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Gli esseri umani sono una razza molto socievole:
gli essere umani cercano la compagnia reciproca in varie situazioni,
stringono amicizie e sembrano trovare la massima felicità e
disperazione nelle loro relazioni profonde.
Ma
cos’è che ci spinge a formare relazioni con gli altri? Perché
ci capita spesso di provare subito simpatia per alcune persone, ma
non per altre? Perché ci innamoriamo di una particolare persona?
Perché alcune relazioni finiscono rapidamente e altre continuano
per tutta la vita?
L’affiliazione: il bisogno di contatto
sociale
Affiliazione = la
motivazione per la quale cerchiamo la compagnia di altre persone
q
Le situazioni che
favoriscono l’affiliazione: quando le persone cercano la
compagnia reciproca?
Anche se gli esseri umani hanno un’inclinazione generale a
cercare la compagnia reciproca, esistono alcune circostanze in cui
questa tendenza sembra particolarmente pronunciata:
-
il desiderio di compagnia
sembrerebbe maggiore del desiderio di rimanere soli nelle condizioni
piacevoli e divertenti (per esempio, quando i soggetti erano
felici, quando stavano dedicandosi a degli sport, o svolgendo le
attività quotidiane) e nelle condizioni minacciose (come
nelle situazioni pericolose, quando si sentivano allarmati, o
avevano paura).
-
il desiderio di essere soli
era più forte invece nelle condizioni spiacevoli (quando
si sentivano nervosi, tesi, dopo aver fallito una prova nel
lavoro) e nelle condizioni che richiedono concentrazione (come
cercare di risolvere un problema difficile, prendere delle
decisioni importanti).
Hill suggerì che le persone cercano la compagnia reciproca
essenzialmente per 4 ragioni:
a)
ridurre l’incertezza
attraverso il confronto con gli altri
b)
ricevere stimoli positivi
dal contatto interessante e vivace con gli altri
c)
ottenere approvazione e
attenzione
d)
ricevere sostegno a livello
emozionale.
Gli psicologi sociali hanno dedicato un’attenzione
particolare all’affiliazione che si osserva in presenza di una
minaccia.
q
Le motivazioni
dell’affiliazione: perché le persone cercano la compagnia
reciproca in presenza di stress?
Perché le persone cercano la
compagnia reciproca quando si trovano in presenza di una
situazione stressante? Anche se si possono immaginare varie
ragioni, come la ricerca di rassicurazioni, di sostegno, la
semplice curiosità, o il desiderio di esprimere le proprie
emozioni per ottenere sollievo,
Le ricerche hanno indicato che – oltre la ricerca di
rassicurazioni, di sostegno, la semplice curiosità, o il
desiderio di esprimere le proprie emozioni per ottenere sollievo-
le persone in presenza di stress cercano la compagnia reciproca
per 3 motivazioni particolarmente importanti:
1)
Il confronto sociale
2)
la riduzione dell’ansia
3)
la ricerca di
informazioni.
Il confronto sociale.
Secondo Schachter, di fronte alla prospettiva di ricevere una
scarica elettrica, i soggetti potrebbero non sapere quali siano le
emozioni e la risposta appropriate: “Sono troppo
preoccupato?”, “Dovrei sentirmi nervoso?”, “Sono l’unico
ad avere paura?”.
Secondo la teoria del
confronto sociale (Festinger):
in situazioni ambigue l’affiliazione con altri soggetti che
si trovano nella medesima situazione permette di confrontare le
proprie risposte con quelle altrui, e pertanto di valutare l’appropriatezza
dei propri sentimenti, riducendo l’incertezza sulle proprie
risposte.
Una conclusione di Schachter fu:
“La sofferenza non ama una compagnia qualunque, ama solo
la compagnia infelice”.
La riduzione dell’ansia.
Anche il desiderio di calmare l’ansia può giocare un ruolo
importante nell’affiliazione in condizioni di stress. Moltissime
ricerche confermano che gli individui che si trovano in condizioni
minacciose e stressanti spesso si rivolgono ad altre persone
comprensive che possano fornire loro rassicurazione e sostegno
emozionale.
La ricerca di informazioni.
Shaver e Klinnert hanno proposto una prospettiva
sull’affiliazione in condizioni di stress basata sulla teoria
dell’attaccamento:
così come i bambini piccoli si rivolgono ai genitori per
avere indicazioni quando sono alle prese con uno stimolo nuovo,
gli adulti che affrontano una minaccia cercheranno qualcuno più
informato che possa fornire indicazioni che consentano di valutare
il pericolo insito nella minaccia.
Schachter aveva criticato questa interpretazione, mostrando
che i soggetti preferivano la compagnia di individui in procinto
di ricevere una scarica forte, invece di quella dei soggetti che
avevano già partecipato all’esperimento e che potevano fornire
informazioni sulla gravità della minaccia.
Le tre motivazioni discusse qui non si escludono a vicenda,
ma addirittura presenti tutte e tre. Gli individui in condizioni
di stress possono cercare
-
la compagnia di persone
simili che possano fornire un’informazione di confronto sociale
con la quale valutare le proprie emozioni;
-
la compagnia di persone
calme che possano ridurre il livello di ansia;
-
la compagnia di persone
informate, che possano fornire informazioni oggettive sulla natura
della minaccia.
Inoltre
- l’affiliazione in condizioni di stress può nascere anche
dal desiderio di ottenere un sostegno strumentale, sotto forma di
aiuto concreto e assistenza.
q
Lo
stress non conduce sempre all’affiliazione
Alcuni dati indicano che lo stress può ridurre la tendenza
all’affiliazione invece di rafforzarla.
Ci sono vari tipi di situazione in cui gli individui
preferiscono rimanere da soli piuttosto che in compagnia di altri:
-
situazioni in cui lo stress
è imbarazzante
-
in presenza di forti
sentimenti di paura e di turbamento emozionale
Più precisamente si sarebbe osservata una relazione
curvilinea fra l’ansia e il desiderio di affiliazione: i
soggetti che sperimentavano un livello di ansia basso, così come
coloro che provavano un livello di ansia molto alto, avvertivano
meno l’esigenza di interagire con altri pazienti rispetto ai
soggetti con un livello di ansia intermedio.
È probabile che forme di ansia e di turbamento estreme
riducano il desiderio di affiliazione perché gli individui temono
che parlare dei propri sentimenti con altre persone accresca le
proprie paure.
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Gli effetti
dell’affiliazione
Le persone in condizioni di stress trovano ciò che cercano?
L’affiliazione aiuta a ridurre l’incertezza e lo stress? Le
persone che si trovano in condizioni di stress modificano i propri
sentimenti in seguito ai confronti sociali? Chi sperimenta una
forte ansia e uno stress imbarazzante ha ragione ad evitare la
compagnia di altre persone?
Affiliazione e riduzione dell’ansia.
Vari esperimenti hanno dimostrato gli effetti benefici
dell’affiliazione sull’ansia.
Tuttavia, in alcuni casi l’affiliazione può rafforzare
l’ansia e l’angoscia, invece di ridurle, soprattutto quando lo
stress è imbarazzante.
Sostegno sociale e riduzione dello stress.
Il sostegno sociale si riferisce al sentimento di essere
sostenuti da altri, ed è suddiviso generalmente in 4 componenti:
-
il sostegno emozionale
: sentire che c’è qualcuno che si prende cura di noi,
sentirsi amati ed apprezzati); à corrisponde alla funzione della riduzione dell’ansia (succitata)
-
sostegno di appraisal:
feedback e confronto sociale sul modo in cui valutare le cose;
à corrisponde alla funzione del confronto sociale (succitata)
-
sostegno informativo
: informazioni concernenti il modo in cui affrontare le cose);
à corrisponde alla funzione di ricerca di informazioni (succitata)
-
sostegno strumentale:
ricevere aiuto concreto.
Il sostegno emozionale nel contesto delle relazioni
profonde sembra particolarmente utile perché le persone in
condizioni di stress possono parlare con qualcuno che le accetta,
ricevere un feedback negativo senza sentirsi rifiutate, e possono
sentirsi rassicurate circa il proprio valore come persone.
Effetto
tampone
Effetto tampone del sostegno sociale =
situazione per la quale le persone che percepiscono un
sostegno sociale sono meno influenzate dagli eventi e dalle
condizioni stressanti di quelle che avvertono una mancanza di
sostegno.
Anche
se esistono molti dati che dimostrano che discutere i propri
sentimenti con altri può produrre effetti positivi sulla salute
in
alcuni casi parlare dei propri sentimenti può rafforzare le paure.
Questa spiegazione è coerente con la teoria del confronto
sociale, secondo la quale
gli individui che prendono parte ad una discussione sulle
proprie paure, in un gruppo composto da individui che per la
maggior parte hanno anch’essi paura, si sentiranno ancora più
impauriti dopo la discussione.
Mancanza di affiliazione e solitudine.
Uno dei segni più diretti ed evidenti della mancanza di
affiliazione o di relazioni sociali soddisfacenti è la
solitudine.
La solitudine è una risposta emotiva complessa che nasce quando si
percepisce un deficit nel numero e nella natura delle proprie
relazioni sociali.
In uno studio condotto da Shaver e Rubinstein si trovò che
la solitudine comprendeva 4 gruppi di sentimenti ed esperienze:
1)
la disperazione:
sentirsi disperati, in preda al panico, impotenti e abbandonati;
2)
la depressione:
sentirsi tristi, depressi, vuoti, addolorati e alienati;
3)
la noia impaziente:
sentirsi a disagio, impazienti, annoiati,
incapaci di concentrarsi; (!!!)
4)
l’autodisapprovazione:
sentirsi non attraenti, stupidi, insicuri.
-
In generale, la solitudine è più comune fra le persone
che vivono sole, soprattutto fra coloro che non hanno una
relazione profonda soddisfacente.
-
Anche la mancanza di amicizie può rafforzare i sentimenti
di solitudine.
Secondo
Weiss esistono 2 forme fondamentali di solitudine
a)
l’isolamento
emozionale,
che
deriva dalla mancanza di una relazione profonda.
b)
l’isolamento
sociale,
come
conseguenza della mancanza di amici, di legami con la rete
sociale.
Mancanza di affiliazione e salute.
La mancanza di coinvolgimento nelle relazioni può produrre
anche delle gravi conseguenze sulla salute.
Conclusioni
Nel
corso dell’evoluzione, gli esseri umani si sono sviluppati
divenendo animali estremamente sociali.
Gli
aspetti cruciali del comportamento sociale umano sono
rappresentati dai bisogni fondamentali di compagnia, amicizia,
intimità,
passione, e di avere una relazione romantica stabile.
Gli
esseri umani hanno
bisogno di relazioni con gli altri per
-
evitare
l’ansia
-
ottenere
sostegno
-
sopravvivere
-
valutare
le proprie risposte
-
per
allevare i figli.
Quando
questi bisogni non sono soddisfatti, le conseguenze possono essere
piuttosto gravi come:
-
depressione
-
ansia
-
disperazione
-
solitudine
-
lamentele
sulla salute
-
la
morte.
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