativa delle situazioni).

  • Tendenza a riflettere in modo indebito e prolungato a scapito della tempestività.

  • Timidezza derivante da dubbiosità e sensazione di non essere all’altezza delle situazioni (ne segue incapacità di scelte libere e spontanee, insieme a frustrazione di tendenze e reazioni colleriche [ogni timido diventa un reattivo]).

  • timori e scrupoli

  • Volontà e tenuta: insicurezza nell’affrontare le difficoltà
 
TENTENNANTE
Definizione: all’interno delle parole alcuni gruppi di due o tre lettere variano di inclinazione verso Pendente, verso Rovesciata e verso Dritta.
 

 
INDICAZIONI

In contesti POSITIVI

  • Accentuata ricerca della verità e dell’obiettività (con disponibilità ad accogliere suggerimenti e consigli quando esiste contesto di buon Curva ed equilibrata Triplice larghezza).

  • Cautela.

  • Diffidenza intesa come positivo meccanismo di difesa per superare qualche complesso di insicurezza.

  • Percepisce la realtà in modo particolareggiato

  • Prudenza.

  •  Soggetto che può sbagliare, ma a cui non possono mai essere attribuite l’errore volontario, negligenza o avventatezza.

  • Soggetto che supera le proprie insicurezze con una riflessione che obbliga a riesaminare i pro e i contro prima di prendere decisioni definitive.

  • Tendenza a riservatezza e a timidezza.

In contesti NEGATIVI

  • Aggressività per collera derivante da frustrazione di tendenze (accumuli emotivi ed energetici che infine esplodono in maniera isterica).

  • Agli stimoli ambientali risponde con comportamento incerto

  • Apprende in modo lento

  •  carattere indeciso e scarsamente difeso (anche l’attività di pensiero trova spesso difficoltà a coordinare idee e argomenti probanti) – mancanza di ordine e di sicurezze psicomentali che menoma la capacità di portare avanti compiti di direzione - psichismo irretito con facilità da dubbi (con i ritocchi di parti secondarie di lettere questa tendenza può diventare ossessiva, soprattutto in presenza di Calibro piccolo e Minuziosa) - complicatezza di spirito e di mente (timidezza e mancanza di immediatezza e semplicità) - instabilità nervosa e operativa - timori delle responsabilità, soprattutto se comportano immediatezza di decisioni e alti rischi - nervosismo - carattere impacciato con pensiero e comportamento che con facilità diventano poco chiari e definiti.

  • Carattere iperemotivo e apprensivo con sensazione di vaghi pericoli per la propria incolumità – improvvise ansie (soprattutto nel momento di dover prendere decisioni importanti) che creano sospensioni del-l’animo, del pensiero e dell’azione – ambivalenze (ondeggiamenti tra progressione e regressione, tra attrazione e fuga, tra desideri e timore di realizzarli) –

  • Dubbi coattivi a rivedere, a correggere e a sistemare prima di arrivare a decidere.

  • Impacciatezza di pensiero e di comportamento.

  • Inettitudine per mansioni direttive e pedagogiche.

  • Moralità priva di chiarezza e di sicurezza di orientamenti.

  • Riceve le informazioni dall’ambiente con un certo ritardo

  • Scrupolo e tormento interiore (con i ritocchi di parti secondarie di lettere questa tendenza può diventare ossessiva, soprattutto in presenza di Calibro piccolo e Minuziosa).

  • Tendenze, bisogni, desideri, sentimenti che improvvisamente entrano in sensazione di contrasto, creando blocchi interiori e mentali.

  • Volontà e tenuta: insicurezza nell’affrontare le difficoltà
 
STENTATA
Definizione: i tratti presentano interruzioni di circa 1 mm; repentini inceppamenti del tracciato; improvvisi spasmi o congestioni della pressione; tratti e lettere che si distorcono in maniera contratta e sofferta; tremolii e seghettature.
 

 
INDICAZIONI

In contesti POSITIVI

  • Stentata può essere favorevole per tutte quelle mansioni che richiedono cautela nel procedere, offrendo le indicazioni di riserbo, di cautela, di attenzione di calcolo, di riflessione e di ritorni a riflettere.

In contesti NEGATIVI

  • Agli stimoli ambientali risponde con comportamento incerto

  • atteggiamenti da riccio che punge (asocialità, acredine, asprezza, spigolosità, gusto di ferire per tendenza a indispettire).

  • Carattere che si contrae e si congestiona come per difendersi da qualcosa che nemmeno il soggetto sa (in realtà è il vissuto emotivo-affettivo che non gli ha consentito fiducia e spontaneità e l’ha congestionato in se stesso).

  • Comunicativa difficoltosa, con voce né pastosa né delicata, con certa difficoltà psicomotoria che rende la parola come martellata (può arrivare alla balbuzie in combinazione con Intozzata 2º modo e Staccata).

  • costante senso di insoddisfazione spesso proiettata sulle persone vicine  

  • costrizione psicomentale che vieta il libero corso delle emozioni, delle idee e delle associazioni, con tendenza a inceppamenti dei processi formatori delle idee e del pensiero (l’immaginazione, anch’essa tormentata, si pone a servizio dei conflitti intrapsichici con la ruminazione); da qui tendenza a inadattamento pratico.

  • Difficoltà di inserimento sociale, di interscambio, di rapportarsi con gli altri

  • Difficoltà nel procedere in tutte le azioni della vita, soprattutto nei rapporti per mancanza di spontaneità.

  • Diffidenza (Accartocciata ha stretti rapporti con Stentata).

  • Egocentrismo.

  • facili atteggiamenti di dispetto e di sadismo (Stentata è la negazione di.Flessuosa, ossia del femminile psicologico; è ovvio allora che la donna con Stentata accusi più frustrazione affettiva che un maschio)

  • Grave restringimento del campo di coscienza (chiusura, insistenza e ritorni, miopia mentale, imper-meabilità, repressione di emozioni e di sentimenti, intestardimento, isolamento).

  • Impermeabilità.

  • Inadattamento affettivo e sociale (anche e soprattutto a livello di coppia).

  •  inibizioni a carattere tormentoso (chi ha Stentata è sempre un tormentato; la sua grafia potrebbe essere benissimo definita come “tormentata”)

  • L’applicazione intellettiva agli impegni tende ad essere difficoltosa

  • Logica e ragionamenti tinti di irrazionalità (grave menomazione della spontaneità dei processi logici).

  • Pensiero pervaso da diffidenza, da contraddizioni, da ruggine e astio.

  • Percepisce la realtà in modo soggettivo e preoccupato

  • psichismo irretito e tormentato da ansie che vietano ogni espressione spontanea di istinti e di tendenze (non per Super-Io ma per ansie di tipo contrattivo che risalgono quasi sempre alla fase prenatale)

  • Reagisce intellettivamente agli stimoli in modo preoccupato

  • Ruminazione di rabbia e di frustrazioni.

  • Scontrosità.

  • soggetto refrattario ad aprirsi (impermeabilità), a decidersi, a procedere, con una suscettibilità facile a impennarsi e a resistere (Stentata fa parte dell’attesa, ma in realtà l’attesa è tale per resistenza passiva)

  • strettezza mentale con incapacità di percepire e concepire in ampiezza e in sintesi, ma nello stesso tempo incapacità di analisi obiettiva e serena.

  • Suscettibilità facile a resistere e a impennarsi (Stentata fa parte dell’attesa, ma in realtà l’attesa è qui il derivato della resistenza passiva).

  • Tendenza a contraddire, all’urto, a indispettire e far dispetti.

  • tensioni nervose e sensi di frustrazione caratterizzati da irascibilità, con reazioni facilmente tinte di isterica violenza (nemmeno dopo tali esplosioni colleriche il soggetto si placa; rimane infatti il sottofondo di frustrazione di tendenze).

  • Volontà e tenuta: insicurezza nell’affrontare le difficoltà
 
 
   
   
   
   
   
   
   
                                            

 

   
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