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Molto probabilmente ne vedrete circa nove, e con altrettanta
probabilità li denominereste rosso scuro, rosso, arancio, giallo,
verde pisello, verde scuro, azzurro, blu, violetto. Qualcuno
potrebbe vedere altri colori o differenti tonalità
Ebbene in figura ci sono un numero INFINITO
di colori non tutti percettibili e non tutti etichettabili.
E’ incontrovertibile, dunque, che
chiunque tenti di descrivere quella striscia colorata lo potrà fare
solo in modo grossolano, perché può disporre solo di un numero
finito di categorie (il rosso, il verde, ecc) dietro le quali
si nasconde una realtà infinitamente più complessa (le infinite
sfumature del rosso, le infinite sfumature tra il rosso e
l’arancio, le infinite sfumature dell’arancio, e così via).
Adesso possiamo rispondere alla nostra
domanda iniziale: “Cosa è la personalità? E come può
essere descritta?” Possiamo affermare che la personalità è
esattamente quella striscia colorata! Pertanto, per essere descritta
con esattezza è necessario indagare un numero INFINITO di sfumature
(comportamentali, temperamentali, cognitive, affettive e così via),
che purtroppo non sono né tutte fisiologicamente percettibili né
tutte linguisticamente esprimibili.
Si avverte, in altri termini, la
seguente complicazione: se la personalità è una nozione
continua, analogica, non quantizzabile, per contro qualunque descrizione
della personalità si traduce in un'operazione di
parcellizzazione che spezzetta la continuità di cui la personalità
si caratterizza, in un insieme finito di nozioni finite. Tali
nozioni sono per l'appunto gli schemi o le categorie, che nella
fattispecie sono denominati col termine di tratti, fattori,
dimensioni, temperamenti, tipologie, e così
via.
C'è da precisare che tale limite è
intrinsecamente legato alla fisiologia della mente umana: il nostro
modo di percepire la realtà, di elaborarla, e di esprimerla si
fonda su un processo di "ritaglio" del flusso continuo di
informazioni che l'ambiente ci fornisce ininterrottamente. Ed
è per via di questa semplificazione mentale che nella striscia
colorata sopra esaminata si riesce a percepire solo un numero finito
di sfumature, per quanto grande possa essere questo numero.
Chiunque intenda indagare sulla
personalità di un soggetto dovrà tener presente, fin dal
principio, che non gli sarà mai possibile dire “come quella
persona è" ma tutto ciò a cui potrà approdare è una descrizione
per categorie che fornirà informazioni solo su “come quella
persona grossolanamente parlando è". Anzi, quando si
scopre che ogni teoria di personalità si basa sui grandi numeri e
su fattori statistici, ciò che più onestamente potrà dire
è “come quella persona grossolanamente parlando è probabile che
sia".
All’interno di questo presupposto epistemologico, la
psicologia della scrittura andrà intesa come uno dei possibili
strumenti per indagare e descrivere la personalità entro i
limiti della schematicità e probabilità appena
esposti. Limiti che, non dimentichiamolo, sono gli stessi di tutte
le teorie di personalità, e in verità di ogni disciplina avente
per oggetto il fenomeno “Uomo”. |