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Verifica e falsificazione delle ipotesi sociali

 
 

Lo scopo dei processi cognitivi nella vita reale si associa ad un’azione diretta ad uno scopo a alla risoluzione di un problema. Questi scopi possono essere spesso tradotti come processi di verifica delle ipotesi sociali.

Es: il lavoro dell’insegnante richiede la verifica e l’aggiornamento delle ipotesi sugli studenti, mentre il direttore del personale formulerà ipotesi sulle capacità e sulle attitudini degli aspiranti impiegati, e su come esse variano a seconda del genere e di altri fattori di personalità.

  

q       Stereotipi e correlazioni illusorie

Le ipotesi sui gruppi sociali sono definite generalmente stereotipi sociali:

Gli stereotipi possono essere concepiti come schemi che mantengono informazioni sottoforma di correlazione fra determinati attributi e l’appartenenza a un gruppo.  

Quindi possiamo considerare le equivalenza

-          ipotesi sociali = schema  = stereotipo

-          correlazioni stereotipiche = aspettative stereotipiche 

Le ricerche hanno dimostrato che

le correlazioni stereotipiche (correlazioni ipotetiche o aspettative stereotipiche) influenzano l’elaborazione dell’informazione in tutti gli stadi dell’elaborazione, e quindi il giudizio finale.

In particolare

uno stereotipo può influenzare l’attenzione e la percezione, in modo tale che uno stesso stimolo può essere percepito in modo tendenzioso, nella direzione dello stereotipo.   

Correlazione illusoria = situazione in cui un’aspettativa stereotipica prevale sull’effettiva correlazione esistente fra una serie di osservazioni stimolo. Con ciò a sottolineare l’illusione insita nel pensiero stereotipico.

Scarse informazioni: Il fenomeno della correlazione illusoria è frequente in presenza di scarse informazioni relative all’oggetto di giudizio. Ciò a comprova del precedente risultato, per il quale: quando durante il processo di rievocazione i soggetti tentano di indovinare o usano giudizi preformati, la memoria sociale tende a privilegiare le informazioni congruenti con le aspettative (anche se gli stimoli incongruenti sono molto più efficaci nella fase di codifica).  

-          Questi errori sistematici a livello di percezione, codifica e rievocazione delle osservazioni rilevanti aiutano a spiegare la persistenza di molti stereotipi sociali nonostante le prove che li contraddicono.  

-          L’importanza delle aspettative nel guidare l’elaborazione dell’informazione costituisce una fonte universale per gli stereotipi.  

Cambiamento degli stereotipi

Il cambiamento dello stereotipo è più probabile quando le prove a suo sfavore sono chiare e riguardano membri prototipici del gruppo che è oggetto dello stereotipo.  

  

q       I processi mediante i quali le ipotesi si avverano

 I giudizi tendenziosi prodotti negli stadi cognitivi della percezione, della codifica, della rievocazione e del giudizio producono il fenomeno dell’ avverarsi delle ipotesi ovvero della  trasformazione delle ipotesi e delle aspettative in realtà o del “come la credenza crea la realtà”.

 Tale fenomeno è dovuto al  modo in cui le ipotesi sociali sono verificate nella conversazione e nel corso dell’interazione sociale.

 A)    Collaborazione dell’intervistato

Chi vuol verificare una sua ipotesi o aspettativa formula domane in linea con le proprie ipotesi àciò produce impressioni coerenti con le domande.

Porre domande sul comportamento estroverso può suscitare l’impressione di una persona estroversa.

Ciò accade non è tanto per l’atteggiamento di tendenza alla verifica da parte dell’intervistatore, quanto alla prontezza dei partecipanti alla comunicazione a cooperare con la maggior parte degli argomenti di conversazione e a fornire prove positive per molti argomenti à c’è tendenza dei partner interattivi a mostrare il tipo di comportamento suggerito dai contenuti della domanda.  

-          La tendenza delle ipotesi ad avverarsi può essere riscontrata anche quando esistono prove che le contraddicono.

 

B) L’insinuazione e il processo di memoria costruttiva

Il contenuto della domanda -l’insinuazione- può provocare processi mnestici costruttivi à l’insinuazione di A con una domanda fatta a B obbliga B ad un contesto semantico suggerito dalla domanda insinuante col risultato che B può figuarasi e credere possibile la situazione in quel possibile contesto grazie all’introduzione di rappresentazioni mnestiche in B.

Es: nello studio sugli effetti delle insinuazioni di colpevolezza da parte dei mass media, come la domanda: “Bob Talbert ha rapporti con la mafia?”. Il pubblico tendeva a formare un’impressione negativa del soggetto, anche quando l’insinuazione implicava una negazione (“Bob Talbert non ha rapporti con la mafia”). L’atto mentale di pensare a Bob Talbert collegato alla mafia può costringere il soggetto a costruire Bob Talbert, per un istante, nel contesto semantico della mafia e della criminalità, anche se solo per negare l’insinuazione.

Inoltre, questa esperienza costruttiva è sufficiente per lasciare una traccia in memoria, perché nel corso del tempo la memoria sociale tende a confondere le informazioni che provengono da fonti diverse, rendendo difficile in seguito distinguere le informazioni originarie da quelle costruite.

  Fenomeni di questo tipo sono simili a quelli dimostrati nelle ricerche sulla testimonianza oculare: domandare a un testimone se c’era un segnale di stop quando l’auto ha svoltato a destra provocando un gravissimo incidente può favorire l’intromissione del segnale di stop nella rappresentazione mnestica del testimone