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I termini energia libera ed energia legata designano,
dal punto di mista economico, la distinzione freudiana tra processo
primario e processo secondario. Nel processo primario, l’energia è
detta libera o mobile in quanto scorre verso la scarica nel modo più
rapido e più diretto possibile; nel processo secondario, essa è
legata in quanto il suo movimento verso la scarica è ritardato e
controllato. Dal punto di vista genetico, lo stato libero
dell’energia precede per Freud il suo stato legato, il quale
caratterizza un grado più elevato di strutturazione dell’apparato
psichico,
Freud attribuisce esplicitamente a Breuer il merito
della distinzione tra energia libera ed energia legata. In
realtà, va notato che i termini utilizzati non sono quelli di Breuer
e che inoltre la distinzione introdotta da Breuer non assume lo
stesso significato di quella di Freud.
La
distinzione di Breuer trova il suo fondamento nella differenza
stabilita dai fisici tra due tipi di energia meccanica la cui somma
resta costante in un sistema isolato. Helmholtz, che notoriamente ha
esercitato una notevole influenza sul pensiero di Breuer e di Freud,
oppone alle forze vive le forze di tensione o «le forze che
cercano di muovere il punto m, fino a tanto che esse non
abbiano ancora provocato il movimento». Questa opposizione
corrisponde a quella introdotta da altri autori, nel corso del
secolo XIX, tra energia attuale ed energia potenziale o tra energia
cinetica ed energia statica. Breuer fa
esplicito riferimento a questa distinzione e ai termini adottati da
questi fisici.
Breuer cerca soprattutto di definire una forma di energia
potenziale, presente nel sistema nervoso, che egli chiama
«eccitamento tonico intracerebrale» o «tensione nervosa» o ancora
«stato quiescente di eccitamento nervoso». Come un serbatoio
contiene una certa quantità di energia potenziale in quanto
trattiene l’acqua, così «... tutta l’immensa rete (delle fibre
nervose) forma un serbatoio unitario di ‘tensione nervosa’».
Questo eccitamento tonico proviene da diverse fonti: cellule
nervose, eccitazioni esterne, eccitazioni provenienti dall’interno
del corpo (bisogni fisiologici) e affetti psichici. Esso è
utilizzato o scaricato nelle varie attività motorie, intellettuali,
ecc.
Secondo Breuer, esiste un livello ottimale di questa energia
quiescente che consente una buona ricezione degli eccitamenti
esterni, l’associazione tra le idee e una libera circolazione
dell’e-nergia nelle vie del sistema nervoso. È questo livello che
l’organismo cerca di mantenere costante o di ristabilire
. L’organismo si allontana da questo
optimum quando l’energia nervosa è esaurita (il che provoca lo stato
di sonno, che consentirà un ricaricamento energetico) o quando il
livello è troppo alto; questa altezza del livello può essere
generalizzata e uniforme (stato di attesa intensa), oppure ripartita
in modo ineguale (ciò avviene quando insorgono affetti la cui
energia non può essere né scaricata né ripartita nell’insieme del
sistema mediante l’elaborazione psichica“; è qui che Breuer parla di
«affetti incapsulati»).
Come si vede:
1)
Le due forme di energia distinte da Breuer – «quiescente» e
«cinetica» – sono trasformabili l’una ne11’altra.
2)
Nessuna priorità è data all’energia cinetica né dal punto di vista
genetico né dal punto di vista logico. La distinzione freudiana tra
processo primario e processo secondario sembra estranea al pensiero
di Breuer.
3)
Per Breuer è lo stato quiescente dell’energia nervosa che è
fondamentale, giacché l’energia può circolare liberamente solo
quando sia raggiunto un determinato livello. La differenza da Freud
è netta: Breuer pensa per esempio che nello stato di sonno, in cui
l’energia quiescente è a un livello molto basso, la libera
circolazione degli eccitamenti sia ostacolata.
Il
principio di costanza assume in Breuer un significato diverso da
quello che avrà in Freud.
In
realtà, pare sia stato Freud a introdurre, per quanto riguarda
l’energia psichica, i due termini opposti di energia libera ed
energia legata. Va notato che questi due termini erano stati
introdotti in fisica da Helmholtz, ma nel quadro del secondo
principio della termodinamica (degradazione dell’energia);
Helmholtz designava con energia libera l’energia che «è
capace di trasformarsi liberamente in altri tipi di lavoro» e con
energia legata «... quella che può manifestarsi soltanto
sotto forma di calore»
Questa opposizione non si pone esattamente allo stesso livello di
quella tra energia statica (o tonica) ed energia cinetica; quest’ultima
opposizione, infatti, considera soltanto l’energia meccanica, mentre
l’opposizione energia libera-energia legata suppone il riferimento a
diverse forme di energia (termica, chimica, ecc.), nonché delle
condizioni che rendono possibile o meno il passaggio dall’una
all’altra. Si può dire tuttavia che l’energia statica è, nel senso
di Helmholtz, un’energia libera poiché è trasformabile in altre
forme di energia, mentre l’energia cinetica, per lo meno quella dei
movimenti molecolari disordinati, è un’energia legata: Freud,
chiamando energia legata l’energia quiescente o tonica di Breuer, ed
energia libera la sua energia cinetica, ha praticamente invertito il
senso che questi termini hanno in fisica: libera va inteso in Freud
come liberamente mobile e non liberamente
trasformabile.
Riassumendo, costatiamo che:
1)
La coppia di contrari utilizzata da Breuer (energia tonica-energia
cinetica) è mutuata da una teoria che non tiene conto del secondo
principio della termodinamica. Freud, invece, utilizza termini
(energia libera, energia legata) che si collocano nell’am-bito di
questo secondo principio.
2)
Freud, che pure ha conosciuto da vicino le concezioni della scuola
fisicalista (Helmholtz, Brucke), inverte il senso dei termini che
egli riprende dalla fisica per farli corrispondere
approssimativamente all’opposizione di Breuer.
3)
Nonostante questa apparente coincidenza, la concezione di Freud è
completamente diversa da quella di Breuer: l’energia libera, quella
che caratterizza i processi inconsci, ha la priorità rispetto
all’energia legata. Questa fondamentale differenza di punti di vista
si riflette in particolare nelle ambiguità della formulazione del
principio di costanza.
L’opposizione tra due forme di deflusso dell’energia è presente nel
Progetto di una psicologia:
nel funzionamento primario dell’apparato neuronale, l’energia tende
a una scarica immediata e completa (principio di inerzia neuronale);
nel processo secondario, l’energia è legata, cioè trattenuta in
alcuni neuroni o sistemi neuronali in cui essa si accumula. Questo
legame è dovuto, da un lato, all’esistenza di barriere di contatto
tra i neuroni che impediscono o limitano il passaggio d’energia, e,
dall’altro, all’azione esercitata da un gruppo di neuroni investiti
a un livello costante (l’Io) sugli altri processi che si svolgono
nell’apparato: è ciò che Freud chiama effetto di «investimento
laterale», che è il fondamento dell’azione inibitrice dell’Io.
Il
caso privilegiato di un funzionamento «legato» dell’energia è
fornito, secondo Freud, dal processo di pensiero, che combina l’alto
investimento richiesto dalla tensione e lo spostamento di deboli
quantità di energia, senza le quali l’esercizio stesso del pensiero
sarebbe impossibile. Questa corrente, per quanto debole dal
punto di vista quantitativo, circola con più facilità: «Piccole
quantità sono più facilmente spostabili quando il livello è alto che
non quando è basso».
L’opposizione tra energia libera e energia legata è ripresa in
L’interpretazione dei sogni, senza
alcun riferimento a stati, supposti distinti, dei neuroni, e sarà
sempre mantenuta da Freud come l’espressione economica della
distinzione fondamentale tra processo primario” e processo
secondario"'. |