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Cosa E' La Personalità

a cura di Antonio Albunia
 

 

 Cosa è la personalità? E come può essere descritta?

Per fornire una risposta a queste due fondamentali domande dobbiamo prima rispondere ad un terzo quesito: quanti e quali colori vedete nella striscia riportata di seguito?

 

 

 

  Molto probabilmente ne vedrete circa nove, e con altrettanta probabilità li denominereste rosso scuro, rosso, arancio, giallo, verde pisello, verde scuro, azzurro, blu, violetto. Qualcuno potrebbe vedere altri colori o differenti tonalità

  Ebbene in figura ci sono un numero INFINITO di colori non tutti percettibili e non tutti etichettabili.

   E’ incontrovertibile, dunque, che chiunque tenti di descrivere quella striscia colorata lo potrà fare solo in modo grossolano, perché può disporre solo di un numero finito di categorie (il rosso, il verde, ecc) dietro le quali si nasconde una realtà infinitamente più complessa (le infinite sfumature del rosso, le infinite sfumature tra il rosso e l’arancio, le infinite sfumature dell’arancio, e così via).

   Adesso possiamo rispondere alla nostra domanda iniziale: “Cosa è la personalità? E come può essere descritta?” Possiamo affermare che la personalità è esattamente quella striscia colorata! Pertanto, per essere descritta con esattezza è necessario indagare un numero INFINITO di sfumature (comportamentali, temperamentali, cognitive, affettive e così via), che purtroppo non sono né tutte fisiologicamente percettibili né tutte linguisticamente esprimibili.

   Si avverte, in altri termini, la seguente complicazione: se la personalità è una nozione continua, analogica, non quantizzabile, per contro qualunque descrizione della personalità si traduce in un'operazione di parcellizzazione che spezzetta la continuità di cui la personalità si caratterizza, in un insieme finito di nozioni finite. Tali  nozioni sono per l'appunto gli schemi o le categorie, che nella fattispecie sono denominati col termine di tratti, fattori, dimensioni, temperamenti, tipologie, e così via.

   C'è da precisare che tale limite è intrinsecamente legato alla fisiologia della mente umana: il nostro modo di percepire la realtà, di elaborarla, e di esprimerla si fonda su un processo di "ritaglio" del flusso continuo di informazioni che l'ambiente ci fornisce ininterrottamente.  Ed è per via di questa semplificazione mentale che nella striscia colorata sopra esaminata si riesce a percepire solo un numero finito di sfumature, per quanto grande possa essere questo numero.

   Chiunque intenda indagare sulla personalità di un soggetto dovrà tener presente, fin dal principio, che non gli sarà mai possibile dire “come quella persona è" ma tutto ciò a cui potrà approdare è una descrizione per categorie che fornirà informazioni solo su “come quella persona grossolanamente parlando è". Anzi, quando si scopre che ogni teoria di personalità si basa sui grandi numeri e su fattori statistici, ciò che più onestamente potrà dire è “come quella persona grossolanamente parlando è probabile che sia". 

   All’interno di questo presupposto epistemologico, la psicologia della scrittura andrà intesa come uno dei possibili strumenti per indagare e descrivere la personalità  entro i limiti della schematicità e probabilità appena esposti. Limiti che, non dimentichiamolo, sono gli stessi di tutte le teorie di personalità, e in verità di ogni disciplina avente per oggetto il fenomeno “Uomo”.