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Il
principale scopo della Social Cognition è lo studio della
costruzione del mondo sociale à
la comprensione di come le persone giungano alle loro particolari
costruzioni del mondo sociale.
Definizione
·
Costruzione del mondo
sociale: formazione di impressioni, valutazioni,
giudizi, atteggiamenti e emozioni
relativamente a eventi sociali quali persone, gruppi
di persone, se stesso, la comunicazione, le relazioni,
ecc...
I
temi
·
I processi propri della
costruzione del mondo sociale sono:
- Il
processo di concettualizzazione: processo di
percezione/classificazione degli stimoli sociali.
- la
percezione che l’individuo ha di sé
- la
percezione che l’individuo ha degli altri
- l’insieme
delle teorie “ingenue” che le stesse persone
costruiscono per giustificare tali percezioni
- la formazione delle impressioni
- i
processi di formazione di giudizio, valutazioni
e decisioni
- attribuzione
causale, di responsabilità, di colpa
- formazione
degli atteggiamenti
- influenza
e modifica degli atteggiamenti
- gli
sterotipi
·
Molti di questi processi
possono ricondursi al solo fenomeno della formazione dei
giudizi (es: attribuzione causale = giudizio sulla causa di un
comportamento) à lo studio dell’elaborazione
dell’informazione nella formazione dei giudizi diventa lo
studio base per la comprensione della costruzione del mondo sociale.
(Nota: Percezione
della persona = percezione dei tratti di personalità
della persona. “Percezione” può avere la valenza di: impressione,
o valutazione di una persona à
percepire una persona come buona significa essersi fatti di lei una
impressione positiva o di aver valutato la persona positivamente )
La
cognizione sociale
·
La costruzione del mondo
sociale avviene principalmente per mezzo di meccanismi di cognizione
sociale.
·
La cognizione sociale = l’insieme delle strutture
e dei processi cognitivi che selezionano, interpretano, elaborano,
trasformano e organizzano in memoria le informazione, gli stimoli, i
fatti e i fenomeni delle esperienze sociali.
·
La cognizione (sociale)
tipicamente si suddivide nelle fasi: Percezione à Categorizzazione à organizzazione o codifica à Rievocazione à Inferenza à Giudizio.
Lo
studio della “costruzione del mondo sociale” procede seguendo
teorie e metodi della psicologia cognitivista, che affrontano
principalmente:
1)
le modalità
dell’elaborazione dell’informazione: il modo in cui
l’informazione è elaborata;
2)
il risultato
dell’elaborazione dell’informazione: come il processo influenza
i risultati, cioè il giudizio.
I
3 elementi nella concezione del mondo
La
nostra concezione del mondo sociale si fonda essenzialmente su tre
elementi:
1.
i cosiddetti fatti oggettivi
o dati
2.
le teorie relative ai
dati: i soggetti formulano ipotesi o
teorie sui dati
disponibili.
3.
le teorie concernenti
i giudizi: i soggetti possiedono delle teorie
sui propri giudizi, e si asterranno dall’emettere un
giudizio basato solo su una parte dei dati. Alcuni dati
influenzano di più il giudizio se in essi i soggetti possono
“vedere” una conferma alle loro teoria.
A seconda delle preferenze teoriche, i ricercatori che
studiano i processi di giudizio considerano più importanti l’uno
o l’altro di questi aspetti, oppure esaminano le condizioni in cui
uno di essi diventa più rilevante. Fino a poco tempo fa, gran parte
dell’attenzione dei ricercatori era dedicata ai primi due elementi
e specialmente alla comprensione delle teorie relative ai dati.
Un
esempio di teorie relative ai dati sono
le teorie implicite di personalità.
·
Le teorie implicite di
personalità
Si
riferiscono alle
-
credenze
generali sulla frequenza e la variabilità dei tratti di personalità
che descrivono individui o gruppi
-
alle credenze o
aspettative circa i rapporti e le correlazioni implicite (o
copresenza) tra una certa gamma di tratti della personalità.
Tali
aspettative si presentano come una sorta di teoria, di concezione
strutturale intorno alla natura umana.
Es:
si può credere che gli occhi sporgenti siano un segno di
estroversione, e gli occhi infossati un segno di introversione.
Poiché i dati sociali sono spesso ambigui, le teorie relative a
tali dati devono essere molto flessibili.
Le
teorie implicite di personalità costituiscono un processo
fondamentale per andare oltre l’informazione data ,
oltre l’informazione immediatamente accessibile. (In questo senso
esse non sono altro che uno degli effetti collaterali della
categorizzazione).
Origine
delle teorie implicite di personalità:
1.
Secondo alcuni studiosi le t.i.d.p. sono teorie ingannevoli,
basate su un nesso semantico tra parole (es: associazione tra
generoso e dotato di calore umano). Tali associazioni in quanto
legate a strutture linguistiche sono di carattere fortemente
culturale.
2.
Secondo altri studiosi tali teorie si fondono su una
effettiva osservazione di legame tra tratti.
Nota: le correlazioni sterotipiche che prevalgono su quelle effettive sono
definite correlazioni illusorie.
·
Regole seguite nella
costruzione delle teorie:
A
seconda delle circostanze, le persone sono in grado di pensare alla
personalità altrui:
-
sotto forma di associazioni
(per esempio, l’intelligenza è correlata con l’intraprendenza);
-
in termini di relazioni
dimensionali (per esempio, la socievolezza è negativamente
correlata con la timidezza, ma questi due tratti ricadono entrambi
all’interno di una dimensione di estroversione-introversione);
-
in termini di raggruppamenti
(per esempio il tipo “intellettuale” è intelligente,
efficiente, competente e studioso).
Queste
diverse strategie portano a rappresentare la medesima persona in
modi diversi. Per esempio, i tratti “socievole” ed
“egocentrico” non vanno assieme facilmente, a meno che non si
consideri una star di Hollywood.
Su
questa linea, i tipi di persone, o raggruppamenti,
corrispondono spesso a
stereotipi: credenze
condivise riguardanti i tratti di personalità e i comportamenti dei
membri del gruppo.
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