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La Scienza Cognitiva

 
 

 IL QUADRO CONTEMPORANEO: L'AFFERMARSI DELLA SCIENZA COGNITIVA

 1. La psicologia è diventata una scienza unitaria?

 (**) Psicologia e filosofia

All'interno della psicologia suo interno si è sviluppata una sorta di epistemologia naturale, cioè risposte di natura scieritifica a quelli che sono stati da sempre i quesiti dellà filosofia de11a conoscenza: Come percepiamo il mondo? Come lo immaginiamo? Come possiamo pensare mondi diversi dal nostro? Come possiamo comunicare ad altri le nostro visioni dd mondo? Quali cose possiamo credere se ne crediamo delle altre? Che cos'è la verità e la falsità? 

La psicologia non risponde direttamente a queste domande, ma è riuscita a spezzettare tali quesiti in un'infinità di risposte molto analitiche che hanno ritrasformato i quesiti stessi al punto che da tutte le risposte degagliaie non è' più possibile ritornare all'apparentemente semplice domanda originale. 

L'intreccio tra psicologia e filosofia, che si è sciolto con la nascita della psicologia scientifica, presentava anche altri aspetti di rui non si è fatta carico tanto la tradizione sperimentale quanto quella clinica. Alludiamo qui alle problematiche dell'etica e della filosofia pratica, a domande rioè di questo tipo: Per quali motivi mi sono comportato così? Devo provare senso  di colpa? Posso desiderare certe cose? Quali sono gli scopi "giusti"? Qual è la via alla felicità personale? La guerra è "naturale"? E così via.

Il primo psicologo che ha cercato di costruire un quadro teorico unitario e degli strumenti di comprensione della psiche umana che permettessero di affrontare queste domande è stato Freud.

Il suo lavoro ha dato luogo a una tradizione di ricerca sia teorica sia applicata (la psicoterapia).  Questa:

- si basa più sull'analisi di casi singoli che non sulle verifiche sperimentali;

- tende a spiegare i fenomeni in termini storici e non in chiave sistematica,

- ha coniato un suo linguaggio descrittivo particolare che allude ad entità di cui è difficile il controllo. 

Eppure in essa non troviamo tanto e soltanto una tradizione "terapeutica", perché ogni terapia seria è basata su una teoria della mente e/o del comportamento. 

La maggîor parte delle terapie si rifà ai sistemi teorici di cui abbiamo parlato in questo volume.

 Malgrado questi legami tra le due tradizioni, che è riduttivo chiamare "sperimentale" e "clinica", esse di fatto dialogano poco tra di loro. In real-tà, come è stato spesso osservato, l'affermarsi della scienza cognitiva ha riavvicinato i due approcci.

 

(**) Psicoanalisi e cognitivismo

La simmetria tra psicoanalisi e cognitivismo è basata sulla condivisione di un assioma fondamentale:

  quanto affiora nel comportamento e nella coscienza è il prodotto terminale di "una complicata sequela di cambiamenti, riformulazioni e trasformazioni" 

  L'esperienza percettiva, il pensiero consapevole e l'azione dipendono da una massiccia elaborazione inconscia, indagabile con metodi psicologici. 

In questo senso:

- la psicoanalisi studia l'elaborazione delle determinanti interne, le pulsioni;

- la psicologia cognitivista studia l'elaborazione delle determinanti esterne, le informazioni disponibili nella stimolazione sensoriale . 

 

2. La scienza cognitiva 

La "scienza cognitiva" ha prodotto un cambiamento profondo.

 - Con la scienza cognitiva si ha una ridistribuzione del sapere psicologico (mentre tutte le grandi scuole si fondavano su teorie che abbracciavano tutti i principali ambiti: psicologia dell'età evolutiva, la psicologia sociale, la psicologia della personalità, la psicopatologia).

Gli sviluppi di alcune problematiche classiche (processi cognitivi, neuropsicologia, psicologia del linguaggio) si staccano dalla psicologia, intesa nel senso dassico delle grandi scuole, ed entrano a far parte di quell'intreccio interdisciplinare che si è deciso di chiamare "scienza cognitiva".

 - La scienza cognitiva è diversa da tutte le grandi scuole poichè non è un punto di vista sull'uomo, ma una prospettiva teorica che informa di sé tutti i classici settori di ricerca della psicologia. 

- Per la prima volta la psicologia non viene condizionata da altri saperi, ma concorre alla creazione dî una disciplina nuova in cui le sue problematiche interagiscono e si arricchiscono alla luce degli apporti delle altre discipline.

  I principali principi della scienza cognitiva:

* Un processo di raccolta ed elaborazione delle informazioni permette a un organismo o a un sistema di produrre risposte appropriate in funzione delle condizioni ambientali. Questo principio riprende l'ottica evoluzionista tale per cui le funzioni cognitive sono adattive, proprio nel senso darwiniano del termine (di qui l'approccio evoluzionista allo studio dell'uomo).

* Le informazioni di cui si è parlato al punto precedente devono venire rappresentate così da essere computabili. Quindi le informazioni concernono un mondo e hanno contenuti e inten-zionalità, nel senso che sono dirette a uno scopo. Dobbiamo inoltre distinguere tra le operazioni di computo e il dominio rappresentato.

* Una volta che abbiamo distinto il dominio della realtà su cui operiamo con un algoritmo e le proprietà dell'algoritmo, possiamo descrivere formalmente le operazioni di cui si avvale quel dato algoritmo indipendentemente dai contenuti.

* La scienza cognitiva è una scienza di base nd senso che gli scienziati cognitivi si muovono alla ricerca di meccanismi generali di daborazione delle informazioni malgrado le differenze culturali e di comportamento tra i vari gruppi umani.

* I processi di elaborazione delle informazioni possono venire analizzati a diversi livelli, nel senso che i comportamenti visibili presuppongono-una competenza che è analizzabile a livelli più astratti. 

 

Uno dei capisaldi teorici della scienza cognitiva è proprio il ricorso a più livelli di analisi e l'attenzione ai modi in cui i vari livelli vengono incorporati in organismi naturali o artificiali.

  

Un manuale descrive la scienza cognitiva come composta di cinque discipline:

1. psicologia;

2. linguistica;

3. înformatica (computer science);

4. filosofia;

5. neuroscienze. 

Ciascuna di queste discipline mantiene la sua identità e si sviluppa autonomamente anche all'esterno della scienza cognitiva. Ma per quanto concerne le conoscenze di ciascuna disciplina che vanno a formare la scienza cognitiva abbiamo un intreccio sempre più stretto che sta dando luogo ad una disciplina accademica nuova. 

Il movimento cognitivista ha permesso a singoli ambiti tradizionali (es la psicologia dell'età evolutiva o la psicologia sociale) di svilupparsi con un'enfasi sul rigore metodologico, non più sulla base  del "controllo sperimentale in laboratorio", ma su un'altra tecnica, altrettanto analitica quale la simulazione e la modellistica 

La simulazione è diventata un'alternativa alla sperimentazione, per le modalità di controllo delle ipotesi teoriche.